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	<title>Paolo Zinzi, Autore presso Ricorsi Scuola</title>
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	<link>https://www.ricorsiscuola.it/author/paolo/</link>
	<description>Tutti i principali ricorsi del mondo della scuola</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jul 2026 08:54:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>GPS 2026: TAR Lazio annulla l&#8217;esclusione di una docente dalle GPS</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/gps2026-tar-lazio-annulla-esclusione-docente-dalle-gps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gps]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GPS 2026: il TAR Lazio annulla l&#8217;esclusione di una docente dalle graduatorie Nuova e significativa vittoria dello Studio Legale B&#38;Z in materia di Graduatorie Provinciali per<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps2026-tar-lazio-annulla-esclusione-docente-dalle-gps/">GPS 2026: TAR Lazio annulla l&#8217;esclusione di una docente dalle GPS</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>GPS 2026: il TAR Lazio annulla l&#8217;esclusione di una docente dalle graduatorie</h2>
<h3>Nuova e significativa vittoria dello Studio Legale B&amp;Z in materia di Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).</h3>
<p>Il TAR Lazio ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, annullando il provvedimento con cui una docente era stata esclusa dalle GPS per la presunta mancata allegazione della documentazione relativa al titolo estero in corso di riconoscimento.</p>
<p>La decisione assume particolare rilievo perché affronta una delle questioni che hanno interessato migliaia di aspiranti docenti in occasione dell&#8217;aggiornamento delle GPS disciplinato dall&#8217;Ordinanza Ministeriale n. 88/2024.</p>
<h3>Il principio affermato dal TAR</h3>
<p>Secondo il Tribunale, la docente aveva regolarmente dichiarato di aver conseguito il titolo all&#8217;estero e di aver già presentato al Ministero la domanda di riconoscimento.</p>
<p>In una situazione del genere l&#8217;Amministrazione non poteva limitarsi ad escludere automaticamente l&#8217;aspirante dalle graduatorie.</p>
<p>Il TAR ha infatti evidenziato che, qualora la dichiarazione fosse stata ritenuta incompleta, l&#8217;Ufficio scolastico avrebbe dovuto consentire la regolarizzazione della documentazione attraverso il cosiddetto <strong>soccorso istruttorio</strong>, anziché procedere immediatamente al depennamento dalle GPS.</p>
<h3>Esclusione illegittima dalle GPS</h3>
<p>La sentenza distingue in maniera molto chiara due situazioni completamente diverse:</p>
<ul>
<li>la mancata esistenza o dichiarazione del titolo richiesto;</li>
<li>la semplice incompletezza documentale relativa ad un titolo effettivamente posseduto e già oggetto di domanda di riconoscimento.</li>
</ul>
<p>Nel secondo caso, secondo il TAR, non è legittima l&#8217;esclusione automatica del candidato.</p>
<p>L&#8217;Amministrazione deve infatti rispettare i principi di buona amministrazione e consentire l&#8217;integrazione della documentazione quando il titolo esiste ed è stato regolarmente dichiarato.</p>
<h3>Una pronuncia importante per migliaia di docenti con titolo estero</h3>
<p>La decisione rappresenta un precedente particolarmente favorevole per tutti quei docenti che sono stati esclusi dalle GPS per presunti vizi documentali riguardanti titoli esteri ancora in fase di riconoscimento.</p>
<p>Negli ultimi anni numerosi aspiranti sono stati depennati dalle graduatorie senza che gli Uffici scolastici consentissero alcuna integrazione della documentazione, nonostante il procedimento di riconoscimento fosse già stato avviato.</p>
<p>La pronuncia conferma che il semplice difetto documentale non può automaticamente tradursi nell&#8217;esclusione dalla procedura quando il titolo risulta effettivamente posseduto e dichiarato.</p>
<h3>Lo Studio Legale B&amp;Z continua a ottenere risultati nelle controversie scolastiche</h3>
<p>Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi continuano ad ottenere importanti vittorie nei contenziosi riguardanti il personale della scuola, dalle graduatorie GPS ai titoli esteri, fino ai ricorsi relativi ai diritti economici dei docenti precari.</p>
<p>Tra le principali tutele attualmente attive ricordiamo anche:</p>
<h3>Ricorso Carta Docente</h3>
<p>Proponibile sia dai docenti con contratto al <strong>30 giugno</strong> sia al <strong>31 agosto</strong>, con prescrizione quinquennale.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="UPVMaE4xoR"><p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">RICORSO CARTA DOCENTE 2024</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;RICORSO CARTA DOCENTE 2024&#8221; &#8212; Ricorsi Scuola" src="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/embed/#?secret=SGBuRgjj1I#?secret=UPVMaE4xoR" data-secret="UPVMaE4xoR" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h3>Ricorso Ferie non godute</h3>
<p>Riservato ai docenti con contratti al <strong>30 giugno</strong>, con possibilità di recuperare le indennità riferite agli ultimi dieci anni.</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Ri2iF0UwEs"><p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">RICORSO FERIE – RECUPERO INDENNITA’ SOSTITUTIVA FERIE NON GODUTE</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;RICORSO FERIE – RECUPERO INDENNITA’ SOSTITUTIVA FERIE NON GODUTE&#8221; &#8212; Ricorsi Scuola" src="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/embed/#?secret=aHBtRhEPX4#?secret=Ri2iF0UwEs" data-secret="Ri2iF0UwEs" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Lo Studio segue ogni pratica non soltanto nella fase del giudizio, ma anche nella successiva fase di esecuzione della sentenza, accompagnando il cliente sino all&#8217;effettiva soddisfazione del credito o all&#8217;ottenimento del bene della vita riconosciuto dal giudice.</p>
<h3>Come richiedere informazioni</h3>
<p>Per informazioni su come aderire ai ricorsi è possibile inviare un messaggio WhatsApp al numero <strong>+39 350 523 2808</strong> oppure scrivere all&#8217;indirizzo <strong>ricorsiscuola.info@gmail.com</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Algoritmo GPS: il Tribunale condanna il Ministero a pagare oltre 10.000 euro al docente</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/algoritmo-gps-tribunale-condanna-ministero-a-pagare-oltre-10000-euro-al-docente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18365</guid>

					<description><![CDATA[<p>Algoritmo GPS: il Tribunale condanna il Ministero a pagare oltre 10.000 euro al docente Un’altra importante vittoria per i docenti precari della scuola. Il Tribunale di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Algoritmo GPS: il Tribunale condanna il Ministero a pagare oltre 10.000 euro al docente</h2>
<h3>Un’altra importante vittoria per i docenti precari della scuola.</h3>
<p>Il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di <strong>euro 10.352,83,</strong> oltre interessi, in favore di un docente che, a causa dell’errata gestione delle nomine da GPS, non aveva ottenuto la cattedra completa a lui spettante.</p>
<p>La vicenda riguarda un incarico di supplenza su sostegno <strong>ADMM</strong>, per l’anno scolastico 2022/2023. Il docente aveva ottenuto soltanto uno spezzone orario, mentre avrebbe avuto diritto ad una cattedra completa fino al termine delle attività didattiche presso una delle sedi attribuite a candidati collocati in graduatoria con punteggio inferiore.</p>
<h2>Dal riconoscimento del diritto al pagamento effettivo</h2>
<p>Il primo passaggio giudiziale aveva già accertato il diritto del docente alla stipula del contratto a tempo determinato su cattedra completa e non su mero spezzone.</p>
<p>Tuttavia, il riconoscimento del diritto non è sempre sufficiente per ottenere concretamente il pagamento delle somme dovute.</p>
