Ricorso Inserimento GAE A-66, Abilitati Estero, ITP, ISEF, AFAM, Laureati con 24 CFU

RICORSO 2A FASCIA A-66, LAUREATI CON 24 CFU, DOTTORI RICERCA CON 24 CFU, ABILITATI ESTERO, LAUREATI POST 2015, ITP, ISEF, AFAM
RICORSO 2A FASCIA A-66, LAUREATI CON 24 CFU, DOTTORI RICERCA CON 24 CFU, ABILITATI ESTERO, LAUREATI POST 2015, ITP, ISEF, AFAM
17 Luglio 2018
24 CFU ACCESSO AL RUOLO ricorsi scuola
LAUREATI CON I 24 CFU – RICORSO INSERIMENTO 2° FASCIA
27 Maggio 2018
RICORSO GRADUATORIA INTERNA PUNTEGGIO PERDENTE POSTO

Sono aperte le adesioni al ricorso per l’inserimento in Gae innanzi al Tar Lazio.

Infatti, il D.M. 506 del 19.06.2018 (scarica il Decreto GAE) relativo all’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, consente l’accesso alle graduatorie soltanto a docenti già iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, in attesa del conseguimento del titolo. Il Ministero dell’Istruzione esclude, dunque, nuovamente dalle Gae i docenti il cui titolo non sia stato ancora dichiarato abilitante.
Lo studio ha deciso di aprire il ricorso in quanto il il Consiglio di Stato, ribaltando totalmente quanto disposto dall’Adunanza Plenaria ha stabilito, in un recente pronunciamento che “…prima dell’abilitazione, non può esservi un onere di impugnazione d’un DM precedente…”
Il decreto, pertanto, è lesivo dei diritti dei diplomati Isef, Itp, dei laureati che abbiano conseguito i 24 C.F.U. e degli abilitati all’estero e continua a discriminare i Diplomati Magistrali.
I titoli di abilitazione conseguiti all’estero, alla luce della normativa dell’Unione Europea, consentono lo svolgimento della professione di docente su tutto il territorio dell’Unione.
Il ricorso ha come obiettivo principale quello di ottenere un provvedimento che accerti l’illegittimità dei provvedimenti amministrativi di aggiornamento delle graduatorie nella parte in cui esclude le categorie sopra indicate.

Lo studio legale si occupa della tutela degli abilitati all’estero proponendo numerose iniziative volte ad ottenere l’accesso al ruolo ricordando che il primo passaggio obbligato è quello di procedere con il ricorso avverso il Silenzio-inadempimento  serbato dall’Amministrazione una volta che siano trascorsi 4 mesi dal momento della presentazione dell’istanza di riconoscimento del titolo estero al Miur .

MOTIVI DEL RICORSO. PERCHE’ FARE RICORSO?

Il ricorso ha come obiettivo:

  • a) l’accertamento del diritto dei ricorrenti di essere inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento.

CHE TIPO DI RICORSO VERRA’ ATTIVATO?

Lo studio legale proporrà un ricorso collettivo innanzi al Tar Lazio.
Qualora il ricorrente decidesse di agire individualmente, è possibile contattare lo studio legale per l’attivazione di ricorsi singoli innanzi al Tribunale del Lavoro.


CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO? A CHI E’ RIVOLTO?

Il ricorso è rivolto a docenti che NON SONO GIA’ INSERITI IN GAE, appertenenti alle seguenti categorie:

  • Diplomati Isef;
  • Diplomati Itp;
  • Laureati in Scienze dell’Educazione e Pedagogia conseguite secondo il v.o. che abbiano ottenuto dall’Ateneo Universitario la certificazione dei 24 Cfu;
  • Laureati che abbiano conseguito i 24 Cfu;
  • Abilitati all’estero il cui titolo non sia ancora stato riconosciuto dal Miur;
  • Classe A66 – Possono aderire al ricorso tutti coloro che siano in possesso di titolo che consentiva l’accesso alle classi di concorso A-75 e A-76 e segnatamente
    – Diplomati di Ragioniere e perito commerciale,
    – Diploma di Ragioniere programmatore,
    – Diploma di analista contabile,
    – Diploma di operatore commerciale;
    – Operatore turistico;
    – Diploma di perito aziendale e corrispondente in lingue estere,
    – Diploma di perito per il turismo,
    – Diploma di ragioniere programmatore,
    – Diploma di segretario di amministrazione,
    – Diploma di tecnico delle attività alberghiere,
    – Diploma di tecnico della gestione aziendale,
    – Diploma di tecnico dei servizi turistici come previste dalla Tabella A del D.M. 39/1998.
  • Diplomati Afam v.o. (Diploma di conservatorio vecchio ordinamento in possesso anche del diploma di scuola superiore)

Se ho aderito, anche con un altro legale, ad un ricorso per l’inserimento in Gae, posso ugualmente partecipare a questo ricorso?
Sì. Il ricorso ha ad oggetto l’impugnazione dello specifico Decreto Ministeriale 506/2018 e, pertanto, non inficia su altri ricorsi già posti in essere.

