Il Tribunale di Cassino, Sezione Lavoro, ha condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito al pagamento di euro 10.352,83, oltre interessi, in favore di un docente che, a causa dell’errata gestione delle nomine da GPS, non aveva ottenuto la cattedra completa a lui spettante.
La vicenda riguarda un incarico di supplenza su sostegno ADMM, per l’anno scolastico 2022/2023. Il docente aveva ottenuto soltanto uno spezzone orario, mentre avrebbe avuto diritto ad una cattedra completa fino al termine delle attività didattiche presso una delle sedi attribuite a candidati collocati in graduatoria con punteggio inferiore.
Il primo passaggio giudiziale aveva già accertato il diritto del docente alla stipula del contratto a tempo determinato su cattedra completa e non su mero spezzone.
Tuttavia, il riconoscimento del diritto non è sempre sufficiente per ottenere concretamente il pagamento delle somme dovute.
Per questo motivo è stato necessario attivare un ulteriore giudizio di quantificazione, volto a determinare l’esatto importo spettante al docente per la mancata attribuzione della supplenza piena.
All’esito della consulenza contabile, il Tribunale ha riconosciuto il diritto al pagamento di oltre 10 mila euro per le differenze retributive maturate.
Questa decisione dimostra, ancora una volta, quanto sia fondamentale un’attività legale completa e strutturata.
Non basta ottenere una sentenza favorevole sul diritto alla nomina. Occorre poi seguire tutte le fasi successive:
Lo Studio Legale B&Z, con gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, ha ottenuto negli anni importanti vittorie in materia di algoritmo GPS, supplenze negate, Carta Docente, ferie non godute e tutela dei precari della scuola.
Il nostro Studio segue il cliente sino alla fase di esecuzione della sentenza, cioè sino alla concreta soddisfazione del credito riconosciuto dal Giudice.
La sentenza si inserisce nel solco delle numerose pronunce favorevoli ottenute dallo Studio Bongarzone e Zinzi contro gli errori dell’algoritmo ministeriale.
Il principio è chiaro: le procedure informatizzate di nomina devono rispettare il punteggio, la posizione in graduatoria e le preferenze correttamente espresse dal docente.
Quando l’algoritmo assegna posti disponibili a candidati con punteggio inferiore, il docente pretermesso può agire per ottenere:
Per approfondire il tema è possibile leggere anche:
Ora è possibile chiedere il risarcimento anche per i periodi pregressi in cui l’algoritmo ha funzionato in modo errato.
I docenti che ritengono di essere stati penalizzati dall’algoritmo GPS, oppure che hanno perso una supplenza a favore di candidati con punteggio inferiore, possono chiedere una verifica della propria posizione.
Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero +39 350 523 2808 oppure inviare una email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com.
Lo Studio Legale B&Z segue anche altri ricorsi fondamentali per la tutela dei precari della scuola.
Il ricorso per il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute può essere proposto per i contratti al 30 giugno e consente di agire fino ai dieci anni precedenti, nei limiti della prescrizione.
Info e adesione: Ricorso ferie non godute – recupero indennità sostitutiva
È possibile leggere anche: Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione
Il ricorso per il riconoscimento della Carta Docente riguarda i docenti precari con contratti al 30 giugno e al 31 agosto. In questo caso la prescrizione è quinquennale.
Info e adesione: Ricorso Carta Docente 2024
È possibile leggere anche: Ancora vittorie in Tribunale: 3.000 euro per la Carta Docente