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	<title>ricorsi scuola Archivi - Ricorsi Scuola</title>
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	<description>Tutti i principali ricorsi del mondo della scuola</description>
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		<title>Genova, sentenza storica: quasi 5.000 € a Docente Precaria per Ferie non godute</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/genova-sentenza-storica-quasi-5000-euro-docente-precaria-per-ferie-non-godute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2025 08:03:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ferie non godute]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso ferie]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria Ricorso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Importante vittoria a Genova sul pagamento delle ferie non godute: riconosciuti € 4.692,95 a docente precaria con contratti al 30 giugno Con una sentenza esemplare, il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Importante vittoria a Genova sul pagamento delle ferie non godute: riconosciuti € 4.692,95 a docente precaria con contratti al 30 giugno</strong></p>
<p>Con una sentenza esemplare, il Tribunale di Genova – Sezione Lavoro ha accolto integralmente il ricorso patrocinato dagli <strong>Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi</strong>, riconoscendo a una docente precaria il diritto all’<strong>indennità sostitutiva delle ferie e delle festività soppresse</strong> non godute per gli anni scolastici 2020/2021, 2022/2023 e 2023/2024.</p>
<h3>Cosa ha deciso il Giudice</h3>
<p>Il Tribunale ha affermato con chiarezza che:</p>
<ul>
<li><strong>le ferie devono essere richieste espressamente dal docente</strong> e <strong>non possono essere considerate fruite automaticamente</strong> nei periodi di sospensione delle lezioni;</li>
<li><strong>il Ministero non ha mai informato la docente che la mancata richiesta avrebbe fatto decadere il diritto alla monetizzazione</strong>, come richiesto invece dal diritto europeo;</li>
<li><strong>non è prevista alcuna differenza tra docenti precari e di ruolo</strong> ai fini del diritto alle ferie: dopo 3 anni di servizio spettano <strong>32 giorni annui</strong>, in proporzione al servizio prestato;</li>
<li>anche le <strong>4 giornate di festività soppresse</strong> devono essere monetizzate se non fruite, <strong>come già previsto dalla legge n. 937/1977</strong>;</li>
<li>il termine di <strong>prescrizione è decennale</strong> e decorre <strong>solo dalla cessazione del contratto</strong>.</li>
</ul>
<h3>La somma riconosciuta</h3>
<p>Il Tribunale ha condannato il Ministero a pagare <strong>€ 4.692,95 oltre interessi e rivalutazione monetaria</strong>, confermando la correttezza dei conteggi presentati in giudizio dagli avvocati dello Studio.</p>
<h3>Perché è una sentenza importante</h3>
<p>Questa decisione:</p>
<ul>
<li><strong>rafforza il diritto dei precari della scuola</strong> a non vedersi sottrarre ferie e riposi maturati;</li>
<li><strong>richiama il valore vincolante del diritto europeo</strong>, che vieta la perdita automatica del diritto alle ferie senza un’informazione preventiva da parte del datore di lavoro;</li>
<li><strong>conferma che anche le festività soppresse vanno pagate</strong> se non godute per esigenze organizzative della scuola.</li>
</ul>
<h2>Puoi fare ricorso anche tu!</h2>
<p>Hai lavorato con contratti al <strong>30 giugno</strong> negli ultimi 10 anni? Hai <strong>ricevuto solo i 6 giorni di ferie</strong> e non l’intera indennità?<br />
Hai diritto a <strong>recuperare fino a 15.000 euro</strong>! &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorso-ferie-non-godute-precari-scuola/"><strong>Scopri tutti i dettagli del ricorso ferie</strong></a></p>
<h3>Non solo ferie: recupera anche la carta docente</h3>
<p>Se hai avuto <strong>incarichi al 30 giugno o al 31 agosto</strong> e <strong>non hai ricevuto i 500 euro annui</strong>, puoi ancora agire &gt; <strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorso-carta-docente-precari-scuola/">Informazioni dettagliate sul ricorso carta docente</a></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>TAR Lazio: Sentenza Storica sul Riconoscimento delle Qualifiche Estere</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/tar-lazio-sentenza-storica-sul-riconoscimento-delle-qualifiche-estere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 10:48:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione este]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tar lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TAR Lazio Ordina al Ministero dell&#8217;Istruzione di Riconoscere la Validità delle Qualifiche Professionali Conseguite all&#8217;Estero Storica sentenza del Tar su ricorso patrocinato dagli avvocati Bongarzone<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il TAR Lazio Ordina al Ministero dell&#8217;Istruzione di Riconoscere la Validità delle Qualifiche Professionali Conseguite all&#8217;Estero</h2>
<p>Storica sentenza del Tar su ricorso patrocinato dagli <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">avvocati Bongarzone e Zinzi di RicorsiScuola.it</a> che ordina al Ministero dell’Istruzione di “riconoscere la validità e l’efficacia della qualifica professionale per l’insegnamento acquisita in Romania” sul sostegno. Una nuova e significativa vittoria per gli avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi in favore dei docenti che hanno conseguito qualifiche professionali all&#8217;estero: il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, Sezione Quarta Bis, ha emesso una sentenza di fondamentale importanza, ordinando al Ministero dell&#8217;Istruzione di riconoscere la validità e l&#8217;efficacia delle qualifiche professionali conseguite in Romania.</p>
<h3>Così la sentenza</h3>
<blockquote><p>Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso come in epigrafe proposto, così dispone:</p></blockquote>
<ul>
<li>
<blockquote><p>Accoglie il ricorso, dichiarando il provvedimento in parte nuillo per violazione del giudicato, ai sensi dell&#8217;art. 21 <em>septies</em> della Legge 7 agosto 1990, n. 241, e in parte annullandolo per illegittimità;</p></blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>ordina al Ministero dell&#8217;istruzione di riconoscere la validità e l&#8217;efficacia delle qualifiche professionali conseguite dal ricorrente in Romania.</p></blockquote>
</li>
</ul>
<h3>Il Caso</h3>
<p>Il ricorrente, rappresentato dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, aveva presentato ricorso contro il diniego del Ministero dell&#8217;Istruzione riguardante il riconoscimento delle qualifiche professionali per le classi di concorso &#8220;ADMM – Sostegno Scuole Secondarie di I Grado&#8221; e &#8220;ADSS &#8211; Sostegno Scuole Secondarie di II Grado&#8221;, nonostante avesse completato un percorso specializzante presso un&#8217;università rumena, riconosciuto valido dalle autorità competenti rumene.</p>
<p>Il TAR ha accolto il ricorso, dichiarando nullo per violazione del giudicato il provvedimento del Ministero e annullandolo per illegittimità, stabilendo l&#8217;obbligo per il Ministero di riconoscere le qualifiche professionali del ricorrente.</p>
<h3>I Punti Chiave della Sentenza</h3>
<ul>
<li><strong>Violazione del Giudicato:</strong> Il TAR ha rilevato che il Ministero ha reiterato le stesse motivazioni di diniego già annullate in una precedente sentenza (n. 6963/2020), violando così il giudicato amministrativo in maniera parziale.</li>