Ho aderito al ricorso innanzi al Tribunale di Pordenone o ad altro giudice del Lavoro, posso ugualmente partecipare al ricorso?
Sì. Il ricorso al Tar è distinto rispetto a qualsiasi altro ricorso innanzi al Giudice del Lavoro.

E’ necessario inviare l’istanza di inserimento in Gae (scarica il decreto Domanda GAE 2018)? Entro quale termine?
L’invio della domanda di inserimento in Gae , da inviare all’Usr scelto dal ricorrente, è facoltativa.
Si può inviare la domanda entro il 9 Luglio.


TERMINI DI ADESIONE:

E’ possibile aderire al ricorso entro il 03.08.2018.


QUANTO COSTA ADERIRE AL RICORSO?

L’adesione al ricorso ha un costo di euro 150,00.
Per coloro che sono iscritti all’associazione “Consulenza Scuola” il costo del ricorso è pari ad euro 120,00.


DOCUMENTI RICHIESTI PER ADERIRE AL RICORSO

STEP 1:
Scarica il seguente documento, stampa, compila e firma in ogni parte tutti i documenti presenti (Tipologia di ricorso, Informativa e consenso privacy, Scheda cliente; Procura alle liti (ossia la delega agli avvocati).
Stampare e firmare in doppia copia e inserire nel plico da inviare a mezzo posta raccomandata A/R all’indirizzo Avv. Paolo Zinzi c/o Avv. Antonio Rosario Bongarzone, Via Siracusa, 5 – Isola del Liri – 03036(FR).

STEP 2:
​Inserisci, nel plico, anche i seguenti documenti:

  1. Copia titolo abilitante (Diploma Itp, Diploma Isef, Titolo di abilitazione conseguito in Ue unitamente alla domanda di riconoscimento del titolo estero, Laurea con attestazione 24 cfu,  Diploma di Ragioneria o altro che consente l’accesso alla classe A66).
  2. Copia domanda di inserimento Gae (ove inviata) – tale documento è facoltativo;
  3. 4. Copia bonifico.
  4. Copia documento di identità e del Codice Fiscale.


STEP 3:
Il bonifico va effettuato alle coordinate Iban IT29P0760114800001042155349 Intestatario: B&Z Società tra avvocati s.r.l. – Conto BancoPosta n.: 001042155349
Causale: Codice Fiscale + Ricorso 2a Fascia Tar + Nome e Cognome del ricorrente.
COMPILA IL FORM CON I TUOI DATI
Inserire nel plico la copia del bonifico effettuato.

Il mancato invio di tutta la documentazione determina l’impossibilità di procedere al ricorso e lo studio legale è sollevato da qualsiasi responsabilità in caso di mancato invio della documentazione nei termini richiesti.

In caso di esito negativo del ricorso, il Tribunale potrebbe condannare il ricorrente alla refusione delle spese legali nei confronti del MIUR: in altre circostanze, in caso di rigetto, le spese sono state compensate vista la novità della questione affrontata, ma non è possibile a priori escludere tale eventualità.

SIA IN MODALITA’ TELEMATICA MEDIANTE INVIIO A MEZZO POSTA ELETTRONICA AL SEGUENTE INDIRIZZO ricorsiscuola.info@gmail.com AVENDO CURA DI SCANSIONARE CIASCUN DOCUMENTO RICHIESTO IN UN FILE .PDF SEPARATO (Es. Scaricare il documento ”Informativa Privacy”, stamparlo e scansionarlo e creare un file .pdf chiamato ad esempio “Informativa Privacy.pdf”).


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N.B. Il mancato invio di tutta la documentazione determina l’impossibilità di procedere al ricorso e lo studio legale è sollevato da qualsiasi responsabilità in caso di mancato invio della documentazione nei termini richiesti.​
In caso di esito negativo del ricorso, il Tribunale potrebbe condannare il ricorrente alla refusione delle spese legali nei confronti del MIUR: in altre circostanze, in caso di rigetto, le spese sono state compensate visti i precedenti giurisprudenziali favorevoli, ma non è possibile a priori escludere tale eventualità.



​Per ulteriori informazioni, si prega di inviare una mail all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com inserendo come oggetto “Inserimento Gae”.

​Avv. Antonio Rosario Bongarzone
Avv. Paolo Zinzi