<p>Per questo motivo è stato necessario attivare un ulteriore giudizio di quantificazione, volto a determinare l’esatto importo spettante al docente per la mancata attribuzione della supplenza piena.</p>
<p>All’esito della consulenza contabile, il Tribunale ha riconosciuto il diritto al pagamento di oltre <strong>10 mila euro</strong> per le differenze retributive maturate.</p>
<h2>L’importanza dell’attività legale nei ricorsi scuola</h2>
<p>Questa decisione dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale un’attività legale completa e strutturata.</p>
<p>Non basta ottenere una sentenza favorevole sul diritto alla nomina. Occorre poi seguire tutte le fasi successive:</p>
<ul>
<li>quantificazione del credito;</li>
<li>richiesta di pagamento;</li>
<li>eventuale esecuzione della sentenza;</li>
<li>concreta soddisfazione delle somme spettanti.</li>
</ul>
<p>Lo Studio Legale B&amp;Z, con gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, ha ottenuto negli anni importanti vittorie in materia di algoritmo GPS, supplenze negate, Carta Docente, ferie non godute e tutela dei precari della scuola.</p>
<p>Il nostro Studio segue il cliente sino alla fase di esecuzione della sentenza, cioè sino alla concreta soddisfazione del credito riconosciuto dal Giudice.</p>
<h2>Algoritmo GPS: il docente con più punteggio non può essere penalizzato</h2>
<p>La sentenza si inserisce nel solco delle numerose pronunce favorevoli ottenute dallo Studio Bongarzone e Zinzi contro gli errori dell’algoritmo ministeriale.</p>
<p>Il principio è chiaro: le procedure informatizzate di nomina devono rispettare il punteggio, la posizione in graduatoria e le preferenze correttamente espresse dal docente.</p>
<p>Quando l’algoritmo assegna posti disponibili a candidati con punteggio inferiore, il docente pretermesso può agire per ottenere:</p>
<ul>
<li>il riconoscimento giuridico del servizio;</li>
<li>le differenze retributive;</li>
<li>il risarcimento del danno;</li>
<li>la ricostruzione degli effetti utili sulla carriera.</li>
</ul>
<p>Per approfondire il tema è possibile leggere anche:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-algoritmo-supplenze-cassazione-ricorsi-risarcimento-anni-pregressi/"><strong>GPS e algoritmo supplenze: la Cassazione dà ragione ai docenti</strong></a></li>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-il-giudice-smonta-algoritmo-il-docente-con-piu-punteggio-deve-essere-nominato/"><strong>GPS: il Giudice smonta l’algoritmo, il docente con più punteggio deve essere nominato</strong></a></li>
<li><a href="https://www.ricorsiscuola.it/algoritmo-gps-errato-vittoria-docenti-a-cassino/"><strong>Algoritmo GPS errato: vittoria docenti a Cassino</strong></a></li>
</ul>
<h2>Come aderire ai ricorsi</h2>
<p><strong>Ora è possibile chiedere il risarcimento anche per i periodi pregressi in cui l&#8217;algoritmo ha funzionato in modo errato.</strong></p>
<p>I docenti che ritengono di essere stati penalizzati dall’algoritmo GPS, oppure che hanno perso una supplenza a favore di candidati con punteggio inferiore, possono chiedere una verifica della propria posizione.</p>
<p>Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero <strong>+39 350 523 2808</strong> oppure inviare una email all&#8217;indirizzo <strong>ricorsiscuola.info@gmail.com</strong>.</p>
<h2>Altri ricorsi attivi per i docenti precari</h2>
<p>Lo Studio Legale B&amp;Z segue anche altri ricorsi fondamentali per la tutela dei precari della scuola.</p>
<h3>Ricorso ferie non godute</h3>
<p>Il ricorso per il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute può essere proposto per i contratti al <strong>30 giugno</strong> e consente di agire fino ai <strong>dieci anni precedenti</strong>, nei limiti della prescrizione.</p>
<p><strong>Info e adesione: </strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">Ricorso ferie non godute – recupero indennità sostitutiva</a></p>
<p>È possibile leggere anche: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-docenti-precari-prima-vittoria-dopo-la-cassazione-riconosciuti-2-787-euro/"><strong>Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione</strong></a></p>
<h3>Ricorso Carta Docente</h3>
<p>Il ricorso per il riconoscimento della Carta Docente riguarda i docenti precari con contratti al <strong>30 giugno</strong> e al <strong>31 agosto</strong>. In questo caso la prescrizione è <strong>quinquennale</strong>.</p>
<p><strong>Info e adesione: </strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">Ricorso Carta Docente 2024</a></p>
<p>È possibile leggere anche: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ancora-vittorie-in-tribunale-3-000-euro-per-la-carta-docente/"><strong>Ancora vittorie in Tribunale: 3.000 euro per la Carta Docente</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/algoritmo-gps-tribunale-condanna-ministero-a-pagare-oltre-10000-euro-al-docente/">Algoritmo GPS: il Tribunale condanna il Ministero a pagare oltre 10.000 euro al docente</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mobbing e ambiente di lavoro stressogeno nella scuola: quando Docenti e Personale ATA hanno diritto al risarcimento</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/mobbing-ambiente-lavoro-stressogeno-docenti-personale-ata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:34:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non solo mobbing: conta anche l&#8217;ambiente di lavoro stressogeno Tradizionalmente, per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da condotte vessatorie sul luogo di lavoro, era necessario<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Non solo mobbing: conta anche l&#8217;ambiente di lavoro stressogeno</h2>
<p><strong>Tradizionalmente, per ottenere il risarcimento dei danni derivanti da condotte vessatorie sul luogo di lavoro, era necessario dimostrare la presenza di un vero e proprio fenomeno di mobbing, caratterizzato da comportamenti ripetuti, sistematici e finalizzati ad emarginare il lavoratore.</strong></p>
<p>La giurisprudenza più recente, tuttavia, sta progressivamente superando questa impostazione particolarmente rigida.</p>
<p>Secondo gli orientamenti più avanzati, infatti, il lavoratore può ottenere tutela anche quando non sia possibile dimostrare un preciso intento persecutorio, purché emerga che l&#8217;organizzazione del lavoro o il comportamento dell&#8217;amministrazione abbiano determinato una lesione della salute, della dignità o della personalità morale del dipendente.</p>
<p>In altre parole, non è più indispensabile dimostrare l&#8217;esistenza di un vero e proprio &#8220;mobbing&#8221;, ma può essere sufficiente provare l&#8217;esistenza di un ambiente lavorativo oggettivamente dannoso o stressogeno.</p>
<h3>Il ruolo centrale dell&#8217;articolo 2087 del Codice Civile</h3>
<p>Al centro di questa evoluzione vi è l&#8217;articolo 2087 del Codice Civile, che impone al datore di lavoro l&#8217;obbligo di adottare tutte le misure necessarie per tutelare l&#8217;integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.</p>
<p>La Cassazione ha progressivamente chiarito che tale norma non si limita a vietare comportamenti illeciti, ma impone una vera e propria attività preventiva e organizzativa finalizzata ad evitare situazioni di rischio per la salute psicofisica del personale.</p>
<p>Per il settore scolastico ciò significa che il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito e le istituzioni scolastiche devono adottare tutte le misure necessarie per prevenire situazioni di stress lavoro-correlato, conflittualità, sovraccarichi di lavoro e condizioni organizzative pregiudizievoli.</p>
<h3>Docenti e personale ATA: quando può nascere il diritto al risarcimento</h3>
<p>Le situazioni che meritano un approfondimento legale possono essere molteplici:</p>
<ul>
<li>carichi di lavoro eccessivi;</li>