<li><strong>Annullamento del provvedimento:</strong> Il TAR ha rilevato, oltre alla nullità parziale, anche l’illegittimità della restante parte motivazionale del provvedimento nella parte in cui viola la normativa europea;</li>
<li><strong>Competenza del Ministero dell&#8217;Istruzione:</strong> È stato ribadito che la competenza per il riconoscimento delle abilitazioni all&#8217;insegnamento conseguite all&#8217;estero spetta esclusivamente al Ministero dell&#8217;Istruzione, e non al Ministero dell&#8217;Università e della Ricerca.</li>
<li><strong>Principio del &#8220;One Shot Temperato&#8221;:</strong> Il TAR ha affermato che l&#8217;Amministrazione, una volta annullato un diniego e riesaminata la questione, non può reiterare ulteriori dinieghi su basi già respinte, esaurendo così la propria discrezionalità amministrativa.</li>
<li><strong>Conformità alle Normative Europee:</strong> La sentenza richiama la Direttiva 2013/55/UE e il Decreto Legislativo 206/2007, sottolineando l&#8217;obbligo per gli Stati membri di riconoscere i titoli di formazione professionale rilasciati da altri Stati membri dell&#8217;UE.</li>
</ul>
<h3>Perché è fondamentale la sentenza</h3>
<p>Questa sentenza rappresenta un precedente assolutamente fondamentale: per la prima volta il Tar ha ordinato il riconoscimento del titolo e non ha solo annullato il provvedimento di diniego!!!</p>
<p>Si tratta di un punto di svolta per tutti i docenti che hanno conseguito abilitazioni all&#8217;estero e si sono visti negare il riconoscimento in Italia. Il TAR ha ribadito il principio fondamentale della libera circolazione delle qualifiche professionali all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, garantendo parità di trattamento e rispetto dei diritti dei cittadini europei stabilendo un ordine per l’Amministrazione di procedere con il riconoscimento delle qualifiche professionali.</p>
<p>Lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi continua a ottenere risultati significativi nella tutela dei diritti dei docenti, dimostrando l&#8217;importanza di un&#8217;azione legale mirata e ben strutturata. Per ulteriori informazioni o per avviare un ricorso simile, non esitate a contattarci attraverso il sito <a href="https://www.ricorsiscuola.it/">ricorsiscuola.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Ferie Non Godute? Reclama la Tua Indennità Subito!</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-reclama-la-tua-indennita-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 12:23:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[docenti precari]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[ricorso ferie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricorso ferie per docenti precari: recupera fino a 10.000 euro Lo Studio Legale Bongarzone &#38; Zinzi di RicorsiScuola.it, ha avviato le adesioni al ricorso per il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-reclama-la-tua-indennita-subito/">Ferie Non Godute? Reclama la Tua Indennità Subito!</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ricorso ferie per docenti precari: recupera fino a 10.000 euro</h2>
<p>Lo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/"><strong>Studio Legale Bongarzone &amp; Zinzi</strong> </a>di RicorsiScuola.it, ha avviato le adesioni al <strong>ricorso per il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute</strong>, in favore dei docenti precari. Tale iniziativa si basa sulla <strong>consolidata giurisprudenza</strong> in materia, ulteriormente rafforzata dalla recente pronuncia della <strong>Corte di Cassazione</strong> del 17 giugno 2024, nonché dalle numerose sentenze dei Tribunali del Lavoro che stanno riconoscendo il diritto al risarcimento per i docenti coinvolti.</p>
<p>Per info e per adesione &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/"><strong>Ricorso Ferie – Recupero Indennità Sostitutiva Ferie Non Godute</strong></a></p>
<h3>A chi è rivolto il ricorso ferie per docenti precari?</h3>
<p>Il ricorso è destinato ai <strong>docenti, di ruolo o precari,</strong> che negli ultimi <strong>dieci anni</strong> hanno stipulato contratti a tempo determinato <strong>con scadenza al 30 giugno</strong>.</p>
<p>Secondo l’<strong>Ordinanza n. 16715/2024</strong> della <strong>Corte di Cassazione</strong>, i docenti con contratto al <strong>30 giugno</strong> <strong>non possono essere considerati automaticamente in ferie</strong> nei periodi di sospensione delle lezioni, <strong>a meno che il dirigente scolastico non abbia formalmente invitato l’interessato a fruirne, con un avviso scritto che ne chiarisse le conseguenze in caso di mancata fruizione</strong>.</p>
<h3>Cosa significa questo per chi ha avuto contratti al 30 giugno negli ultimi dieci anni?</h3>
<p>Se <strong>non hai esplicitamente richiesto di usufruire delle ferie</strong> nei periodi di sospensione delle lezioni e <strong>non hai ricevuto alcuna comunicazione formale dal dirigente scolastico</strong>, hai diritto a un’indennità sostitutiva per le ferie non godute.</p>
<p>Tale riconoscimento potrebbe tradursi in un risarcimento fino a <strong>1.000 € per ogni anno scolastico dal 2015 al 2025, per un massimo di 10.000 €</strong>.</p>
<p>Negli ultimi mesi, a seguito della pronuncia della <strong>Corte di Cassazione</strong>, numerosi <strong>Tribunali del Lavoro</strong> hanno accolto le domande dei ricorrenti, condannando il <strong>Ministero dell’Istruzione</strong> al pagamento delle somme dovute. Gli <strong>Avvocati Bongarzone e Zinzi</strong> hanno quindi deciso di attivarsi per tutelare i docenti interessati e garantire loro il recupero delle somme spettanti.</p>
<h3>Quali sono i principali periodi di sospensione delle lezioni che si possono recuperare con il ricorso?</h3>
<p>I periodi in cui il personale scolastico <strong>non svolge attività didattica</strong>, ma <strong>non è automaticamente in ferie</strong>, comprendono:</p>
<ol>
<li><strong>Vacanze natalizie</strong> – Indicativamente dal <strong>23 dicembre al 6 gennaio</strong>.</li>
<li><strong>Vacanze pasquali</strong> – In genere, dal giovedì prima di Pasqua al martedì successivo.</li>
<li><strong>Eventuali sospensioni regionali</strong> – Stabilite annualmente dalle singole Regioni.</li>
<li><strong>Ponti scolastici</strong> – Giorni in cui la scuola chiude per festività nazionali o locali.</li>
</ol>
<p>L’assenza di una <strong>richiesta formale di fruizione delle ferie</strong> in questi periodi <strong>non comporta automaticamente la perdita del diritto</strong>, e in caso di mancata comunicazione da parte del dirigente scolastico, è possibile ottenere la monetizzazione delle ferie maturate e non godute.</p>
<h3>Perché è importante agire subito?</h3>
<p>L’indennità per le ferie non godute <strong>si prescrive in dieci anni</strong>. Ciò significa che è possibile ottenere il riconoscimento delle somme <strong>relative ai contratti stipulati dal 2014 in poi</strong>. Tuttavia, è fondamentale <strong>agire tempestivamente</strong>, poiché con il passare del tempo parte del credito potrebbe prescriversi.</p>
<p>A seguito delle recenti sentenze favorevoli, i <strong>Tribunali del Lavoro stanno progressivamente accogliendo i ricorsi</strong> in favore dei docenti precari, riconoscendo loro il diritto a ricevere la dovuta indennità.</p>
<p>Gli <strong>Avvocati Bongarzone e Zinzi</strong>, sempre attenti alla tutela dei diritti dei docenti precari, hanno attivato questo ricorso per consentire agli interessati di ottenere il pagamento delle somme spettanti.</p>
<h3>Come aderire al ricorso ferie per docenti precari?</h3>
