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	<title>max, Autore presso Ricorsi Scuola</title>
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	<link>https://www.ricorsiscuola.it/author/max/</link>
	<description>Tutti i principali ricorsi del mondo della scuola</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Jul 2026 09:58:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Malattie professionali ATA: ricorsi per collaboratori scolastici</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/malattie-professionali-personale-ata-indennizzo-inail/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 09:51:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[malattie professionali ata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Malattie professionali del personale ATA: quando collaboratori scolastici e ATA possono ottenere indennizzo INAIL e rendita Le mansioni più esposte al rischio Le mansioni dei collaboratori<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Malattie professionali del personale ATA: quando collaboratori scolastici e ATA possono ottenere indennizzo INAIL e rendita</h2>
<h3>Le mansioni più esposte al rischio</h3>
<p>Le mansioni dei collaboratori scolastici comportano spesso:</p>
<ul>
<li>movimentazione manuale di carichi;</li>
<li>spostamento di banchi, sedie e arredi;</li>
<li>trasporto di materiali, attrezzature e prodotti per la pulizia;</li>
<li>pulizia di aule, corridoi, scale e servizi igienici;</li>
<li>utilizzo continuativo di attrezzature per le pulizie;</li>
<li>posture incongrue, piegamenti, torsioni e movimenti ripetitivi;</li>
<li>attività continuativa che sollecita la colonna vertebrale e le spalle.</li>
</ul>
<p>Tali attività, se svolte per molti anni, possono contribuire all’insorgenza o all’aggravamento di patologie della colonna vertebrale e delle spalle, come lombalgie croniche, ernie discali, protrusioni, cervicalgie, patologie del rachide e problematiche della spalla riconducibili al sovraccarico lavorativo.</p>
<p>Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare i sintomi e verificare se la patologia possa essere riconosciuta come malattia professionale o come conseguenza di un infortunio sul lavoro.</p>
<h3>Chi può verificare il proprio diritto?</h3>
<p>La verifica è particolarmente consigliata ai collaboratori scolastici e al personale ATA che:</p>
<ul>
<li>abbiano svolto mansioni gravose per almeno 10-15 anni;</li>
<li>abbiano lavorato per lungo tempo in attività di pulizia, movimentazione carichi e spostamento arredi;</li>
<li>soffrano di problemi alla schiena, ernie discali, protrusioni, lombalgie, cervicalgie o patologie della colonna vertebrale;</li>
<li>presentino patologie alle spalle riconducibili a movimenti ripetitivi o sovraccarico;</li>
<li>abbiano subito infortuni sul lavoro;</li>
<li>abbiano limitazioni fisiche che incidono sulla normale attività lavorativa.</li>
</ul>
<p>La valutazione deve essere effettuata caso per caso, attraverso l’esame della documentazione sanitaria, della storia lavorativa e delle mansioni concretamente svolte.</p>
<h3>Quanto si può ottenere?</h3>
<p>In presenza dei requisiti previsti dalla normativa e qualora venga riconosciuta la natura professionale della patologia, il lavoratore può ottenere le prestazioni previste dall’INAIL.</p>
<p>A seconda del grado di invalidità accertato, il personale ATA può ottenere:</p>
<ul>
<li>un indennizzo in capitale, cioè una somma una tantum, che può superare anche i 5.000 euro;</li>
<li>oppure, a partire dai 16 punti di invalidità, una rendita vitalizia mensile, con importi che possono partire da circa 250 euro al mese e aumentare in base alla gravità della menomazione riconosciuta.</li>
</ul>
<p>Si tratta quindi di una tutela economica rilevante, soprattutto per quei lavoratori che per anni hanno svolto mansioni pesanti senza essere adeguatamente informati sui propri diritti.</p>
<h3>Perché è importante l’assistenza legale</h3>
<p>Il riconoscimento della malattia professionale non è automatico.</p>