<li>esclusione dalle attività scolastiche;</li>
<li>isolamento professionale;</li>
<li>reiterate contestazioni disciplinari infondate;</li>
<li>mancata assegnazione di strumenti e supporti necessari allo svolgimento delle mansioni;</li>
<li>comportamenti vessatori da parte di superiori gerarchici;</li>
<li>mancato intervento dell&#8217;Amministrazione in presenza di situazioni conflittuali;</li>
<li>conseguenze sulla salute documentate da certificazioni mediche.</li>
</ul>
<p>In questi casi è fondamentale raccogliere tempestivamente la documentazione e valutare la possibilità di un&#8217;azione giudiziaria finalizzata al riconoscimento del danno subito.</p>
<h3>L&#8217;importanza dell&#8217;assistenza legale specializzata</h3>
<p>Le recenti evoluzioni giurisprudenziali confermano come la tutela del lavoratore non possa più essere limitata alle sole ipotesi tradizionali di mobbing.</p>
<p>Oggi l&#8217;attenzione dei giudici si concentra sempre più sulla concreta lesione della salute e della dignità del dipendente, valorizzando il dovere dell&#8217;Amministrazione di prevenire situazioni lavorative dannose.</p>
<p>Gli Avvocati <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi</a>, da anni impegnati nella tutela del personale scolastico, hanno ottenuto numerose vittorie giudiziarie in favore di docenti e personale ATA nei confronti del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, contribuendo all&#8217;affermazione di importanti principi di tutela dei lavoratori della scuola.</p>
<h3>Come richiedere una valutazione del proprio caso</h3>
<p>Chi ritiene di aver subito un danno derivante da condizioni lavorative stressogene o da comportamenti vessatori può richiedere una valutazione preliminare della propria posizione.</p>
<p>È possibile inviare una richiesta di informazioni all&#8217;indirizzo <strong>ricorsiscuola.info@gmail.com</strong> oppure contattarci al numero <a href="tel:07761828062"><strong>+39 07761828062</strong></a>.</p>
<h3>Altri ricorsi attivi per il personale scolastico</h3>
<h3><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">Ricorso Carta Docente</a></h3>
<p>I docenti con contratto al 30 giugno o al 31 agosto, ma anche supplenti brevi e saltuari, possono recuperare gli importi non percepiti negli ultimi cinque anni attraverso il ricorso per la Carta Docente</p>
<h3><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">Ricorso ferie non godute</a></h3>
<p>I docenti precari con contratti al 30 giugno possono recuperare l&#8217;indennità sostitutiva delle ferie non godute fino agli ultimi dieci anni</p>
<p>Sul tema delle ferie non godute, lo Studio Bongarzone e Zinzi ha recentemente ottenuto importanti pronunce favorevoli anche dopo i più recenti interventi della Corte di Cassazione, confermando la persistente tutela dei lavoratori precari della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/mobbing-ambiente-lavoro-stressogeno-docenti-personale-ata/">Mobbing e ambiente di lavoro stressogeno nella scuola: quando Docenti e Personale ATA hanno diritto al risarcimento</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GPS e Algoritmo Supplenze: la Cassazione dà Ragione ai Docenti e apre ai Ricorsi per Risarcimento anche per gli Anni Pregressi</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/gps-algoritmo-supplenze-cassazione-ricorsi-risarcimento-anni-pregressi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18234</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione ha finalmente chiarito una questione che da anni interessa migliaia di docenti precari coinvolti nelle procedure informatizzate di assegnazione delle supplenze tramite<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-algoritmo-supplenze-cassazione-ricorsi-risarcimento-anni-pregressi/">GPS e Algoritmo Supplenze: la Cassazione dà Ragione ai Docenti e apre ai Ricorsi per Risarcimento anche per gli Anni Pregressi</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione ha finalmente chiarito una questione che da anni interessa migliaia di docenti precari coinvolti nelle procedure informatizzate di assegnazione delle supplenze tramite GPS.</p>
<p>Con la recente pronuncia pubblicata il 5 giugno 2026, la Suprema Corte ha affermato un principio che lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi sostiene da tempo in numerosi giudizi promossi in tutta Italia: il docente che ha espresso una determinata preferenza non può essere definitivamente escluso dalle successive fasi di assegnazione soltanto perché non ha indicato tutte le sedi disponibili.</p>
<h3>Una tesi che il nostro studio sostiene da anni</h3>
<p>Ben prima dell&#8217;intervento della Cassazione, lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi aveva contestato in numerosi procedimenti il funzionamento dell&#8217;algoritmo ministeriale, evidenziando come esso producesse risultati irragionevoli e contrari al principio meritocratico.</p>
<p>In molte occasioni, infatti, docenti con punteggi elevati sono stati superati da candidati con punteggi inferiori soltanto perché l&#8217;algoritmo li aveva esclusi dalle fasi successive della procedura, nonostante avessero manifestato interesse per sedi poi divenute disponibili.</p>
<p>Si tratta di una ricostruzione che oggi trova piena conferma nella Suprema Corte, la quale ha evidenziato come l&#8217;interpretazione seguita dal Ministero fosse contraria ai principi di ragionevolezza e meritocrazia sanciti dall&#8217;art. 97 della Costituzione.</p>
<h3>La Cassazione smonta l&#8217;impostazione del Ministero</h3>
<p>Secondo la Corte, la mancata indicazione di alcune sedi comporta rinuncia esclusivamente a quelle sedi non espresse e non può determinare la perdita del diritto a concorrere per le sedi che il docente aveva invece selezionato.</p>
<p>La Cassazione ha chiarito che il candidato deve continuare ad essere preso in considerazione nei successivi turni di nomina qualora una delle sedi indicate diventi disponibile.</p>
<p>In altre parole, il Ministero non poteva utilizzare l&#8217;algoritmo per cancellare definitivamente il docente dalla procedura e attribuire i posti a candidati con punteggi inferiori.</p>
<h3>Le vittorie ottenute dal nostro studio</h3>
<p>Lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi ha ottenuto numerose pronunce favorevoli contro le distorsioni dell&#8217;algoritmo GPS, sostenendo da sempre che le procedure informatizzate devono rispettare il principio meritocratico e la posizione in graduatoria.</p>
<p>Tra i precedenti pubblicati su RicorsiScuola si segnalano:</p>
<p>https://www.ricorsiscuola.it/2026/04/21/giudice-smonta-lalgoritmo-gps/</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="iDnJitv0lG"><p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/algoritmo-gps-errato-vittoria-docenti-a-cassino/">Algoritmo GPS errato: vittoria docenti a Cassino</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Algoritmo GPS errato: vittoria docenti a Cassino&#8221; &#8212; Ricorsi Scuola" src="https://www.ricorsiscuola.it/algoritmo-gps-errato-vittoria-docenti-a-cassino/embed/#?secret=1GqT0Yjjlk#?secret=iDnJitv0lG" data-secret="iDnJitv0lG" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="tXtkQV8jMt"><p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-lalgoritmo-gps-stabilito-dallom-112-sbaglia-e-il-giudice-da-ragione-alla-docente/"> Vittoria: l&#8217;Algoritmo Gps stabilito dall’OM 112 Sbaglia e il Giudice dà ragione alla Docente</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220; Vittoria: l&#8217;Algoritmo Gps stabilito dall’OM 112 Sbaglia e il Giudice dà ragione alla Docente&#8221; &#8212; Ricorsi Scuola" src="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-lalgoritmo-gps-stabilito-dallom-112-sbaglia-e-il-giudice-da-ragione-alla-docente/embed/#?secret=fK6eiGHkLm#?secret=tXtkQV8jMt" data-secret="tXtkQV8jMt" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="MkmrzkCNlp"><p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-al-tar-annullato-l-algoritmo-per-le-immissioni-in-ruolo/">Vittoria al Tar: annullato l’algoritmo per le immissioni in ruolo</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Vittoria al Tar: annullato l’algoritmo per le immissioni in ruolo&#8221; &#8212; Ricorsi Scuola" src="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-al-tar-annullato-l-algoritmo-per-le-immissioni-in-ruolo/embed/#?secret=KN4E7Bgoqj#?secret=MkmrzkCNlp" data-secret="MkmrzkCNlp" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Ulteriori decisioni favorevoli ottenute in materia di assegnazione delle supplenze e scorrimento delle graduatorie.</p>
