Essere esclusi dalle GPS non significa necessariamente aver perso ogni possibilità di lavorare. Lo dimostra una nuova e significativa vittoria ottenuta dagli Avv.ti Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, che hanno portato davanti al TAR il caso di una docente esclusa dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026/2028 per i posti di sostegno.
Il ricorso riguardava l’esclusione dalle GPS della provincia dell’Aquila per i posti di sostegno ADMM e ADSS, con particolare riferimento alla possibilità di permanere in I fascia con riserva nelle more del riconoscimento del titolo conseguito all’estero.
La vicenda è particolarmente importante perché mostra concretamente cosa può accadere quando un provvedimento dell’Amministrazione viene contestato immediatamente e nelle sedi competenti.
Dopo la proposizione del ricorso, il TAR ha accolto la richiesta cautelare. Ed è proprio dopo questo primo intervento del giudice amministrativo che l’Amministrazione scolastica ha provveduto a reinserire la docente nelle GPS per il sostegno ADMM, con riserva e con il relativo punteggio.
Un risultato concreto, non soltanto teorico: la docente è tornata in graduatoria.
Nella successiva sentenza il TAR ha inoltre richiamato espressamente le ragioni che avevano portato all’accoglimento della misura cautelare, evidenziando l’apparente fondatezza dei motivi di ricorso. Proprio perché l’Amministrazione aveva nel frattempo dato seguito alla pronuncia cautelare e reinserito la ricorrente, il giudizio è stato definito con cessazione della materia del contendere.
Il caso assume particolare rilevanza nel delicato contenzioso relativo alle GPS 2026/2028 e ai titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero.
Un’esclusione dalla graduatoria può infatti determinare conseguenze immediate sulla possibilità di ottenere una supplenza. Per questo è fondamentale verificare tempestivamente:
L’attività legale, soprattutto nella fase cautelare, può essere decisiva proprio perché consente di chiedere al giudice un intervento prima che il trascorrere dell’anno scolastico renda molto più difficile recuperare concretamente la posizione lavorativa perduta.
La decisione si inserisce in un percorso giudiziario nel quale gli Avv.ti Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie nel settore scolastico, con particolare riferimento a GPS, sostegno e riconoscimento dei titoli esteri.
Tra i precedenti più importanti dello Studio:
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Si tratta di risultati che confermano quanto sia importante non fermarsi davanti a un provvedimento negativo dell’Amministrazione, ma verificare caso per caso se esistano i presupposti per una tutela giudiziaria.
Lo Studio continua inoltre a tutelare il personale precario anche per il recupero di somme che possono essere maturate durante gli anni di supplenza.
È ancora possibile valutare il ricorso per il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute, relativo ai contratti al 30 giugno, potendo verificare annualità che arrivano fino ai dieci anni precedenti.
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Per la Carta del Docente, invece, possono agire i docenti precari con contratti sia al 30 giugno sia al 31 agosto, tenendo conto della prescrizione quinquennale.
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L’attività dello Studio B&Z non termina con l’ottenimento di una decisione favorevole.
Lo Studio segue infatti il cliente anche nella fase successiva di esecuzione della sentenza, fino all’effettiva attuazione del provvedimento e, nei ricorsi di natura economica, fino alla concreta soddisfazione del credito riconosciuto.
Perché ottenere una sentenza favorevole è fondamentale. Fare in modo che quella sentenza venga realmente eseguita lo è altrettanto.
Chi è stato escluso dalle GPS, ha subito una penalizzazione collegata a un titolo estero, oppure vuole verificare la possibilità di recuperare Carta Docente o ferie non godute, può sottoporre la documentazione allo Studio.
Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero 350.523.2808 oppure inviare una email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com.