<p>Il <strong>team legale dello Studio Bongarzone &amp; Zinzi, con gli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone</strong> ti assisterà in ogni fase del procedimento, <strong>senza alcun compenso da anticipare nella fase iniziale</strong>, essendo previsto il pagamento del compenso <strong>solo al termine della causa</strong>, con un importo riconosciuto dal Ministero in caso di esito positivo.</p>
<p><strong>La procedura prevede:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Invio di una diffida al Ministero dell’Istruzione e del Merito</strong>, per richiedere il pagamento delle ferie non godute.</li>
<li><strong>Raccolta della documentazione</strong> relativa ai contratti stipulati e ai periodi di ferie non fruite.</li>
<li><strong>Presentazione del ricorso al Tribunale del Lavoro competente</strong> per ottenere il riconoscimento dell’indennità sostitutiva.</li>
</ol>
<p><strong>Non perdere questa opportunità: fai valere i tuoi diritti! </strong><strong>Recuperare le ferie non godute è un tuo diritto.</strong> Non lasciare che il decorso del tempo <strong>comprometta la possibilità di ottenere quanto ti spetta</strong>.</p>
<p>Gli <strong>Avvocati Bongarzone e Zinzi</strong> sono a tua disposizione per una <strong>consulenza gratuita</strong> e per assisterti nell’intero iter legale, garantendoti <strong>massima trasparenza e professionalità</strong>.</p>
<p>Per maggiori dettagli e per avviare la tua pratica &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/"><strong>Ricorso Ferie – Recupero Indennità Sostitutiva Ferie Non Godute</strong></a></p>
<p>Lo <strong>Studio Legale Bongarzone &amp; Zinzi</strong> si occuperà di tutto il necessario:<br />
✅ <strong>Analisi del tuo caso e verifica dei documenti</strong><br />
✅ <strong>Redazione e invio della diffida</strong><br />
✅ <strong>Presentazione del ricorso al Tribunale del Lavoro</strong><br />
✅ <strong>Assistenza legale completa sino alla sentenza</strong></p>
<p><strong>Nessun compenso da anticipare:</strong> sarà dovuto un compenso solo in caso di esito positivo.</p>
<p><strong>Non aspettare oltre, fai valere i tuoi diritti e recupera ciò che ti spetta!</strong></p>
<p><strong>Se hai stipulato contratti al 30.06 o 31.08 negli ultimi anni puoi aderire anche al <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">Ricorso per il recupero della Carta Docente</a>.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-reclama-la-tua-indennita-subito/">Ferie Non Godute? Reclama la Tua Indennità Subito!</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Storica Vittoria: Il Tar Lazio Annulla il Diniego al Titolo di Sostegno Conseguito in Romania</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/storica-vittoria-il-tar-lazio-annulla-il-diniego-al-titolo-di-sostegno-conseguito-in-romania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 16:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diniego titolo estero]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda Sentenza in Italia sul Sostegno conseguito in Romania Con sentenza n. 3740/2024 il Tar Lazio – Roma, sez. IV bis, ha accolto un ricorso patrocinato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/storica-vittoria-il-tar-lazio-annulla-il-diniego-al-titolo-di-sostegno-conseguito-in-romania/">Storica Vittoria: Il Tar Lazio Annulla il Diniego al Titolo di Sostegno Conseguito in Romania</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Seconda Sentenza in Italia sul Sostegno conseguito in Romania</h2>
<p><strong>Con sentenza n. 3740/2024 il Tar Lazio – Roma, sez. IV bis, ha accolto un ricorso patrocinato dallo Studio B&amp;Z: annullato il diniego del titolo rumeno sul sostegno.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, con la sentenza n. 3740/2024, ha accolto il ricorso presentato dalla nostra assistita, annullando il provvedimento di diniego emesso dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</span>.</p>
<p>Questa rappresenta la seconda sentenza in Italia che riconosce la validità del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania, consolidando l&#8217;orientamento giurisprudenziale favorevole, della sezione IV bis, già avviato con la nostra precedente vittoria. La prima sentenza, ottenuta dallo Studio B&amp;Z, aveva già segnato un punto di svolta nel riconoscimento dei titoli esteri (maggiori dettagli &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/rigetto-sostegno-romania-dopo-plenaria-il-tar-lo-annulla-decisione-storica/">Rigetto Sostegno Romania dopo Plenaria il TAR lo Annulla</a> ).</p>
<p>È importante sottolineare che, parallelamente a queste pronunce, la Sezione IV ter del TAR Lazio ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea per verificare la compatibilità delle richieste di riconoscimento con il diritto comunitario. Questo passaggio indica che la materia è ancora in evoluzione e che potrebbero emergere ulteriori sviluppi giurisprudenziali.</p>
<p>Alla luce di questi sviluppi, invitiamo tutti i docenti interessati a seguire con attenzione gli aggiornamenti. Lo Studio B&amp;Z continuerà a monitorare la situazione e a fornire supporto legale a chi ne avesse bisogno.</p>
<ul>
<li>In estrema sintesi il TAR ha stabilito che un titolo valido in uno Stato membro UE deve essere considerato suscettibile di riconoscimento in Italia, anche con l&#8217;applicazione di misure compensative.</li>
<li>Il principio della <strong>mera equivalenza</strong> tra i percorsi formativi è sufficiente per attivare il riconoscimento, senza richiedere identità tra i titoli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il Ministero non ha acquisito in modo autonomo documenti necessari per la valutazione della domanda, in violazione degli obblighi previsti dagli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 206/2007.</li>
</ul>
<ul>
<li>La comparazione tra i percorsi formativi italiano e rumeno è stata giudicata <strong>generica e apodittica</strong>, basata su preconcetti e senza un’effettiva valutazione delle competenze acquisite.</li>
<li>L’impossibilità di applicare misure compensative è stata dichiarata in modo <strong>non motivato e contrario alla Direttiva 2005/36/CE</strong>, che prevede espressamente tali misure anche in caso di differenze sostanziali.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il rigetto del titolo rischia di violare i principi di libera circolazione e di riconoscimento delle qualifiche professionali stabiliti dal diritto dell’Unione Europea.</li>
<li>La sentenza richiama il principio di <strong>proporzionalità</strong>, che impone di considerare misure compensative adeguate (es. integrazioni di tirocinio o attività laboratoriali) prima di rifiutare il riconoscimento.</li>
</ul>
<p><strong>Così nel dettaglio la sentenza ottenuta dallo studio B&amp;Z: &#8220;Il diritto europeo riconosce infatti l’imposizione di misure compensative – e dunque</strong></p>
<blockquote><p>la loro imprescindibilità senza possibilità di rigetto puro e semplice &#8211; non solo nel<br />
caso di stretta attinenza dei programmi di formazione ma anche nel caso di<br />
divergenze sostanziali (art. 14 par. 1 Direttiva 2005/36/Ce: “se la formazione<br />
ricevuta riguarda materie sostanzialmente diverse da quelle coperte dal titolo di<br />
formazione richiesto nello Stato membro ospitante”); tenuto conto che, per espressa<br />
previsione normativa, per “materie sostanzialmente diverse” si intendono “materie<br />
la cui conoscenza è essenziale all&#8217;esercizio della professione regolamentata e che in<br />