<h3>Ora si apre la strada al risarcimento del danno</h3>
<p>L&#8217;aspetto più importante della decisione riguarda però le conseguenze economiche.</p>
<p>Molti docenti, infatti, hanno ormai perso l&#8217;anno scolastico e non possono più ottenere materialmente la supplenza che sarebbe spettata loro.</p>
<p>In questi casi resta però pienamente azionabile il diritto al risarcimento del danno.</p>
<p>Il danno può comprendere:</p>
<ul>
<li>il mancato guadagno derivante dalla supplenza non attribuita;</li>
<li>il punteggio non maturato;</li>
<li>il ritardo nell&#8217;accesso al ruolo;</li>
<li>le conseguenze sulla carriera professionale;</li>
<li>ogni ulteriore pregiudizio patrimoniale derivante dall&#8217;illegittima esclusione.</li>
</ul>
<p>La stessa vicenda esaminata dalla Cassazione nasceva proprio da una domanda risarcitoria proposta da una docente che aveva perso l&#8217;incarico a causa del funzionamento dell&#8217;algoritmo.</p>
<h3>Chi può valutare un ricorso</h3>
<p>Possono verificare la propria posizione tutti i docenti che negli ultimi cinque anni:</p>
<ul>
<li>erano inseriti nelle GPS;</li>
<li>avevano espresso preferenze per determinate sedi;</li>
<li>sono stati saltati dall&#8217;algoritmo;</li>
<li>hanno visto attribuire incarichi a candidati con punteggio inferiore;</li>
<li>non hanno ottenuto una supplenza pur in presenza di posti successivamente resisi disponibili nelle sedi richieste.</li>
</ul>
<p>Alla luce del nuovo principio affermato dalla Cassazione, molte situazioni che in passato apparivano controverse meritano oggi una rivalutazione approfondita.</p>
<h3>L&#8217;importanza dell&#8217;azione legale</h3>
<p>Ancora una volta emerge come l&#8217;attività giudiziaria sia stata fondamentale per correggere interpretazioni amministrative che hanno inciso sulla vita professionale di migliaia di docenti.</p>
<p>Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi continuano ad assistere i lavoratori della scuola nei giudizi relativi alle GPS, alle supplenze, ai punteggi e ai risarcimenti conseguenti agli errori dell&#8217;Amministrazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-algoritmo-supplenze-cassazione-ricorsi-risarcimento-anni-pregressi/">GPS e Algoritmo Supplenze: la Cassazione dà Ragione ai Docenti e apre ai Ricorsi per Risarcimento anche per gli Anni Pregressi</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione, riconosciuti 2.787 euro</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-docenti-precari-prima-vittoria-dopo-la-cassazione-riconosciuti-2-787-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18139</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ferie non godute docenti precari: dopo la Cassazione arriva la prima importante vittoria Molti docenti precari, dopo la recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-docenti-precari-prima-vittoria-dopo-la-cassazione-riconosciuti-2-787-euro/">Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione, riconosciuti 2.787 euro</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Ferie non godute docenti precari: dopo la Cassazione arriva la prima importante vittoria</h2>
<p>Molti docenti precari, dopo la recente pronuncia delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulle ferie non godute, si sono chiesti se abbia ancora senso proporre ricorso contro il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito.</p>
<p>La risposta arriva da una delle prime sentenze successive all&#8217;intervento della Suprema Corte: il Tribunale di Cassino ha accolto il ricorso patrocinato dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi di <a href="https://www.ricorsiscuola.it">RicorsiScuola.it</a>, riconoscendo il diritto della docente al pagamento di euro 2.787,19 per ferie e festività soppresse non godute relativa a tre anni di servizio al 30.06 con contratti che partivano da ottobre e da novembre.</p>
<h3>La Cassazione non ha cancellato il diritto alle ferie</h3>
<p>Nei giorni successivi alla decisione delle Sezioni Unite si è diffusa l&#8217;errata convinzione che tutti i ricorsi fossero destinati ad essere rigettati o drasticamente ridotti.</p>
<p>In realtà, come avevamo già evidenziato, il principio affermato dalla Suprema Corte è molto più articolato e non comporta affatto la perdita automatica del diritto alle ferie.</p>
<p>La Cassazione non ha messo nessuno in ferie d&#8217;ufficio, ma ha semplicemente individuato criteri differenti per il calcolo delle giornate effettivamente monetizzabili.</p>
<h3>La strategia vincente dello Studio B&amp;Z</h3>
<p>Proprio partendo da questa nuova impostazione, gli Avvocati Bongarzone e Zinzi hanno immediatamente rielaborato i criteri di calcolo da utilizzare nei giudizi pendenti.</p>
<p>Nella sentenza appena pubblicata, il Tribunale di Cassino richiama espressamente la recente pronuncia della Suprema Corte, applicando i conteggi aggiornati depositati dallo Studio Legale, riconosce comunque un importo estremamente significativo in favore della docente.</p>
<p>Il giudice ha infatti ritenuto corretti i nuovi conteggi elaborati dalla difesa e ha condannato il Ministero al pagamento delle somme dovute.</p>
<p>Si tratta di un risultato particolarmente rilevante perché dimostra che, anche dopo la Cassazione, la differenza continua a farla la qualità dell&#8217;impostazione giuridica e contabile del ricorso.</p>
<h3>Il principio resta favorevole ai docenti</h3>
<p>La stessa sentenza ribadisce inoltre un altro aspetto fondamentale: il Ministero continua ad avere l&#8217;onere di dimostrare di avere posto il lavoratore nelle condizioni concrete di fruire delle ferie e di averlo adeguatamente informato delle conseguenze della mancata fruizione.</p>
<p>In assenza di tale prova, permane il diritto all&#8217;indennità sostitutiva.</p>
<p>Il Tribunale richiama inoltre i consolidati orientamenti della Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea e della Corte di Cassazione secondo cui il docente precario non può essere considerato automaticamente in ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche.</p>
<h3>Perché questa sentenza è importante</h3>
<p>Questa decisione rappresenta una delle prime applicazioni concrete della nuova giurisprudenza della Cassazione e dimostra un dato fondamentale:</p>
<p>i ricorsi ben costruiti continuano ad avere elevate possibilità di successo.</p>
<p>Non siamo di fronte alla fine del contenzioso sulle ferie non godute, ma ad una nuova fase nella quale assume ancora maggiore importanza l&#8217;elaborazione dei conteggi e la corretta individuazione delle giornate effettivamente monetizzabili.</p>
<p>Lo Studio Bongarzone e Zinzi, che negli ultimi anni ha ottenuto numerose vittorie in tutta Italia sul recupero delle ferie non godute, conferma così la propria capacità di adattare immediatamente le strategie difensive alle evoluzioni giurisprudenziali.</p>
<h3>Chi può ancora aderire al ricorso ferie</h3>
<p>Ricordiamo che il ricorso è rivolto ai docenti e al personale scolastico con contratti al 30 giugno.</p>
<p>È possibile recuperare le ferie non godute relative agli ultimi dieci anni.</p>
<p>Per informazioni sul ricorso:</p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute">Ricorso ferie non godute docenti precari</a></p>
