Nuova importante vittoria ottenuta dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi in materia di titoli esteri e percorsi INDIRE.
Il TAR Lazio ha infatti accolto il ricorso di un docente escluso dai percorsi di specializzazione INDIRE a causa di un precedente decreto di rigetto emesso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La sentenza assume particolare rilievo perché affronta una delle questioni più controverse sorte dopo il D.L. 71/2024: la posizione dei docenti che avevano ricevuto un rigetto ministeriale prima del 1° giugno 2024 ma che, successivamente, avevano ottenuto l’annullamento del diniego davanti al giudice amministrativo.
Nel caso deciso dal TAR, il Ministero aveva negato la possibilità di formalizzare la rinuncia alla domanda di riconoscimento del titolo estero sostenendo che la pratica fosse ormai “chiusa” per effetto del precedente rigetto.
Il TAR Lazio ha però demolito questa impostazione.
Secondo i giudici amministrativi, il precedente diniego ministeriale, essendo stato annullato dal giudice, non poteva più produrre effetti. Anzi, l’annullamento giurisdizionale aveva fatto rivivere integralmente il procedimento amministrativo di riconoscimento del titolo estero, imponendo all’Amministrazione un nuovo esame dell’istanza.
Il passaggio centrale della sentenza è particolarmente importante sotto il profilo giuridico.
Il TAR afferma infatti che:
La decisione si inserisce in un orientamento sempre più rilevante della giurisprudenza amministrativa che tende a limitare le interpretazioni eccessivamente restrittive adottate dal Ministero in materia di titoli esteri e percorsi INDIRE.
Sotto il profilo tecnico, la pronuncia è importante anche perché chiarisce che l’Amministrazione non può considerare definitivamente concluso un procedimento amministrativo quando il relativo diniego sia stato annullato in sede giurisdizionale. In tali casi, il rapporto amministrativo resta “aperto” e il docente mantiene una posizione giuridica pienamente tutelata.
Ma quali tutele può avere ora il docente?
La sentenza apre scenari molto rilevanti.
Innanzitutto, il docente può ottenere:
In molti casi, inoltre, il contenzioso assume un’importanza decisiva anche per la continuità lavorativa del docente, per il mantenimento delle supplenze e per future immissioni in ruolo.
Proprio per questo motivo è fondamentale valutare attentamente ogni singola posizione prima di rinunciare a ricorsi o di accettare passivamente provvedimenti ministeriali sfavorevoli.
L’esperienza giudiziaria maturata negli ultimi anni dimostra infatti che numerosi decreti ministeriali di rigetto sono stati successivamente annullati dai Tribunali Amministrativi.
Gli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie in tutta Italia in materia di:
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