<p>È necessario ricostruire correttamente la storia lavorativa, documentare le mansioni svolte, collegare la patologia all’attività prestata e, ove necessario, contestare eventuali rigetti o valutazioni non corrette.</p>
<p>L’attività legale è quindi fondamentale perché consente al lavoratore di non fermarsi davanti al primo diniego e di far valere in modo completo i propri diritti.</p>
<p>Lo Studio Legale B&amp;Z segue il lavoratore in tutte le fasi:</p>
<ul>
<li>valutazione preliminare della posizione;</li>
<li>verifica della documentazione lavorativa e sanitaria;</li>
<li>assistenza nella fase amministrativa;</li>
<li>eventuale ricorso giudiziale;</li>
<li>tutela fino alla fase di esecuzione del provvedimento, così da arrivare alla concreta soddisfazione del credito riconosciuto.</li>
</ul>
<p>Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno già ottenuto importanti vittorie in favore del personale scolastico, confermando l’importanza di un’azione legale mirata, strutturata e seguita fino alla fase finale.</p>
<h3>Come aderire alla verifica</h3>
<p>Per aderire è sufficiente contattarci al numero whatsapp <strong>350 523 2808</strong> oppure inviare una email all&#8217;indirizzo <strong>ricorsiscuola.info@gmail.com</strong>.</p>
<p>Chi ha lavorato per molti anni come collaboratore scolastico o personale ATA, svolgendo attività di pulizia, movimentazione carichi, spostamento arredi e mansioni fisicamente gravose, dovrebbe verificare se vi siano i presupposti per ottenere il riconoscimento della malattia professionale o dell’infortunio sul lavoro.</p>
<p>Il riconoscimento può portare ad un indennizzo in capitale superiore a 5.000 euro oppure, nei casi più rilevanti, ad una rendita vitalizia mensile.</p>
<p>Per questo motivo è importante agire tempestivamente e affidarsi ad una tutela legale qualificata, capace di seguire il lavoratore dalla prima valutazione fino alla concreta liquidazione delle somme dovute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ferie Non Godute: il Tribunale di Napoli condanna il MIM a risarcire Docente Precario con oltre 6.600 euro</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/ferie-non-godute-il-tribunale-di-napoli-condanna-il-mim-a-risarcire-docente-precario-con-oltre-6-600-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2025 10:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=15586</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ferie non godute, altra vittoria dello Studio Bongarzone e Zinzi: oltre 6.600 euro riconosciuti a docente precario dal Tribunale di Napoli Il Tribunale di Napoli –<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2>Ferie non godute, altra vittoria dello Studio Bongarzone e Zinzi: oltre 6.600 euro riconosciuti a docente precario dal Tribunale di Napoli</h2>
<p>Il <strong>Tribunale di Napoli – Sezione Lavoro</strong> ha accolto un nuovo ricorso promosso dallo <strong>Studio legale Bongarzone e Zinzi</strong> di RicorsiScuola.it, condannando il Ministero dell’Istruzione e del Merito a versare <strong>€ 6.680,84</strong> in favore di un docente precario a titolo di <strong>indennità sostitutiva delle ferie non godute</strong>.</p>
<p>Una decisione netta che conferma la legittimità delle richieste avanzate da chi, con contratto al 30 giugno, non ha mai fruito delle ferie maturate e neppure ha ricevuto un formale invito a usufruirne.</p>
<h3>I punti chiave della sentenza</h3>
<p>Il giudice ha ribadito che:</p>
<blockquote><p><strong>“È onere del datore di lavoro informare il lavoratore della possibilità di fruire delle ferie annuali retribuite ed assicurarsi concretamente che quest’ultimo si trovi nella condizione di usufruirne”</strong>.</p></blockquote>
<p>In assenza di tale informazione, il lavoratore conserva il diritto a ricevere un’indennità economica. Il Tribunale ha infatti sottolineato:</p>
<blockquote><p><strong>“Deve escludersi che i docenti non di ruolo possano essere considerati automaticamente in ferie, in assenza di loro richiesta o di provvedimento esplicito del dirigente scolastico”</strong>.</p></blockquote>