<p>Per aderire è sufficiente inviare una email all&#8217;indirizzo <a href="mailto:ricorsiscuola.info@gmail.com">ricorsiscuola.info@gmail.com</a> oppure scriverci a mezzo WhatsApp al numero +39 350 523 2808</p>
<h3>Altri ricorsi attivi per i docenti precari</h3>
<p>Si ricorda inoltre che i docenti precari possono verificare anche il diritto alla Carta Docente degli ultimi cinque anni.</p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024">Ricorso Carta Docente 2024-2025-2026</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-docenti-precari-prima-vittoria-dopo-la-cassazione-riconosciuti-2-787-euro/">Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione, riconosciuti 2.787 euro</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>GPS 2026: esclusione titolo estero senza traduzione &#124; Ricorsi e tutela docenti</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/gps-2026-esclusione-titolo-estero-senza-traduzione-ricorsi-e-tutela-docenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:51:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18093</guid>

					<description><![CDATA[<p>GPS 2026: esclusione per mancata traduzione del titolo estero. Si apre la strada ai ricorsi Sta facendo molto discutere la notizia secondo cui, nell’ambito delle prossime<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-2026-esclusione-titolo-estero-senza-traduzione-ricorsi-e-tutela-docenti/">GPS 2026: esclusione titolo estero senza traduzione | Ricorsi e tutela docenti</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>GPS 2026: esclusione per mancata traduzione del titolo estero. Si apre la strada ai ricorsi</h2>
<p>Sta facendo molto discutere la notizia secondo cui, nell’ambito delle prossime Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026, potrebbe essere disposta l’esclusione dei docenti in possesso di titolo estero che non abbiano allegato alla domanda la traduzione ufficiale del titolo, senza possibilità di soccorso istruttorio.</p>
<p>Una posizione che, se confermata dagli Uffici Scolastici, rischia di determinare l’esclusione di migliaia di aspiranti docenti per mere irregolarità documentali, nonostante il possesso sostanziale del requisito richiesto.</p>
<h3>Il problema: si può perdere il diritto all&#8217;inserimento per un documento integrabile?</h3>
<p>La questione è particolarmente delicata.</p>
<p>Da anni la giurisprudenza amministrativa afferma che il procedimento di riconoscimento dei titoli esteri deve essere improntato ai principi di proporzionalità, ragionevolezza e massima partecipazione.</p>
<p>Non può essere ignorato che il docente abbia effettivamente conseguito il titolo e abbia già presentato la relativa domanda di riconoscimento al Ministero.</p>
<p>In tali casi, l&#8217;eventuale mancanza della traduzione asseverata o di altra documentazione integrativa rappresenta una carenza meramente formale che ben potrebbe essere sanata attraverso una richiesta di integrazione documentale.</p>
<h3>Il soccorso istruttorio e i principi europei</h3>
<p>La normativa europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali impone alle amministrazioni di favorire l&#8217;accertamento effettivo delle competenze professionali e non di creare ostacoli burocratici sproporzionati.</p>
<p>Inoltre, il principio del soccorso istruttorio è stato più volte valorizzato dalla giurisprudenza quando la documentazione richiesta non incide sull&#8217;esistenza del requisito sostanziale ma solo sulla sua dimostrazione.</p>
<p>Appare quindi discutibile una interpretazione che conduca all&#8217;esclusione automatica del candidato senza alcuna preventiva richiesta di integrazione.</p>
<h3>Un tema già affrontato in numerosi contenziosi</h3>
<p>Lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi ha seguito negli ultimi anni centinaia di contenziosi relativi ai titoli esteri, ottenendo importanti pronunce favorevoli contro esclusioni disposte per ragioni esclusivamente formali.</p>
<p>Numerosi giudici hanno infatti ribadito che l&#8217;Amministrazione deve verificare la sussistenza effettiva del requisito e non può limitarsi ad applicare automatismi che finiscono per comprimere il diritto al lavoro e all&#8217;accesso alle graduatorie.</p>
<p>L&#8217;esperienza maturata nei giudizi riguardanti i titoli di sostegno conseguiti all&#8217;estero ha dimostrato come molte esclusioni inizialmente ritenute automatiche siano poi state annullate dai Tribunali.</p>
<h3>Possibili profili di illegittimità</h3>
<p>Qualora gli Uffici Scolastici procedessero ad esclusioni automatiche senza consentire alcuna integrazione documentale, potrebbero emergere diversi profili di illegittimità:</p>
<ul>
<li>violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza;</li>
<li>eccesso di formalismo amministrativo;</li>
<li>violazione del principio di favor partecipationis;</li>
<li>mancata attivazione del soccorso istruttorio;</li>
<li>contrasto con i principi europei in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali.</li>
</ul>
<p>Si tratta di questioni che potrebbero essere sottoposte al vaglio dei giudici amministrativi attraverso specifici ricorsi.</p>
<h3>Cosa possono fare i docenti</h3>
<p>I docenti che abbiano presentato domanda GPS con titolo estero dovrebbero verificare attentamente la documentazione allegata e conservare copia di tutti gli atti trasmessi.</p>
<p>In caso di esclusione sarà fondamentale agire tempestivamente per contestare il provvedimento e chiedere l&#8217;ammissione alle graduatorie.</p>
<p>L&#8217;attività legale assume infatti un ruolo decisivo per evitare che irregolarità meramente formali possano compromettere anni di studio, percorsi di abilitazione e possibilità lavorative.</p>
<h3>Lo Studio Legale B&amp;Z segue i docenti in tutte le fasi del contenzioso</h3>
<p>Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto negli ultimi anni importanti vittorie in materia di titoli esteri, GPS e riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all&#8217;estero.</p>
<p>Lo Studio segue i propri assistiti non soltanto nella fase di proposizione del ricorso, ma anche nelle successive fasi esecutive, fino alla piena attuazione delle decisioni favorevoli.</p>
<h3>Approfondimenti utili</h3>
<p>Per approfondire altri contenziosi attualmente attivi nel settore scuola:</p>
<p>Scopri il <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">Ricorso Carta Docente</a></p>
<p>Scopri il <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">Ricorso Ferie non godute</a></p>
<p>Ricordiamo che il ricorso per le ferie non godute può essere promosso per i contratti al 30 giugno e consente di recuperare le somme maturate fino a dieci anni precedenti, mentre il ricorso Carta Docente è soggetto a prescrizione quinquennale e riguarda sia i contratti al 30 giugno sia quelli al 31 agosto.</p>
<p>Le prossime settimane saranno decisive per comprendere quale orientamento adotteranno concretamente gli Uffici Scolastici. Qualora prevalesse una lettura particolarmente rigida delle nuove disposizioni, è prevedibile l&#8217;apertura di un nuovo importante fronte di contenzioso in materia di GPS e titoli esteri.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-2026-esclusione-titolo-estero-senza-traduzione-ricorsi-e-tutela-docenti/">GPS 2026: esclusione titolo estero senza traduzione | Ricorsi e tutela docenti</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<item>
		<title>Percorsi INDIRE e titoli esteri: il TAR Lazio annulla l’esclusione del docente</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/percorsi-indire-e-titoli-esteri-tar-lazio-annulla-esclusione-del-docente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18037</guid>