termini di durata o contenuto sono molto diverse rispetto alla formazione ricevuta”<br />
(art. 14 cit. par. 4) resta priva di supporto motivazionale la netta presa di posizione<br />
sull’assoluta impossibilità di conciliare i due iter formativi.<br />
L’incondizionata opposizione al titolo estero, in quanto poggiante su<br />
argomentazioni carenti, rischia peraltro di compromettere la ratio delle direttive<br />
europee le quali mirano espressamente al rafforzamento del mercato interno e alla<br />
promozione della libera circolazione dei professionisti; da tale prospettiva la prassi<br />
applicativa censurata rischia di costituire una violazione concreta da parte degli<br />
organi ministeriali della disciplina sovranazionale; difatti una motivazione meno<br />
che rigorosa sul preteso carattere inconciliabile del titolo estero rischia di annullare<br />
l’efficacia ultranazionale del titolo, ripristinando barriere tra paesi europei, in punto<br />
di qualifiche e formazione professionale, che il diritto unionale mira invece a<br />
superare..&#8221;</p></blockquote>
<h3>Opportunità di Ricorso per la Carta del Docente e le Ferie Non Godute</h3>
<p>Cogliamo l&#8217;occasione per ricordare ai docenti la possibilità di proporre ricorso per ottenere la Carta del Docente, un beneficio che spetta anche ai precari con almeno 180 giorni di servizio  <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">PARTECIPA AL RICORSO CARTA DOCENTE 2024</a></p>
<p>Inoltre, è possibile avviare un ricorso per il recupero dell&#8217;indennità sostitutiva delle ferie non godute <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">PARTECIPA AL RICORSO FERIE NON GODUTE</a></p>
<p>Lo Studio Legale B&amp;Z rimane a disposizione per fornire consulenza e assistenza legale su queste e altre tematiche relative al mondo della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/storica-vittoria-il-tar-lazio-annulla-il-diniego-al-titolo-di-sostegno-conseguito-in-romania/">Storica Vittoria: Il Tar Lazio Annulla il Diniego al Titolo di Sostegno Conseguito in Romania</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>Gratuito Patrocinio: Personale docente ed ATA possono usufruire del Pro Bono</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/gratuito-patrocinio-personale-docente-ed-ata-possono-usufruire-del-pro-bono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 May 2024 10:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gratuito patrocinio]]></category>
		<category><![CDATA[pro bono]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il personale scolastico può ricorrere con il patrocinio a spese dello Stato: scopri i requisiti del Pro Bono Con il termine Pro bono o Patrocinio a<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il personale scolastico può ricorrere con il patrocinio a spese dello Stato: scopri i requisiti del Pro Bono</h2>
<p>Con il termine Pro bono o Patrocinio a spese dello stato si intende l’espletamento di una consulenza e la relativa assistenza assicurata da un legale in forma totalmente gratuita a favore di quanti necessitano della professionalità di un legale per intraprendere azioni giuridiche.</p>
<h3>Hai una somma dei redditi inferiore ai 12.838 Euro?</h3>
<p>E’ possibile ricorrere gratuitamente con ricorsiscuola.it. I massimali fissati dal Governo italiano sono relativi al calcolo del Patrocinio a Spese dello Stato.</p>
<p><strong>L’ISEE non ha rilevanza: ai sensi dell&#8217;art. 76 DPR 115/2002 può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell&#8217;imposta personale sul reddito, risultante dall&#8217;ultima dichiarazione (l&#8217;ISEE non ha rilevanza), non superiore a euro 12.838,01.</strong></p>
<h3>Quali sono i ricorsi cui è possibile avere assistenza a zero spese?</h3>
<p>Lo studio legale B&amp;Z di ricorsiscuola.it ha come Mission la tutela dei diritti del personale docente. Numerosi i ricorsi attivi dedicati al personale scolastico. Gli utenti che rientrano in una fascia di reddito come stabilito dallo specifico Decreto possono aderire a ciascuno dei ricorsi proposti.</p>
<h3>Quali sono i ricorsi attivi?</h3>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/">Scopri tutti i ricorsi attivi dedicati al personale della scuola</a></p>
<p>Lo <strong>studio legale B&amp;Z</strong> ha ottenuto importanti risultati a favore dei propri assistiti riuscendo ad ottenere negli ultimi anni migliaia di sentenze definitive. E’ possibile visionare l’attività del <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">pool legale di ricorsiscuola.it</a></p>
<p><strong><u>A favore del personale docente</u></strong> lo studio B&amp;Z ha ottenuto numerose sentenze positive in merito al riconoscimento dei titoli abilitanti conseguiti all’estero ribadendo la <a href="https://www.ricorsiscuola.it/abilitati-allestero-ancora-una-vittoria-per-ricorsi-scuola/">storica vittoria ottenuta con sentenza definitiva nel 2020</a> (prima in Italia) e la <a href="https://www.ricorsiscuola.it/adunanza-plenaria-romania-vittoria-dello-studio-bz/">straordinaria vittoria in sede di Plenaria</a> e ribadendo la concretezza della propria azione dinanzi ai giudici del Tar del Lazio e del CdS riuscendo ad ottenere pieni riconoscimenti sia sulla <a href="https://www.ricorsiscuola.it/novita-docenti-abilitazioni-estero-e-validita-in-italia/">singola classe di concorso che sui titoli di specializzazione sul sostegno</a> a favore dei propri ricorrenti.</p>
<p>E’ possibile usufruire del Gratuito Patrocinio anche per i ricorsi destinati ai docenti che hanno diritto al recupero della <strong>RdD</strong> e del <strong>Bonus Docenti</strong> (<a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2022/">Attiva il Ricorso Carta Docente 2023</a>)<strong>. </strong>Lo studio legale di ricorsiscuola.it è riuscito ad ottenere centinaia di sentenze positive promuovendo un’azione giuridica incisiva che oltre al riconoscimento del diritto agli stessi docenti agli incentivi promossi dal MIM è riuscito ad ottenere specifici decreti di ottemperanza a favore degli stessi ricorrenti.</p>
<h3><u>Anche per il personale ATA</u> lo studio degli avvocati Bongarzone e Zinzi ha attivato numerosi ricorsi a garanzia del:</h3>
<ul>
<li>Riconoscimento annualità servizio militare quale servizio scolastico (maggiori dettagli: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-epocale-per-ricorsiscuola-it-riconosciuto-il-servizio-militare-al-personale-ata/">Vittoria Epocale Riconosciuto il Servizio Militare al Personale ATA</a>);</li>
<li>Ricorso al diritto alla CIA (l’indennizzo previsto per il personale ATA di ruolo e pari a circa 80€ mensili)</li>
</ul>
<p>E’ possibile contattare lo studio legale B&amp;Z di ricorsiscuola.it nell&#8217;apposita pagina <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
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		<title>Vittoria Tribunale di Vicenza: la RPD spetta ai Docenti</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-tribunale-di-vicenza-la-rpd-spetta-ai-docenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 15:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[RPD]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tribunale di Vicenza: la RPD spetta ai supplenti! Riconosciuto indennizzo di 2500 Euro ad una docente Nuova vittoria per i legali dello studio B&#38;Z in merito<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-tribunale-di-vicenza-la-rpd-spetta-ai-docenti/">Vittoria Tribunale di Vicenza: la RPD spetta ai Docenti</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Tribunale di Vicenza: la RPD spetta ai supplenti! Riconosciuto indennizzo di 2500 Euro ad una docente</h2>
