Il Bonus Docenti spetta anche agli Insegnanti a Tempo Determinato

Adunanza plenaria romania: vittoria dei legali di ricorsi scuola
Adunanza Plenaria Romania: Vittoria dello Studio B&Z
29 Dicembre 2022
Il Bonus docenti spetta anche agli insegnanti a tempo

Tribunale di Milano condanna per il Ministero dell’Istruzione per il mancato accredito delle somme ai docenti precari

Recupero dei crediti relativi al mancato riconoscimento del bonus docente istituito con la 107/2015. È possibile attraverso uno specifico ricorso riservato a tutti i docenti che abbiano svolto supplenze sino al termine delle lezioni o abbiano raggiunto i 180 giorni di attività scolastica in un singolo anno scolastico.

Il riconoscimento al diritto dell’accredito del bonus ha significato un’altra vittoria ottenuta dagli avvocati Bongarzone e Zinzi di ricorsiscuola.it a favore di tutto il personale docente.

Nello specifico del ricorso proposto presso la sezione lavoro del Tribunale di Milano l’insegnante assistita dai legali dello studio B&Z, avendo ricoperto incarichi di supplenza, o comunque sottoscritto contratti a tempo determinato, ha chiesto il riconoscimento del Bonus proponendo le opportune motivazioni avverso le restrizioni previste a margine del DL 107/2015 che ne limita l’erogazione ai docenti con contratti a T.D.

In effetti secondo il decreto 107/2015 tale benefit è destinato ai soli docenti di ruolo ma in virtù delle molteplici considerazioni avallate anche dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e dal Consiglio di Stato sono state annullate le distinzioni tra le varie forme contrattuali (precario o di ruolo) unificando il ruolo del docente alle competenze ed alle mansioni svolte.

Dunque, come sostenuto dai legali dello studio B&Z e come confermato dagli organi amministrativi di riferimento non può esiste disparità di trattamento per lavoratori che esplicano la stessa attività ed è dunque lecito e meritevole di accoglimento proporre la richiesta di accredito di €500 annuali quali bonus formativi per i docenti anche non di ruolo.

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Nel caso specifico della sentenza emessa dalla sezione lavoro del tribunale di Milano i giudici hanno considerando le motivazioni proposte hanno di fatto ribadito l’equità di trattamento tra l’intero comparto docente indipendentemente dalla tipologia contrattuale con la quale è stato assunto in servizio.

Il “bonus docente” o “carta elettronica del docente” è spendibile:

  • per corsi di aggiornamento professionale;
  • per l’acquisto di materiale informatico sia hardware che software;
  • per accedere a corsi di perfezionamento;
  • per poter accedere gratuitamente alle programmazioni cinematografiche.

Per aderire ai ricorsi promossi dallo studio legale B&Z di ricorsiscuola.it è possibile riferirsi ai recapiti presenti nella pagina Contatta Ricorsi Scuola

Chi può presentare ricorso per richiedere l’accredito del bonus docente?

Gli insegnanti di qualsiasi scuola di ogni ordine e grado che abbiano prestato servizio per almeno 180 giorni in un singolo anno scolastico.

Entro quanti anni è possibile richiedere il bonus?

È possibile richiedere l’accredito del Bonus docente entro cinque anni dall’annualità di servizio prestata presso una scuola pubblica.

Specifiche sul ricorso!

Il ricorso verrà presentato presso la sezione lavoro del tribunale territorialmente competente, sarà proposto “ad personam”

Oltre al bonus docenti è possibile richiedere anche il riconoscimento della della RpD (retribuzione professionale docente) che è riconosciuta dallo stesso Ministero soltanto per i docenti di ruolo o per i docenti che sottoscrivono contratti fino al termine delle elezioni o al 31 agosto (scopri di più sul Ricorso Retribuzione Professionale dei Docenti – RpD). È possibile averne accredito anche per i docenti che hanno lavorato con contratti di tipo breve e saltuario. Ricorsi vinti risarcimenti per i Docenti precari RpD Cia e Bonus Docente dal pool legale B&Z

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