					<description><![CDATA[<p>Percorsi INDIRE e titoli esteri: il TAR Lazio annulla l’esclusione e riconosce la validità della rinuncia Nuova importante vittoria ottenuta dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/percorsi-indire-e-titoli-esteri-tar-lazio-annulla-esclusione-del-docente/">Percorsi INDIRE e titoli esteri: il TAR Lazio annulla l’esclusione del docente</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Percorsi INDIRE e titoli esteri: il TAR Lazio annulla l’esclusione e riconosce la validità della rinuncia</h2>
<p><strong>Nuova importante vittoria ottenuta dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi in materia di titoli esteri e percorsi INDIRE.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il TAR Lazio ha infatti accolto il ricorso di un docente escluso dai percorsi di specializzazione INDIRE a causa di un precedente decreto di rigetto emesso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.</span></p>
<p>La sentenza assume particolare rilievo perché affronta una delle questioni più controverse sorte dopo il D.L. 71/2024: la posizione dei docenti che avevano ricevuto un rigetto ministeriale prima del 1° giugno 2024 ma che, successivamente, avevano ottenuto l’annullamento del diniego davanti al giudice amministrativo.</p>
<p>Nel caso deciso dal TAR, il Ministero aveva negato la possibilità di formalizzare la rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero sostenendo che la pratica fosse ormai “chiusa” per effetto del precedente rigetto.</p>
<p>Il TAR Lazio ha però demolito questa impostazione.</p>
<p>Secondo i giudici amministrativi, il precedente diniego ministeriale, essendo stato annullato dal giudice, non poteva più produrre effetti. Anzi, l’annullamento giurisdizionale aveva fatto rivivere integralmente il procedimento amministrativo di riconoscimento del titolo estero, imponendo all’Amministrazione un nuovo esame dell’istanza.</p>
<h3>Il passaggio centrale della sentenza</h3>
<p>Il passaggio centrale della sentenza è particolarmente importante sotto il profilo giuridico.</p>
<p>Il TAR afferma infatti che:</p>
<ul>
<li>l’annullamento del diniego produce un vero e proprio “vincolo conformativo” nei confronti della Pubblica Amministrazione;</li>
<li>il procedimento torna ad essere pendente;</li>
<li>il docente conserva quindi tutti i diritti collegati alla domanda di riconoscimento;</li>
<li>la rinuncia non può essere rifiutata sulla base di un provvedimento ormai eliminato dal giudice.</li>
</ul>
<p>La decisione si inserisce in un orientamento sempre più rilevante della giurisprudenza amministrativa che tende a limitare le interpretazioni eccessivamente restrittive adottate dal Ministero in materia di titoli esteri e percorsi INDIRE.</p>
<p>Sotto il profilo tecnico, la pronuncia è importante anche perché chiarisce che l’Amministrazione non può considerare definitivamente concluso un procedimento amministrativo quando il relativo diniego sia stato annullato in sede giurisdizionale. In tali casi, il rapporto amministrativo resta “aperto” e il docente mantiene una posizione giuridica pienamente tutelata.</p>
<h3>Le tutele per il docente</h3>
<p>Ma quali tutele può avere ora il docente?</p>
<p>La sentenza apre scenari molto rilevanti.</p>
<p>Innanzitutto, il docente può ottenere:</p>
<ul>
<li>l’ammissione ai percorsi INDIRE;</li>
<li>la possibilità di formalizzare validamente la rinuncia;</li>
<li>la tutela cautelare urgente in caso di esclusione;</li>
<li>l’annullamento dei provvedimenti ministeriali illegittimi;</li>
<li>il riesame della domanda di riconoscimento del titolo estero;</li>
<li>la tutela del punteggio maturato;</li>
<li>la tutela del servizio già svolto;</li>
<li>la possibilità di contestare eventuali esclusioni dalle GPS o da procedure di reclutamento.</li>
</ul>
<p>In molti casi, inoltre, il contenzioso assume un’importanza decisiva anche per la continuità lavorativa del docente, per il mantenimento delle supplenze e per future immissioni in ruolo.</p>
<p>Proprio per questo motivo è fondamentale valutare attentamente ogni singola posizione prima di rinunciare a ricorsi o di accettare passivamente provvedimenti ministeriali sfavorevoli.</p>
<p>L’esperienza giudiziaria maturata negli ultimi anni dimostra infatti che numerosi decreti ministeriali di rigetto sono stati successivamente annullati dai Tribunali Amministrativi.</p>
<h3>Le attività dello Studio B&amp;Z</h3>
<p>Gli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie in tutta Italia in materia di:</p>
<ul>
<li>riconoscimento titoli esteri;</li>
<li>accesso ai percorsi INDIRE;</li>
<li>inserimento in GPS;</li>
<li>immissioni in ruolo;</li>
<li>carta docente;</li>
<li>ferie non godute dei precari.</li>
</ul>
<p>Lo Studio segue i clienti anche nella successiva fase di esecuzione della sentenza, sino alla concreta soddisfazione del diritto riconosciuto.</p>
<h3>Come aderire ai ricorsi</h3>
<p>Per aderire ai ricorsi è possibile contattarci al numero fisso 0776.1828062 oppure invia un messaggio Whatsapp al numero 350.5232808</p>
<p>Dopo la compilazione si riceve automaticamente una email con tutte le istruzioni operative. Sarà sufficiente seguire le indicazioni, spedire il plico e lo Studio aggiornerà successivamente il cliente via email.</p>
<h3>Ricorsi attivi da non perdere</h3>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/"><strong>Ricorso Carta Docente</strong> </a>per docenti con contratti al 30.06 e 31.08 o supplenze brevi, entro cinque anni</p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/"><strong>Ricorso Ferie non godute</strong></a> per docenti precari con contratti al 30.06, recuperabili fino agli ultimi dieci anni</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/percorsi-indire-e-titoli-esteri-tar-lazio-annulla-esclusione-del-docente/">Percorsi INDIRE e titoli esteri: il TAR Lazio annulla l’esclusione del docente</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scavalcata in GPS con Titolo Estero: il giudice riconosce ruolo retrodatato e risarcimento</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/scavalcata-in-gps-con-titolo-estero-il-giudice-riconosce-ruolo-retrodatato-e-risarcimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 10:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=18017</guid>

					<description><![CDATA[<p>SCAVALCATA IN GPS CON TITOLO ESTERO: IL GIUDICE RICONOSCE IL RUOLO RETRODATATO E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO Non è solo una questione di graduatorie. È una<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/scavalcata-in-gps-con-titolo-estero-il-giudice-riconosce-ruolo-retrodatato-e-risarcimento/">Scavalcata in GPS con Titolo Estero: il giudice riconosce ruolo retrodatato e risarcimento</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>SCAVALCATA IN GPS CON TITOLO ESTERO: IL GIUDICE RICONOSCE IL RUOLO RETRODATATO E IL DIRITTO AL RISARCIMENTO</h2>
<p>Non è solo una questione di graduatorie.</p>
<p>È una questione di diritto al lavoro, al ruolo e alla corretta applicazione delle regole.</p>
<p>Il caso affrontato dimostra come un errore dell’Amministrazione possa incidere direttamente sulla carriera di un docente, ma anche come l’azione legale possa ripristinare integralmente i diritti violati.</p>
<p>Lo studio B&amp;Z ottiene una importante vittoria al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere: diritto all&#8217;immissione in ruolo ex art. 59 d.l. 73/2021.</p>
<h2>Il caso</h2>
<p>Una docente, in possesso di titolo di sostegno conseguito all’estero, aveva presentato domanda di riconoscimento nei termini e conseguentemente ottenuto l’inserimento in GPS in prima fascia con riserva e maturato un punteggio superiore rispetto ad altri candidati.</p>
<p>Nonostante ciò, non è stata convocata in quanto docente con titolo estero.</p>
<p>Al suo posto sono stati nominati docenti con punteggio inferiore, anche tramite graduatorie incrociate, in violazione delle regole di scorrimento.</p>
<h2>Il punto giuridico oggetto del ricorso</h2>