<h3 style="text-align: center;">Nuova vittoria per i legali dello studio B&amp;Z in merito al diritto dei docenti con contratti di supplenza breve e saltuaria all’accredito della RPD</h3>
<p><strong>E’ diritto di tutti gli insegnanti essere destinatari della parte della retribuzione professionale docenti indipendentemente dal tipo di contratto che viene stipulato con il Ministero dell’Istruzione.</strong></p>
<p>E’ quanto emerge a margine della sentenza emessa dai giudici della sezione lavoro del tribunale di Vicenza che hanno accolto le mozioni presentate dagli avvocati di ricorsiscuola.it nella causa intentata contro il Ministero dell’Istruzione che non riconosce ai docenti con contratto di supplenza &lt;breve o saltuaria&gt; l’indennità prevista per il corpo docente, la cosiddetta RPD (parte della retribuzione professionale docenti).</p>
<p>Lo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">studio B&amp;Z degli avvocati Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi </a> che è operativo anche a Vicenza  con una sede di consulenza, ha definito il ricorso a tutela dell’intera classe docente definendo nel dettaglio le ragioni della sostanziale equivalenza qualitativa dei compiti a assegnati e svolti dai supplenti con contratti definiti brevi e saltuari rispetto a quelli dei docenti di ruolo e dei docenti precari con supplenze annuali in scadenza al 30 giugno o al 31 agosto, che non giustifica la diversità del trattamento retributivo.</p>
<p>Anche in base a tali motivazioni il Giudice della Sezione Lavoro del tribunale di Vicenza ha ritenuto illegittima la condotta del Ministero dell’Istruzione nel non riconoscere l’indennizzo alla ricorrente, una docente di scuola secondaria di secondo grado, che aveva prestato servizio con contratti di supplenza breve e saltuaria a partire dal 1 settembre 2019 per un totale di 14 mesi di docenza.</p>
<p>Per i ricorrenti di ricorsiscuola.it sono giunti numerosi accoglimenti, oltre la sentenza del tribunale di Vicenza, sentenze positive sono state emesse anche dai tribunali di Milano, Taranto e L’Aquila come riportato nel link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-rpd-tribunale-di-milano-l-aquila-e-taranto/">Vittoria RPD Tribunale di Milano, L&#8217;Aquila e Taranto</a></p>
<p>Nel dettaglio è bene chiarire che la RPD <strong><em>è riconosciuta dall’amministrazione a favore:</em></strong></p>
<ul>
<li>dei docenti di ruolo;</li>
<li>dei supplenti con contratti annuali (al 30 / 06 ed al 31/ 08);</li>
</ul>
<p>Tale parte della retribuzione viene attribuita direttamente in busta paga sia per gli insegnanti di ruolo che per i supplenti con contratti annuali.</p>
<p>Per i docenti che, invece, svolgono attività didattica con contratti cosiddetti brevi e saltuari non è prevista la RPD nonostante in merito è intervenuta anche <strong><em><u>la Corte Cassazioneche ha dichiarato illegittimo tale mancato riconoscimento.</u></em></strong></p>
<h3>La RPD spetta a tutti?</h3>
<p><em>Si. Spetta a tutte le categorie di insegnanti indipendentemente dal tipo di contratto che si sottoscrive.</em></p>
<h3>A quanto ammonta la quota mensile della RPD?</h3>
<p><em>La quota mensile della ritenuta è di circa 170 Euro</em><strong><em>.</em></strong></p>
<h3>Come è possibile recuperare la RPD?</h3>
<p><em>L’unico modo per richiedere l’accredito della ritenuta è proporre opportuno ricorso al tribunale territorialmente competente.  </em></p>
<h3>Come richiedere informazioni dettagliate ed aderire al ricorso?</h3>
<p><em>E’ possibile contattare i recapiti presenti sulla pagina &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></em></p>
<p><strong><em>Scopri i <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/">Ricorsi Attivi</a> </em></strong><strong><em>e come fare per RICORRERE GRATUITAMENTE alla pagina dedicata &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/il-patrocinio-a-spese-dello-stato/">Gratuito Patrocinio</a></em></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-tribunale-di-vicenza-la-rpd-spetta-ai-docenti/">Vittoria Tribunale di Vicenza: la RPD spetta ai Docenti</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>Romania: annullate le Misure Compensative</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/romania-annullate-le-misure-compensative/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2021 10:21:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione estero]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione romania]]></category>
		<category><![CDATA[misure compensative]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>ROMANIA: ILLEGITTIME ANCHE LE 300 ORE DI MISURE COMPENSATIVE A seguito del riconoscimento dei titoli di abilitazione in Romania da parte del TAR del Lazio, di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">ROMANIA: ILLEGITTIME ANCHE LE 300 ORE DI MISURE COMPENSATIVE</h2>
<h3 style="text-align: center;">A seguito del riconoscimento dei <strong>titoli di abilitazione in Romania</strong> da parte del TAR del Lazio, di cui il nostro studio ha ottenuto la <a href="https://www.ricorsiscuola.it/sbloccate-le-abilitazioni-in-romania/">prima sentenza in Italia</a> il Ministero dell’istruzione recependo le disposizioni emesse dai giudici del tribunale amministrativo disponeva quale misura integrativa la necessità di un ulteriore percorso formativo identificandone i contenuti quali <em><strong>“misure compensative”</strong></em>.</h3>
<p><strong>Sono state già annullate dal Tar Lazio le 600 ore di tirocinio irrogate ai docenti abilitati in Romania ma stavolta la vittoria è ancor più importante: anche le 300 ore di tirocinio stabilite dal Ministero a titolo di misure compensative ex art. 22 D.Lgs 206/2007 sono state dichiarate non legittime dal Tar Lazio!</strong></p>
<p>La nuova decisione positiva per i ricorrenti dello studio legale B&amp;Z è di importanza fondamentale al fine della conferma del valore abilitante dei titoli di abilitazione conseguiti in Romani: il Tar annulla il provvedimento con cui si disponeva un tirocinio di 300 ore al fine del riconoscimento dell’abilitazione all’insegnamento conseguita in Romania.</p>
<p><em>“Il percorso di studi seguito dai cittadini italiani in Romania risulta essere pienamente abilitante all’insegnamento e pertanto deve essere riconosciuto in Italia dal Ministero dell’Istruzione senza ulteriori percorsi formativi”.</em></p>
<p>Grande soddisfazione per gli avvocati dello studio B&amp;Z che già potevano vantare la prima vittoria in assoluto in merito all’annullamento delle misure compensative disposte dal ministero (scopri di più &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/annullate-le-misure-compensative-abilitazione-romania/">Annullate le misure Compensative Abilitazione in Romania</a>.</p>
<p>Allo stato dei fatti i giudici del Tar del Lazio continuano a confermare la piena congruità tra i programmi di studio sostenuti in Romania con quelli italiani, come da sempre sostenuto dai legali dello studio B&amp;Z (scopri di più &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gli-abilitati-in-romania-possono-insegnare-in-italia/">prima vittoria in Italia sul riconoscimento della validità del titolo rumeno in Italia</a>) mentre il nuovo ricorso si è reso necessario per abbattere il monte ore voluto dal ministero per il riconoscimento del titolo.</p>
<p>Il nuovo tracollo del MI dinanzi i giudici del Tar ha confermato come l’ostracismo messo in atto dall’amministrazione rispetto al riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero è una presa di posizione ingiustificata ed “annullata” dai consessi giuridici di riferimento nazionale.</p>
