Titolo estero sostegno: MIM riconosce ADMM e ADSS

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18 Settembre 2026
Titolo estero sostegno: il MIM riconosce ADMM e ADSS

Successo straordinario dello Studio Legale Bongarzone-Zinzi: il Ministero esegue la sentenza e riconosce la specializzazione sul sostegno conseguita in Romania per ADMM e ADSS

Ora il risultato è concreto.

Dopo anni di contenzioso, dopo la vittoria dinanzi al TAR Lazio e dopo il successivo giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l’effettiva esecuzione della sentenza, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato in data 16 settembre 2026 il decreto di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania.

Un risultato di straordinaria importanza ottenuto grazie all’attività degli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, che da anni seguono il complesso contenzioso relativo ai titoli esteri e hanno ottenuto importanti vittorie nella tutela dei docenti.

Il dato oggi decisivo è uno: non siamo più soltanto dinanzi a una sentenza favorevole. Il Ministero ha materialmente riconosciuto il titolo.

Il MIM: il titolo è valido in Italia per il sostegno ADMM e ADSS

Il decreto ministeriale del 16 settembre 2026 dà esecuzione alle pronunce ottenute dallo Studio e stabilisce espressamente che il percorso di specializzazione conseguito presso l’Università Dimitrie Cantemir di Târgu Mureș deve essere riconosciuto come titolo accademico di specializzazione valido in Italia, ai sensi della normativa europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

Il riconoscimento riguarda l’esercizio della professione di insegnante di sostegno agli alunni con disabilità nella:

  • scuola secondaria di primo grado – ADMM;
  • scuola secondaria di secondo grado – ADSS.

Si tratta del risultato concreto del lungo percorso giudiziario seguito dagli Avvocati Bongarzone e Zinzi.

Dalla vittoria al TAR al decreto di riconoscimento: perché questa vicenda è così importante

La vicenda nasce da un precedente diniego del Ministero.

Lo Studio aveva impugnato il provvedimento ottenendo una fondamentale sentenza del TAR Lazio, con la quale era stato imposto al Ministero di riconoscere la validità e l’efficacia delle qualifiche professionali conseguite in Romania.

Avevamo già raccontato questa importante pronuncia nell’approfondimento > Storica vittoria al TAR Lazio: riconosciuti i titoli di sostegno esteri.

Ma la vicenda non si è fermata alla sentenza.

Di fronte alla mancata completa esecuzione della decisione, gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno promosso un nuovo giudizio di ottemperanza, ottenendo nel giugno 2026 un’ulteriore pronuncia favorevole che ha imposto al Ministero di dare effettiva esecuzione al giudicato.

Ed è proprio a seguito di tale attività che si arriva al decreto ministeriale del 16 settembre 2026.

Il passaggio decisivo: il Ministero non può più discostarsi dal giudicato

Particolarmente significativo è quanto scritto dallo stesso Ministero nel decreto.

Il MIM prende atto che la sentenza favorevole è ormai divenuta definitiva e afferma che non può discostarsi da quanto prescritto dal Giudice amministrativo, perché un eventuale provvedimento contrario alle statuizioni della sentenza determinerebbe una violazione del giudicato.

Ancora più importante è il riferimento al parere reso dall’Avvocatura Generale dello Stato nel settembre 2026.

Dalla ricostruzione contenuta nel decreto emerge infatti che, pur prospettando il Ministero alcune proprie perplessità sull’esito della vicenda, l’Avvocatura ha evidenziato che la sentenza di ottemperanza doveva essere eseguita e che non risultavano più disponibili strumenti processuali idonei a rimuovere quanto stabilito dal TAR.

È un passaggio di enorme rilevanza.

Il contenzioso non si è concluso con una semplice dichiarazione di principio: l’Amministrazione è stata costretta a conformarsi concretamente al giudicato e ad emanare il decreto di riconoscimento.

L’importanza fondamentale dell’attività legale: vincere una causa non sempre basta

Questa vicenda dimostra in maniera particolarmente evidente perché, nel contenzioso scolastico, l’attività dell’avvocato non possa necessariamente terminare con la pubblicazione della sentenza.

Ottenere una decisione favorevole rappresenta infatti soltanto una parte del percorso.

Quando l’Amministrazione non vi dà spontaneamente esecuzione, occorre continuare l’azione giudiziaria attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, compreso il giudizio di ottemperanza, sino a ottenere il risultato concreto riconosciuto dalla sentenza.