<p>Il punto giuridico oggetto del ricorso era se la riserva limitasse il diritto alla stipula del contratto.</p>
<p>La normativa di settore è chiara:</p>
<ul>
<li>il titolo estero, se accompagnato da domanda di riconoscimento, consente l’inserimento con riserva;</li>
<li>tale inserimento è pienamente efficace ai fini delle nomine.</li>
</ul>
<p>Il giudice ha ribadito che la riserva non può essere utilizzata per escludere il docente dalle convocazioni.</p>
<p>Nel caso in esame, però, l’Amministrazione ha adottato una condotta illegittima e contraddittoria in quanto da un lato aveva inserito la docente in graduatoria, dall&#8217;altro non ha rispettato l’ordine di punteggio.</p>
<h2>Violazione delle regole di graduatoria</h2>
<p>Questo comportamento viola:</p>
<ul>
<li>il principio di scorrimento delle graduatorie;</li>
<li>l’art. 97 Cost. (imparzialità e buon andamento);</li>
<li>il diritto del docente ad essere chiamato secondo la propria posizione.</li>
</ul>
<h2>La decisione: ruolo retrodatato</h2>
<p>Il Tribunale ha accertato che la docente aveva diritto alla nomina già nell’anno scolastico di riferimento e che era stata illegittimamente scavalcata.</p>
<p>Da ciò deriva un effetto centrale:</p>
<p>il diritto al riconoscimento del rapporto di lavoro con decorrenza retrodatata e dunque il diritto al ruolo.</p>
<h2>Il risarcimento del danno</h2>
<p>Accanto al riconoscimento del ruolo, emerge anche il diritto al risarcimento.</p>
<p>La docente ha subito:</p>
<ul>
<li>perdita della retribuzione;</li>
<li>perdita di punteggio;</li>
<li>perdita di chance di immissione in ruolo.</li>
</ul>
<p>Si tratta di un danno concreto, conseguenza diretta dell’illegittima gestione delle nomine.</p>
<h2>Il valore dell’azione legale</h2>
<p>Questo caso dimostra un principio essenziale: quando la graduatoria non viene rispettata, il diritto non si perde, ma va fatto valere.</p>
<p>Le azioni legali consentono:</p>
<ul>
<li>il riconoscimento del servizio non svolto;</li>
<li>la ricostruzione della carriera;</li>
<li>il recupero delle somme spettanti.</li>
</ul>
<p>Lo Studio Bongarzone e Zinzi, che ha ottenuto importanti vittorie in materia di scuola, segue il cliente fino alla fase di esecuzione della sentenza, assicurando la concreta soddisfazione del credito.</p>
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		<title>Specializzazione sostegno estero: emesso dal MIM decreto definitivo di riconoscimento dopo sentenza e misure compensative</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/specializzazione-sostegno-estero-emesso-dal-mim-decreto-definitivo-di-riconoscimento-dopo-sentenza-e-misure-compensative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=17953</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Specializzazione sostegno estero: emesso dal MIM decreto definitivo di riconoscimento dopo sentenza e misure compensative Importante risultato ottenuto dagli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<h2>Specializzazione sostegno estero: emesso dal MIM decreto definitivo di riconoscimento dopo sentenza e misure compensative</h2>
<h2>Importante risultato ottenuto dagli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone</h2>
<p>Arriva un provvedimento destinato ad avere un impatto rilevantissimo sul contenzioso relativo ai titoli esteri di sostegno.</p>
<p>Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti emesso un decreto definitivo di riconoscimento della specializzazione sul sostegno conseguita in Romania, a favore di una docente assistita dallo Studio Legale degli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone, dopo il completamento delle misure compensative previste dal d.lgs. 206/2007 e a seguito di un precedente contenzioso amministrativo.</p>
<p>Si tratta di uno dei primi — e certamente tra i più significativi — provvedimenti definitivi adottati dal Ministero dopo anni di contenzioso sui titoli esteri, in un contesto giurisprudenziale particolarmente complesso e caratterizzato da continui mutamenti interpretativi.</p>
<h3>Il caso: riconoscimento subordinato alle misure compensative e successiva inerzia ministeriale</h3>
<p>La docente aveva ottenuto già nel 2022 un primo decreto ministeriale che subordinava il riconoscimento della specializzazione sul sostegno al superamento di misure compensative, consistenti in un tirocinio di adattamento.</p>
<p>Le misure compensative venivano regolarmente svolte e superate con esito favorevole nel 2023, con trasmissione della relativa documentazione agli uffici ministeriali competenti.</p>
<p>Nonostante il completamento dell’intero iter procedimentale, il Ministero non adottava però il decreto conclusivo definitivo, lasciando la posizione della docente sospesa per quasi tre anni.</p>
<p>Secondo quanto sostenuto dallo Studio Legale B&amp;Z, una volta conclusa positivamente la misura compensativa, il riconoscimento definitivo costituiva un atto vincolato e dovuto, non residuando ulteriori margini di discrezionalità amministrativa.</p>
<h3>L’intervento dello Studio B&amp;Z e il rilascio del decreto definitivo</h3>
<p>Gli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone intervenivano quindi formalmente nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, contestando il protrarsi del silenzio-inadempimento e richiamando:</p>
<ul>
<li>l’obbligo di conclusione del procedimento previsto dal d.lgs. 206/2007;</li>
<li>il positivo completamento delle misure compensative;</li>
<li>la natura vincolata del provvedimento conclusivo;</li>
<li>i consolidati principi giurisprudenziali in materia di obbligo dell’amministrazione di provvedere.</li>
</ul>
<p>A seguito dell’iniziativa legale, il Ministero ha emesso in tempi rapidissimi il decreto definitivo di riconoscimento della specializzazione ADSS – sostegno scuola secondaria di secondo grado.</p>
<h3>Un precedente di straordinaria importanza per il contenzioso sui titoli esteri</h3>
<p>Il provvedimento assume un rilievo particolarmente significativo perché conferma, sul piano amministrativo, la piena validità del sistema di riconoscimento fondato sulle misure compensative previsto dalla normativa europea e nazionale.</p>
<p>Il decreto dimostra infatti che:</p>
<ul>
<li>il percorso estero può essere valutato positivamente dall’amministrazione italiana;</li>
<li>le eventuali differenze formative possono essere colmate attraverso misure compensative;</li>
<li>il superamento del tirocinio di adattamento comporta il diritto all’emissione del provvedimento definitivo.</li>
</ul>
<p>Si tratta di un elemento che potrebbe incidere in modo rilevante anche nei giudizi ancora pendenti dinanzi al TAR Lazio e al Consiglio di Stato, poiché evidenzia come lo stesso Ministero abbia in concreto già riconosciuto titoli esteri attraverso il meccanismo previsto dal d.lgs. 206/2007.</p>
<p>La vicenda conferma inoltre l’importanza dell’attività legale nella tutela dei docenti coinvolti in procedimenti amministrativi rimasti bloccati per anni.</p>
<p>Lo Studio Legale degli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone continua infatti ad ottenere importanti risultati nel settore del riconoscimento dei titoli esteri sul sostegno, anche in procedimenti particolarmente complessi.</p>
<p>Lo Studio segue i clienti in tutte le fasi del giudizio, sino all’esecuzione della sentenza e al concreto soddisfacimento del credito riconosciuto.</p>
<h3>Il decreto ministeriale n. 771 del 7 maggio 2026</h3>
<p>Particolarmente rilevante è inoltre il dato formale contenuto nel decreto ministeriale n. 771 del 7 maggio 2026, con il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definitivamente riconosciuto la specializzazione sul sostegno ADSS conseguita in Romania dalla docente assistita dallo Studio Legale degli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone.</p>
<p>Il provvedimento assume una portata giuridica estremamente significativa perché arriva in un settore che, negli ultimi anni, è stato caratterizzato da continui rigetti, riesami e contestazioni ministeriali sui titoli esteri di sostegno.</p>