<p>Nello specifico del ricorso accolto per l’annullamento delle ore di tirocinio previste, a proporre ricorso è stato un docente, assistito dagli avvocati Bongarzone e Zinzi che aveva ottenuto il riconoscimento del titolo abilitativo conseguito in Romania dovendo rispondere all’appello proposto dal Ministero con cui lo stesso tribunale amministrativo del Lazio ne accoglieva le istanze e disponeva 600 ore di tirocinio complessivo quale momento formativo integrante. Opponendosi a tale decisione i legali di ricorsisucola.it hanno proposto appello motivando con fondatezza le proprie ragioni ed ottenendo l’annullamento del previsto tirocinio. Per ricorsiscuola.it tale sentenza ha un significato molto importante essendo riusciti a garantire il pieno riconoscimento sia per la materia che per il sostegno di tutte le abilitazioni conseguite in Romania.</p>
<blockquote><p><em>&lt;C’è grande soddisfazione  per l’ennesimo atto di tutela disposto a vantaggio dei docenti abilitati all’estero – hanno chiarito i referenti dello studio legale B&amp;Z &#8211; indicando come necessarie 300 o 600 ore di tirocinio formativo il MI ha costretto ad una nuova discussione dinanzi i giudici del TAR che si sono nuovamente espressi sia sulla validità delle abilitazioni conseguite all’estero oltre a riformare le disposizioni del MI annullando di fatto il monte ore dichiarato necessario per l’ottenimento del riconoscimento dell’abilitazione&gt;</em></p>
<p><em>&lt;E’ confermato che il percorso di studi seguito dai cittadini italiani in Romania è pienamente abilitante – hanno aggiunto gli avvocati Bongarzone e Zinzi &#8211; e deve essere riconosciuto senza ulteriori vincoli per gli interessati. Il valore abilitante del percorso di studi post-universitario conseguito da un cittadino italiano in Romania è sincrono ai principi ed alle normative di carattere internazionale che di fatto dispongono il riconoscimento in modo automatico dei titoli di formazione rilasciati in un altro Stato della UE. Analogo principio è stato applicato dai giudici del Tar del Lazio e del CdS nel <strong><u>riconoscimento del titolo di sostegno conseguito in Romania</u></strong>&gt;.</em></p></blockquote>
<p><strong>E’ difatti firmato ricorsiscuola.it il <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-cds-sostegno-romania-valido-in-italia/">primo riconoscimento dell’abilitazione sul sostegno conseguita in Romania</a></strong></p>
<p>Dai numerosi ricorsi vinti dagli avvocati Bongarzone e Zinzi per il riconoscimento sia sulla materia che sul sostegno ne è scaturita una solida base giurisprudenziale che si pone quale autentico riferimento per l’accoglimento dei prossimi ricorsi. La lunga battaglia vinta dinanzi al Tar ed al CdS è stata tenuta dibattendo su molteplici aspetti: durata complessiva, qualità della formazione, normative nazionali ed internazionali e disponendo un vademecum fondamentale per i prossimi ricorrenti scopri come accedere ai ricorsi del pool legale B&amp;Z.</p>
<p><strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta subito Ricorsi Scuola</a></strong></p>
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		<title>Vittoria: Reinserimento GPS Docenti Abilitati in Romania</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-reinserimento-gps-docenti-abilitati-in-romania/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 07:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abilitati Estero]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Tar accoglie i ricorsi di urgenza dello studio B&#38;Z per il reinserimento nelle GPS dei docenti abilitati in Romania e cancellati illegittimamente dalle graduatorie Decine<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-reinserimento-gps-docenti-abilitati-in-romania/">Vittoria: Reinserimento GPS Docenti Abilitati in Romania</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Il Tar accoglie i ricorsi di urgenza dello studio B&amp;Z per il reinserimento nelle GPS dei docenti abilitati in Romania e cancellati illegittimamente dalle graduatorie</h2>
<h3 style="text-align: center;">Decine le sentenze positive ottenute! Rimodulate le GPS provinciali, anche della Provincia di Frosinone grazie alla tempestiva azione dello studio B&amp;Z che ha garantito la tutela dei diritti acquisiti degli abilitati in Romania</h3>
<p><strong>Accolti i ricorsi per l’inserimento in GPS prima fascia aggiuntiva dei docenti abilitati in Romania esclusi dall’amministrazione dalle graduatorie per le supplenze.</strong></p>
<p>Gli avvocati <strong>Bongarzone</strong> e <strong>Zinzi</strong> dello studio <strong>B&amp;Z</strong> hanno presentato le istanze con termini di urgenza, a difesa dei diritti di numerosi docenti, presso il <strong>TAR del Lazio</strong> al fine di ottenere il reinserimento nella prima fascia GPS da cui erano stati illegittimamente esclusi.</p>
<p>I giudici del tribunale amministrativo hanno accolto i ricorsi intimando il Ministero dell’Istruzione alla riammissione dei ricorrenti nelle graduatorie di riferimento.</p>
<p>Ma queste decisioni sono la conseguenza dei numerosi decreti di riconoscimento dei titoli rumeni ottenuti grazie all’intervento del nostro studio legale: siamo stati il primo studio ad ottenere, in Italia, il 06.02.2020 una sentenza che ha riconosciuto il titolo di studio rumeno su materia e sostegno (Leggi di più anche su <a href="https://www.dirittoscolastico.it/sbloccate-le-abilitazioni-in-romania/" target="_blank" rel="noopener">Dirittoscolastico.it</a> e su <a href="https://www.ricorsiscuola.it/sbloccate-le-abilitazioni-in-romania/">ricorsiscuola.it</a> ).</p>
<p>Nello specifico sono state svariate decine i docenti che si sono visti escludere dalle GPS e che si sono affidati alle competenze dei legali di ricorsisucola.it, Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone, che sono riusciti a garantire per tutti i ricorrenti delle sentenze positive e dunque il nuovo e definitivo inserimento nelle GPS stesse. Dettagli sul ricorso &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-esclusione-gps-abilitati-allestero/"><strong>Ricorso Esclusione GPS Abilitati all&#8217;Estero</strong></a></p>
<p>Novità sostanziale è rappresentata anche dalla tempistica, particolarmente celere, della pubblicazione dei decreti monocratici d’urgenza. Infatti, grazie all’azione promossa dai legali del <strong>pool B&amp;Z,</strong> i ricorrenti in pochi giorni hanno ricevuto la sentenza e dunque agli stessi è stata garantita la possibilità di accedere, ove la posizione in graduatoria lo consenta, al ruolo o all’attribuzione delle supplenze annuali.</p>
<p><strong>Per ricorsiscuola.it la riammissione in GPS degli abilitati in Romania rappresenta un’altra importante vittoria che segue di pochi giorni l’ennesima sentenza positiva circa il diritto degli abilitati all’estero di accedere al ruolo e non, come prassi del MI, di prevedere l’accantonamento del posto per gli abilitati in Romania, Spagna ed altri Paesi della UE. Nello specifico l’ultima vittoria ottenuta a garanzia dell’attribuzione del contratto a tempo indeterminato per i vincitori del concorso FIT 2018 DDG 85/2018 ammessi con riserva perché in attesa di sentenza definitiva è stata emessa di giudici del TAR Campania (scopri di più &gt; sulla <a href="https://www.ricorsiscuola.it/abilitati-all-estero-illegittimo-il-provvedimento-dell-accantonamento-del-posto/">vittoria TAR Campania</a>)   </strong></p>
<h3>Chi può aderire al ricorso?</h3>