È precisamente quanto avvenuto in questo caso.

Lo Studio Legale Bongarzone-Zinzi segue i propri assistiti sino alla fase di esecuzione delle sentenze, affinché il diritto riconosciuto dal giudice possa tradursi, quando ne ricorrono i presupposti, nell’effettivo conseguimento del provvedimento richiesto o nella concreta soddisfazione del credito.

Ora cambia il quadro del contenzioso sui titoli esteri?

Il decreto del 16 settembre 2026 rappresenta certamente un precedente di eccezionale interesse per il contenzioso sul riconoscimento dei titoli esteri di sostegno.

Occorre tuttavia fare una precisazione importante: un decreto adottato in esecuzione di uno specifico giudicato non determina automaticamente il riconoscimento di tutti i titoli esteri posseduti da altri docenti.

Ogni posizione deve essere valutata individualmente sulla base del titolo conseguito, della documentazione prodotta, degli eventuali provvedimenti ministeriali già ricevuti e, soprattutto, dello stato del relativo procedimento o giudizio.

Ciò non riduce affatto la portata della vicenda.

Il dato nuovo e concreto è che il Ministero ha oggi emanato un decreto nel quale un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito presso l’Università Dimitrie Cantemir viene espressamente qualificato come titolo valido in Italia per ADMM e ADSS, in esecuzione delle sentenze ottenute.

Un risultato che potrà certamente essere attentamente valutato nei contenziosi ancora pendenti e nelle posizioni analoghe.

Una nuova importante vittoria degli Avvocati Bongarzone e Zinzi sui titoli esteri

Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto negli ultimi anni importanti vittorie in materia di riconoscimento dei titoli esteri e tutela dei docenti.

Tra gli altri approfondimenti pubblicati da RicorsiScuola.it si segnalano:

E ancora, nel 2026, il Ministero aveva già emanato un diverso decreto definitivo di riconoscimento di una specializzazione sul sostegno conseguita in Romania dopo il completamento delle misure compensative, altra vicenda seguita dagli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone.

Il decreto del 16 settembre 2026 compie però un ulteriore e particolarmente significativo passo: qui il riconoscimento arriva in esecuzione diretta del giudicato e a seguito del giudizio di ottemperanza.

Docenti precari: attenzione anche ai ricorsi per Carta Docente e ferie non godute

Lo Studio continua inoltre a tutelare il personale scolastico precario anche per il recupero delle somme non corrisposte durante gli anni di supplenza.

Per la Carta Docente, possono essere valutati i periodi di precariato nel limite della prescrizione quinquennale, sia in presenza di contratti sino al 30 giugno sia di contratti sino al 31 agosto.

Tutte le informazioni sono disponibili nella pagina dedicata al Ricorso Carta Docente per i precari.

È inoltre attivo il ricorso per il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute. Per tale azione lo Studio valuta i contratti a termine sino al 30 giugno, potendo verificare le annualità pregresse fino a dieci anni, in relazione alla situazione concreta del docente e agli atti eventualmente interruttivi della prescrizione.

Consulta la pagina dedicata al Ricorso ferie non godute.

Hai un titolo estero di sostegno? La posizione deve essere valutata adesso

Chi possiede una specializzazione sul sostegno conseguita in Romania o all’estero e ha ricevuto:

  • un decreto di rigetto;
  • un preavviso di rigetto;
  • una richiesta di integrazione documentale;
  • un provvedimento che non riconosce il titolo;
  • oppure ha già ottenuto una sentenza favorevole che il Ministero non ha ancora eseguito,

può sottoporre la propria posizione allo Studio per verificare quali iniziative siano ancora esperibili.

Particolare attenzione deve essere prestata proprio alle sentenze già ottenute: una pronuncia favorevole deve essere anche concretamente eseguita.

Il risultato raggiunto con il decreto ministeriale del 16 settembre 2026 dimostra quanto possa essere determinante proseguire l’attività legale sino all’effettiva attuazione del giudicato.

Atti e documenti allegati

Per un quadro completo della vicenda giurisprudenziale e delle motivazioni del riconoscimento:


📄 Scarica il Decreto in formato PDF (Anonimizzato)

Per informazioni e adesioni

Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero 350 523 2808 oppure inviare una email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com.

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