<p>Ed è proprio questo il punto centrale della vicenda.</p>
<p>Il decreto dimostra infatti che:</p>
<ul>
<li>il sistema delle misure compensative previsto dal d.lgs. 206/2007 è pienamente operativo;</li>
<li>il Ministero continua a riconoscere titoli esteri a seguito del positivo completamento del percorso compensativo;</li>
<li>il superamento del tirocinio di adattamento comporta il diritto all’emissione del provvedimento definitivo di riconoscimento.</li>
</ul>
<p>Non si tratta quindi soltanto di una vittoria individuale, ma di un precedente amministrativo di straordinaria rilevanza per tutto il contenzioso nazionale sui titoli esteri.</p>
<p>Il Ministero, attraverso il decreto n. 771/2026, ha infatti preso atto:</p>
<ul>
<li>della sentenza favorevole già ottenuta dalla docente;</li>
<li>dell’ammissione e dello svolgimento delle misure compensative;</li>
<li>del positivo superamento del tirocinio;</li>
<li>della conseguente idoneità professionale all’insegnamento sul sostegno nella scuola italiana.</li>
</ul>
<p>Un elemento che potrebbe avere effetti rilevanti anche nei giudizi ancora pendenti davanti al TAR Lazio e al Consiglio di Stato.</p>
<p>Per anni, infatti, il tema dei titoli esteri è stato affrontato dal MIM con orientamenti estremamente restrittivi; tuttavia, l’esistenza stessa di decreti definitivi di riconoscimento come quello emesso il 7 maggio 2026 evidenzia come l’amministrazione abbia già concretamente riconosciuto la compatibilità di determinati percorsi esteri con il sistema italiano di formazione sul sostegno.</p>
<p>Ed è proprio questa apparente contraddizione che potrebbe assumere un peso decisivo nei futuri sviluppi giurisprudenziali.</p>
<p>La vicenda seguita dagli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone conferma ancora una volta quanto sia fondamentale l’attività legale nella tutela dei docenti coinvolti in procedimenti amministrativi rimasti bloccati per anni, nonché l’importanza di contestare tempestivamente silenzi, inerzie e ritardi dell’amministrazione scolastica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/specializzazione-sostegno-estero-emesso-dal-mim-decreto-definitivo-di-riconoscimento-dopo-sentenza-e-misure-compensative/">Specializzazione sostegno estero: emesso dal MIM decreto definitivo di riconoscimento dopo sentenza e misure compensative</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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		<title>GPS: IL GIUDICE SMONTA L’ALGORITMO – IL DOCENTE CON PIÙ PUNTEGGIO DEVE ESSERE NOMINATO</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/gps-il-giudice-smonta-algoritmo-il-docente-con-piu-punteggio-deve-essere-nominato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=17890</guid>

					<description><![CDATA[<p>GPS: IL GIUDICE SMONTA L’ALGORITMO – IL DOCENTE CON PIÙ PUNTEGGIO DEVE ESSERE NOMINATO Ancora una volta il giudice del lavoro interviene per ristabilire un principio<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>GPS: IL GIUDICE SMONTA L’ALGORITMO – IL DOCENTE CON PIÙ PUNTEGGIO DEVE ESSERE NOMINATO</h2>
<p><strong>Ancora una volta il giudice del lavoro interviene per ristabilire un principio fondamentale: nelle graduatorie conta il merito, non gli automatismi distorti dell’algoritmo ministeriale.</strong></p>
<p>Una recente decisione del Tribunale di Cassino ha riconosciuto il diritto di una docente precaria ad ottenere una supplenza al 30 giugno che le era stata illegittimamente negata, nonostante un punteggio superiore rispetto ad altri candidati.</p>
<p>Una pronuncia importante, che conferma l’orientamento ormai consolidato e che si inserisce nel solco delle numerose vittorie ottenute dagli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi.</p>
<h3>Il caso: scavalcata nonostante il punteggio maggiore</h3>
<p>La docente aveva partecipato regolarmente alla procedura GPS per l’anno scolastico, indicando le proprie preferenze.</p>
<p>Tuttavia:</p>
<ul>
<li>non aveva ottenuto alcuna supplenza al 30 giugno</li>
<li>mentre altri docenti con punteggio inferiore venivano regolarmente nominati</li>
<li>anche su sedi indicate dalla stessa ricorrente</li>
</ul>
<p>Una situazione purtroppo molto diffusa, causata dal funzionamento dell’algoritmo.</p>
<h3>La difesa del Ministero: la “rinuncia” automatica</h3>
<p>Il Ministero ha tentato di giustificare l’esclusione sostenendo che la docente fosse “rinunciataria”, perché:</p>
<ul>
<li>non aveva indicato tutte le sedi</li>
<li>non aveva accettato uno spezzone disponibile in un turno precedente</li>
</ul>
<p>Una tesi che, nella prassi amministrativa, viene spesso utilizzata per giustificare errori dell’algoritmo.</p>
<h3>La decisione del giudice: principio rivoluzionario</h3>
<p>Il Tribunale ha respinto completamente questa impostazione.</p>
<p>Secondo il giudice:</p>
<p>la rinuncia vale solo per le sedi non indicate<br />
non può precludere le successive nomine su sedi espresse<br />
il sistema deve rispettare il principio meritocratico del punteggio più alto</p>
<p>In particolare, il Tribunale ha chiarito che:</p>
<ul>
<li>l’interpretazione del Ministero è illegittima e irragionevole</li>
<li>viola gli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione</li>
<li>crea un effetto paradossale: docenti con meno punteggio che superano chi ne ha di più</li>
</ul>
<h3>Il principio chiave: l’algoritmo non può superare la graduatoria</h3>
<p>La sentenza stabilisce un punto fondamentale:</p>
<p>se emergono nuove disponibilità,<br />
l’amministrazione deve ripartire dalla graduatoria,<br />
e assegnare il posto al docente con punteggio maggiore.</p>
<p>Non è quindi possibile “bloccare” un docente solo perché non ha indicato una sede precedente.</p>
<h3>Il risultato: riconosciuto il contratto e il servizio</h3>
<p>Il giudice ha quindi:</p>
<ul>
<li>accertato il diritto alla supplenza al 30 giugno</li>
<li>riconosciuto il servizio a tutti gli effetti giuridici ed economici</li>
<li>condannato il Ministero ad adottare tutti i provvedimenti conseguenti</li>
</ul>
<p>Un risultato concreto che incide direttamente sulla carriera del docente.</p>
<h3>Perché questa sentenza è fondamentale</h3>
<p>Questa decisione ha un impatto enorme perché:</p>
<ul>
<li>mette in discussione il funzionamento dell’algoritmo GPS</li>
<li>rafforza il diritto al corretto scorrimento della graduatoria</li>
<li>apre la strada a numerosi ricorsi analoghi</li>
</ul>
<p>E soprattutto ribadisce un principio essenziale:</p>
<p>il punteggio non può essere aggirato da automatismi informatici</p>
<h3>L’importanza dell’azione legale</h3>
<p>Questi risultati dimostrano una cosa chiara:</p>
<p>senza ricorso, l’errore resta<br />
con il ricorso, il diritto viene riconosciuto</p>
<p>Lo studio segue i docenti in tutte le fasi, fino all’esecuzione della sentenza e alla concreta soddisfazione del credito.</p>
<h2>Non solo GPS: attenzione anche a Carta Docente e ferie</h2>
<p>Molti docenti che si trovano in situazioni simili possono avere diritto anche ad altri recuperi economici.</p>
<h3>Carta docente</h3>
<p>Recupero fino a 5 anni (prescrizione quinquennale) Valida per contratti al 30/06 e 31/08</p>
<p>Scopri qui come aderire: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">RICORSO CARTA DOCENTE</a></p>
<h3>Ferie non godute</h3>
<p>Recupero fino a 10 anni (solo per contratti al 30/06)</p>
<p>Approfondisci qui: <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">RICORSO FERIE NON GODUTE</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/gps-il-giudice-smonta-algoritmo-il-docente-con-piu-punteggio-deve-essere-nominato/">GPS: IL GIUDICE SMONTA L’ALGORITMO – IL DOCENTE CON PIÙ PUNTEGGIO DEVE ESSERE NOMINATO</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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