<p>I docenti abilitati in Romania, o comunque all’estero che sono stati ESCLUSI o DEPENNATI dalla GPS e/o dalle GPS di prima fascia aggiuntive ed in attesa di sentenza definitiva esclusi dall’amministrazione dalle graduatorie</p>
<h3>Quanto tempo occorre per avere la sentenza e garantirsi la riammissione nelle GPS?</h3>
<p>Aderendo al ricorso definito dai legali di ricorsiscuola.it sono necessari pochi giorni per ottenere un provvedimento cautelare e pochi mese per la sentenza definitiva.</p>
<h3><strong>Come fare per richiedere informazioni in merito?</strong></h3>
<p>Per ogni informazione e per chiarimenti sul ricorso per il ri-inserimento nelle GPS o ulteriori azioni a tutela del singolo docente è possibile contattare <strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Ricorsi Scuola  </a>|</strong> <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-esclusione-gps-abilitati-allestero/"><strong>Aderisci al Ricorso Esclusione GPS Abilitati all&#8217;Estero</strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Qual è stata l’attività a tutela degli abilitati all’estero da parte dei legali dello studio B&amp;Z?</h3>
<p><em>Di seguito è proposta una elencazione delle principali vittorie ottenute:</em></p>
<ul>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/riconoscimenti-abilitazione-estera-in-romania-moldavia-e-russia/"><em>Riconoscimento delle abilitazione in Russia, Romania e Moldavia</em></a></li>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/abilitato-in-romania-ottiene-limmissione-in-ruolo/"><em>Accesso al ruolo per docenti abilitati in Romania</em> </a></li>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/abilitati-in-romania-accolti-oltre-70-ricorsi/"><em>Riconoscimento a pieno titolo del percorso abilitante acquisito all’estero</em></a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-reinserimento-gps-docenti-abilitati-in-romania/">Vittoria: Reinserimento GPS Docenti Abilitati in Romania</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>Gli abilitati in Romania possono insegnare in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2021 11:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione estero]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione in romania]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il MI soccombe in Cds e al Tar Il Ministero dell’Istruzione non ottempera alle decisioni del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato e viene<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gli-abilitati-in-romania-possono-insegnare-in-italia/">Gli abilitati in Romania possono insegnare in Italia</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Il MI soccombe in Cds e al Tar</h2>
<h3>Il Ministero dell’Istruzione non ottempera alle decisioni del TAR del Lazio e del Consiglio di Stato e viene condannato a riconoscere i titoli sia sul Tfa che sul sostegno.</h3>
<p>I legali dello studio B&amp;Z mettono ancora una volta “alle corde” il Ministero dell’Istruzione condannato a dare seguito alle sentenze emesse dal Tar del Lazio e dal Consiglio di Stato in merito alla validità del titolo abilitativo conseguito in Romania. ( Nel seguente link la vittoria dinanzi i giudici del CdS <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-in-consiglio-di-stato-le-abilitazioni-in-romania-valgono-in-italia/">Vittoria Abilitazione in Romania Valgono in Italia</a> )</p>
<blockquote><p>“E’ fondamentale ricordare che la questione del <a href="https://www.ricorsiscuola.it/sbloccate-le-abilitazioni-in-romania/">riconoscimento dei titoli rumeni ha trovato il primo accoglimento in Italia</a> con le sentenze del Tar Lazio del 06.02.2020 nei ricorsi patrocinati dal nostro studio legale in collaborazione con il prof. Scalese Giancarlo dell’Università degli Studi di Cassino. A partire dalle prime sentenze che hanno attestato il diritto al riconoscimento dei titoli rumeni, la giurisprudenza è stata unanime. Fino ad oggi il Ministero dell’Istruzione, nonostante il chiaro tenore letterale delle sentenze dei Tribunali Amministrativi Regionali e del Consiglio di Stato, non aveva ottemperato alle decisioni della Magistratura. Siamo dovuti intervenire con i ricorsi di ottemperanza e abbiamo costretto il Ministero ad applicare il contenuto delle sentenze di riconoscimento.”</p></blockquote>
<p>I referenti del ministero dell’Istruzione, infatti, non avevano però dato seguito alle decisioni dei giudici giunte mesi addietro costringendo numerosi abilitati a ricorrere nuovamente al giudizio dei tribunali competenti.</p>
<p>Ed a soccombere è stato nuovamente il MI come attestato dalle oltre 50 sentenze di ottemperanza con il quale il Tar Lazio ha condannato l’amministrazione ad adempiere alle decisioni della magistratura.</p>
<p>I giudici del tribunale amministrativo romano nei giorni scorsi, a seguito dei tanti ricorsi avanzato da un docente assistito dagli avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone di ricorsiscuola.it, non hanno potuto far altro che riconoscere le motivazioni dei <strong>legali del pool B&amp;Z</strong> che avevano già avuto ragione rispetto alla validità del titolo romeno quale titolo valido per l’insegnamento in Italia in tutti i gradi di giudizio.</p>
<p>Gli avvocati del Ministero dell’istruzione dopo l’accoglimento da parte del Tar del ricorso promosso dai legali di ricorsiscuola.it avanzato per il riconoscimento del titolo abilitante all’insegnamento avevano appellato la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato. Anche in questo caso i giudici di Palazzo Spada hanno confermato la sentenza di primo grado condannando lo stesso Ministero e dunque per gli assistiti degli avvocati Bongarzone e Zinzi dopo un lungo iter processuale è stata confermata la sentenza nel merito che conferma il valore della formazione conseguita in Romania sia su materia curriculare che sull’insegnamento di sostegno. Così si legge nelle sentenze emesse in favore dei nostri ricorrenti: “<em>Inoltre il Collegio per quanto concerne il diniego di riconoscimento dei titoli abilitativi per il posto di docente di sostegno con la sentenza n.2828/2020 ha fatto presente che “la giustificazione del provvedimento di diniego, pur così integrata, si limita esclusivamente a richiamare, in astratto, le differenze che esisterebbero tra Romania ed Italia nel quomodo dell’erogazione del servizio pubblico dell’insegnamento di sostegno. <u>Stando a quando sostenuto dal MIUR, invero, se nel primo Paese il sostegno interviene, in via esclusiva, nell’ambito di istituti speciali, nel nostro ordinamento, invece, gli alunni con bisogni educativi peculiari sono inseriti in scuole comuni ove vengono affiancati, nella loro attività formativa, da insegnanti di sostegno</u>. <strong><u>Tale circostanza viene peraltro contestata dalla ricorrente facendo riferimento alla medesima legge romena oggetto di richiamo da parte del MIUR, ossia la n. 1/2011 dove, agli artt. 48 e 49, segnatamente, sarebbe precisato che in tale Paese il sostegno, oltre che in istituti speciali, possa essere erogato in modo integrato, mediante l’organizzazione dello stesso in classi speciali o attraverso l’inserimento di singoli individui o gruppi integrati in classi di massa.</u></strong>”</em></p>
