RICONOSCIMENTO PRE-RUOLO PARITARIE

ricorso precari scuola docenti ricostruzione carriera
PRECARI – RISARCIMENTO DANNO 36 MESI
18 Dicembre 2017
DOCENTI DA SCUOLA PRIMARIA A SECONDARIA
14 Dicembre 2017

Ricorso al giudice del lavoro avverso la mancata valutazione, ai fini giuridici, del servizio prestato nelle scuole paritarie, regionali e comunali.

Ricorso ricostruzione di carriera per mancato riconoscimento del servizio prestato presso scuole paritarie

Ricorso al giudice del lavoro avverso la mancata valutazione, ai fini giuridici, del servizio prestato nelle scuole paritarie, regionali e comunali.

I MOTIVI DEL NOSTRO RICORSO:

Il docente che ha prestato servizio pre-ruolo presso scuole paritarie, ha diritto al riconoscimento, ai fini della mobilità, degli anni di ruolo prestati presso istituzioni scolastiche parificate.

Numerosi Tribunali hanno aderito all’impostazione dei ricorrenti che vedevano la propria posizione postergata rispetto a quella di altri docenti che avevano prestato un numero di anni di servizio nel complesso inferiore, ma superiore soltanto nelle scuole statali.

La tesi, che rappresenta oramai un principio giuridico consolidato, permette di riconoscere gli anni di pre-ruolo, ai fini giuridici, del servizio pre-ruolo prestato presso scuole facenti parte del medesimo servizio pubblico offerto dallo Stato.

I vantaggi di aderire al ricorso, si sostanziano nella possibilità di ottenere il riconoscimento di ulteriore punteggio per ogni anno di servizio prestato presso scuole paritarie di ogni ordine e grado.

Le disposizioni del contratto collettivo nazionale e le tabelle di valutazione dei titoli e le consequenziali “Note Comuni” allegate ai vari CCNL, risultano contrastare con i principi di parità di trattamento e buon andamento della pubblica amministrazione.

L’accoglimento del ricorso determina effetti immediati anche in riferimento al punteggio maturato da ciascun docente.

CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO:

Il ricorso è rivolto al personale docente ed Ata che abbiano prestato servizio pre-ruolo presso scuole paritarie che non sia stato riconosciuto dalla scuola pubblica ai fini giuridici.

Prima di poter procedere con l’avvio della procedura giudiziaria sarà necessario che il docente o personale Ata abbiano preventivamente inviato all’Ufficio Scolastico ed al Ministero la richiesta di riconoscimento dei servizi (protocollata dall’Ufficio ovvero inviata a mezzo raccomandata a/r).

DOCUMENTI RICHIESTI (PROCEDURA DOPO CONFERMA ADESIONE):

Lo studio legale Bongarzone-Zinzi, richiede un preliminare invio di tutta la documentazione al fine di verificare la posizione giuridica del ricorrente e la fattibilità del ricorso.

La documentazione richiesta per la verifica preliminare è la seguente:

  1. Informativa e consenso privacy (scaricabile qui);
  2. Copia documento di identità e del Codice Fiscale;
  3. Numero telefonico ed indirizzo mail per eventuali comunicazioni da parte dello studio legale (da indicare nella mail);
  4. Ultime 5 cedolini paga;
  5. Copia tutti contratti a tempo determinato/indeterminato relativi al servizio pre-ruolo;
  6. Dichiarazione dell’attuale sede di servizio presso l’Istituto Scolastico;
  7. Copia domanda rivolta all’istituto scolastico di riconoscimento dei servizi svolti presso le scuole paritarie;
  8. Provvedimento di rigetto della domanda di riconoscimento servizio pre-ruolo paritarie / ovvero decorso del termine di 30 giorni dalla presentazione della domanda;
  9. Certificati di servizio pre-ruolo;
  10. Decreto di ricostruzione carriera (eventuale);
  11. Domanda di ricostruzione carriera (eventuale);
  12. Copia decreto riconoscimento istituto scolastico paritario.

Tale documentazione dovrà essere inviata:

  • in formato digitale all’indirizzo email ricorsiscuola.info@gmail.com;
  • in formato cartaceo all’indirizzo: Avvocato Paolo Zinzi, Via Napoli, 59 – 03036 – Isola del Liri (FR).

 

Il mancato invio di tutta la documentazione a mezzo email (all’indirizzo email sopra indicato) determina l’impossibilità di procedere.

A seguito della verifica positiva di tutta la documentazione richiesta, verranno inviati (all’indirizzo email indicato) tutte le informazioni e i documenti attinenti all’instaurazione della fase giudiziale:

  1. Procura alle liti (ossia la delega agli avvocati);
  2. Eventuali costi per il contributo unificato;
  3. Ogni altra documentazione necessaria.

Costi del ricorso, la nostra formula “paghi solo se vinci”:

La presentazione del ricorso è gratuita: lo studio non richiede alcuna anticipazione di spese legali, ma solo il pagamento del contributo unificato.

Solamente in caso di esito positivo sarà d’obbligo corrispondere una cifra pari al 10% del valore complessivo della controversia al nostro studio.

In caso di esito negativo, invece, nulla sarà dovuto a titolo di spese legali.

L’importo del contributo dipenderà dall’ammontare delle differenze retributive richieste nel ricorso e potrà, quindi, essere pari ad € 49,00 (se l’ammontare delle somme richieste è di valore superiore ad € 1.100,00 e non superiore ad € 5.200,00) o pari ad € 118,50 (se l’ammontare delle somme richieste è di valore superiore ad € 5.200,00 e non superiore ad € 26.000,00) o pari ad € 259,00 (se l’ammontare delle somme richieste è di valore superiore ad € 26.000,00 e non superiore ad € 52.000,00).

N.B. ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO

Nel caso in cui il tuo reddito sommato a quello dei familiari con te conviventi ex art. 76 D.P.R. 15/2002 non sia superiore ad € 34.585,23 relativamente all’ultimo anno per il quale hai presentato la dichiarazione dei redditi, non dovrai nemmeno sostenere il costo del contributo unificato per l’iscrizione a ruolo della causa.

In caso di esito negativo del ricorso, il Tribunale potrebbe condannare il ricorrente alla refusione delle spese legali nei confronti del MIUR: in altre circostanze, in caso di rigetto, le spese sono state compensate visti i precedenti giurisprudenziali favorevoli, ma non è possibile a priori escludere tale eventualità.

Per ulteriori informazioni, si prega di inviare una mail all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com .

L’invio della documentazione è necessaria per verificare la posizione giuridica del ricorrente e la fattibilità del ricorso.

 

Avv. Antonio Rosario Bongarzone

Avv. Paolo Zinzi

Dott. Christian Ferrari