<p>A lasciare interdetti i ricorrenti e gli addetti ai lavori è l’ostinazione del Ministero nel non riconoscere la validità di un titolo che conseguito in un Paese dell’UE e nel rispetto delle normative che regolano l’equiparazione del titolo a quello italiano. Nonostante le numerose decisioni positive avute dai legali di ricorsiscuola.it <strong><em>(primi in Italia ad ottenere il riconoscimento del titolo per un proprio assistito vedi link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/abilitati-in-romania-accolti-oltre-70-ricorsi/">Abilitati in Romania, accolti oltre 70 ricorsi</a></em></strong> ) e dunque una giurisprudenza favorevole nel definire una equiparazione del titolo estero con quello italiano (<u>altre vittorie ottenute per gli abilitati in Spagna e Russia come si può verificare nei seguenti link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/accertato-il-diritto-immissione-ruolo-per-docenti-abilitati-spagna/">Accertato il Diritto Immissione Ruolo per Docenti Abilitati in Spagna</a></u><u> e <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-anche-le-abilitazioni-in-russia-riconosciute-in-italia/">Vittoria anche le Abilitazioni in Russia riconosciute in Italia</a></u>) il MI non ha dato seguito alle sentenze dei massimi tribunali amministrativi nazionali mancando di adempiere alle decisioni assunte e costringendo di fatto ad un ulteriore ricorso nel quale si è chiesto la condanna del  Ministero per la mancata ottemperanza.</p>
<h3>Come fare per avere il riconoscimento del titolo conseguito in Romania?</h3>
<p>Lo studio legale B&amp;Z di ricorsiscuola.it ha le giuste referenze per consigliare al meglio il ricorrente nel percorso di equiparazione del titolo essendo stato il primo pool legale nell’ottenere il pieno riconoscimento del titolo estero. Si possono contattare i recapiti al link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
<h3>Quanto tempo dura un ricorso?</h3>
<p><u>Il ricorso per il riconoscimento del titolo dura, di media, 6/8 mesi.</u></p>
<h3>Quanto Costa un Ricorso per ottenere il riconoscimento del titolo romeno in Italia?</h3>
<p><em> </em>Il ricorso ha un costo prestabilito come indicato al link che segue: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-rigetto-riconoscimento-titolo-estero-bulgaria-romania/">Ricorso Rigetto Riconoscimento Titolo Estero Bulgaria-Romania</a></p>
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		<title>Vittoria epocale per Ricorsiscuola.it: riconosciuto il servizio militare al personale ATA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 15:23:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[leva militare]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconosciuta leva militare, il punteggio è valido per l’aggiornamento delle graduatorie Diritto ad inserire il punteggio pari ad un’annualità scolastica per coloro che hanno svolto il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Riconosciuta leva militare, il punteggio è valido per l’aggiornamento delle graduatorie</h2>
<h3>Diritto ad inserire il punteggio pari ad un’annualità scolastica per coloro che hanno svolto il servizio di leva o civile non in costanza di nomina. Presentati anche i nuovi ricorsi per il pieno riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie.</h3>
<p>I giudici della sezione lavoro del tribunale di La Spezia nei giorni scorsi hanno accolto le motivazioni prodotte a margine del ricorso presentato da un ricorrente di <a href="http://ricorsiscuola.it" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ricorsiscuola.it&amp;source=gmail&amp;ust=1612859670280000&amp;usg=AFQjCNEjD3-I1g9NG60Q7VUjNTZjZpZP8w">ricorsiscuola.it</a> per il riconoscimento del servizio militare quale annualità di servizio scolastico. Di fatto la decisione dei giudici del tribunale ligure ha sancito il diritto di tutto il personale ATA per acquisire il punteggio pari ad <b><i><u>un’annualità di servizio equiparata al servizio di leva. </u></i></b></p>
<p>Una notizia che assume una valenza ulteriore in vista dell’imminente pubblicazione del decreto ministeriale con cui si darà seguito all’aggiornamento delle graduatorie per quanto concerne il personale ATA sino all’anno scolastico 2023 la sentenza favorevole ottenuta da un ricorrente assistito dai legali dello <strong>studio B&amp;Z</strong> sta a significare un’opportunità importante per quanti hanno svolto il servizio di leva o civile.</p>
<p>Mentre, è altrettanto rilevante anche il nuovo ricorso proposto dal pool legale B&amp;Z per l’equiparazione del servizio maturato nella scuola paritaria a quello statale. Ulteriori informazioni è possibile acquisirle al link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-graduatorie-ata-servizio-scuole-paritarie-graduatorie-2021-2023/">Ricorsi Graduatorie ATA Servizio Scuole Paritarie Graduatorie 21/23</a>.</p>
<h3>QUANTI PUNTI VALE UN’ANNUALITA’ DI SERVIZIO?</h3>
<p>Il servizio svolto è considerato quale annualità se prestato dal 1 settembre al 31 agosto. Per ogni mensilità lavorativa svolta nella scuola statale viene incrementato il punteggio di 0.5 punti per mese di servizio.<b><i><u>Dunque un’intera annualità vale 6 PUNTI.</u></i></b><b><i><u></u></i></b></p>
<p>E’ dunque stato stabilito il diritto di dichiarare un incremento di punti sulla graduatoria di istituto per l’espletamento del servizio militare. L’aspirante, una volta convalidato (o modificato i titoli già dichiarati) potrà inserire i nuovi titoli acquisiti, se in possesso alla data di scadenza per la presentazione della domanda.</p>
<p>Una sentenza che non passerà inosservata proprio in considerazione dell’importanza che riveste in ottica di incremento del punteggio. Un incremento che certifica la possibilità di inserimento in posizioni notevolmente favorevoli.</p>
<p>Una sentenza che ricalca la vittoria degli avvocati di <a href="http://ricorsiscuola.it" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://ricorsiscuola.it&amp;source=gmail&amp;ust=1612859670280000&amp;usg=AFQjCNEjD3-I1g9NG60Q7VUjNTZjZpZP8w">ricorsiscuola.it</a> ottenuta presso la sezione lavoro del tribunale di Cassino da un <b><i><u>docente </u></i></b>al quale i giudici hanno riconosciuto il punteggio di un’annualità di servizio  equiparando alla stessa il servizio di leva espletato non in costanza di nomina (dettagli al link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-il-servizio-di-leva-obbligatoria-vale-12-punti/">Vittoria Il Servizio di Leva Obbligatoria Vale 12 Punti</a> )</p>
<h3>Il PUNTEGGIO DERIVANTE DAL SERVIZIO MILITARE IN QUALI GRADUATORIE è DICHIARABILE?</h3>
<ul>
<li>Nelle graduatorie di Istituto ove l’interessato è iscritto;</li>
<li>Per i concorsi riservati al personale tecnico amministrativo.</li>
</ul>
<h3>IL SERVIZIO DI LEVA (O CIVILE) DEVE ESSERE STATO SVOLTO IN CONCOMITANZA CON IL SERVIZIO SCOLASTICO?</h3>
<p>No. A tal riguardo la “Corte di Cassazione” ha stabilito che il servizio è valido a tutti gli effetti pur non essendo stato svolto in concomitanza con quello scolastico.</p>
<p><b>SCOPRI COME ADERIRE GRATUITAMENTE AI RICORSI PROMOSSI DALLO STUDIO B&amp;Z.</b></p>
<p>Lo scorso 30 gennaio sono stati approvati gli importi massimi (da reddito annuale dichiarati) con cui si può usufruire del gratuito patrocinio e fissati in <b><i><u>11.746,68 EURO </u></i></b><i>scopri di più al link &gt;</i><b><i><a href="https://www.ricorsiscuola.it/scopri-come-ottenere-il-gratuito-patrocinio-pro-bono/">Pro Bono con Ricorsi Scuola </a></i></b></p>
<p>Ogni ulteriori informazione e per scoprire in dettaglio l’assistenza legale offerta dal pool B&amp;Z di ricorsiscuola.it si possono contattare i recapiti presenti al link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-epocale-per-ricorsiscuola-it-riconosciuto-il-servizio-militare-al-personale-ata/">Vittoria epocale per Ricorsiscuola.it: riconosciuto il servizio militare al personale ATA</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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