<p>Si tratta di un principio affermato anche dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 13440/2024) e dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che impongono al datore di lavoro pubblico di dimostrare – con prova scritta – di aver informato il dipendente precario del rischio di decadenza.</p>
<h3>Ferie maturate su quattro anni scolastici</h3>
<p>Il docente ricorrente aveva lavorato con contratti al 30 giugno per quattro anni scolastici: <strong>2019/2020</strong>, <strong>2021/2022</strong>, <strong>2022/2023</strong>, <strong>2023/2024</strong>.</p>
<p>Non avendo mai fruito delle ferie e non avendo ricevuto alcun invito formale, ha maturato un credito pari a oltre <strong>104 giornate tra ferie e festività soppresse</strong>, monetizzate grazie all’attività giudiziaria promossa dallo <strong>Studio Bongarzone &amp; Zinzi</strong>.</p>
<p>Il Tribunale ha confermato l’uso corretto del criterio previsto dalla <strong>circolare MIUR n. 244/1999</strong>, che consente il calcolo dei giorni in base al servizio effettivamente prestato, come da <strong>art. 38 del CCNL Scuola</strong>.</p>
<h3>Come aderire al Ricorso Ferie non godute</h3>
<p>È possibile <strong>ottenere le ferie non godute fino a 10 anni prima</strong>, purché il contratto fosse <strong>al 30 giugno</strong>.</p>
<p><strong>Per aderire basta compilare questo form</strong>: <a href="https://bez.cloudsd.it/#/rf/id/rs" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://bez.cloudsd.it/%23/rf/id/rs&amp;source=gmail&amp;ust=1753255318940000&amp;usg=AOvVaw2Pe-CkqFX_kvYPJ0b66r20">https://bez.cloudsd.it/#/rf/<wbr />id/rs</a></p>
<p>Riceverai <strong>una email automatica con tutte le istruzioni</strong>: dovrai solo firmare e inviare il plico, e penseremo a tutto noi. Lo studio <strong>seguirà ogni fase fino all’esecuzione della sentenza</strong>, garantendo il recupero delle somme riconosciute.</p>
<h3>Hai lavorato al 30.06 o 31.08? Puoi fare anche il ricorso carta docente</h3>
<p>Oltre alle ferie non godute, i docenti precari <strong>hanno diritto alla Carta del docente</strong> anche con contratti <strong>al 30.06 o al 31.08</strong>, <strong>entro 5 anni</strong>.</p>
<p>Cosa aspetti? Partecipa al <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorso-carta-del-docente/">Ricorso CARTA DOCENTE</a></p>
<h3>L’attività legale fa la differenza</h3>
<p>Questa nuova sentenza ottenuta dagli <strong>Avvocati Bongarzone e Zinzi</strong> conferma che <strong>l’azione legale è lo strumento più efficace per ottenere giustizia</strong>. Solo attraverso un ricorso si può costringere il Ministero a rispettare i diritti dei docenti precari, anche quando l’Amministrazione ignora sistematicamente le norme nazionali ed europee.</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>PARITARIA E RICOSTRUZIONE CARRIERA IN ATTESA DELLA CORTE EUROPEA</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/paritaria-e-ricostruzione-carriera-in-attesa-della-corte-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 08:23:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=14408</guid>

					<description><![CDATA[<p>Docenti delle Paritarie: Difendi la Tua Carriera in Attesa della Corte Europea! Negli ultimi anni, numerosi docenti che hanno prestato servizio nelle scuole paritarie e successivamente<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Docenti delle Paritarie: Difendi la Tua Carriera in Attesa della Corte Europea!</h2>
<p>Negli ultimi anni, numerosi docenti che hanno prestato servizio nelle scuole paritarie e successivamente sono stati assunti nelle scuole statali si sono visti negare il riconoscimento dell&#8217;anzianità maturata durante il periodo pre-ruolo. Questo ha comportato una disparità di trattamento rispetto ai colleghi che hanno svolto l&#8217;intero servizio nelle scuole statali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il <em>Tribunale di Padova</em> ha rimesso alla Corte di Giustizia Europea la questione circa la validità o meno di tale servizio ai fini del computo dell’anzianità di servizio nella scuola statale.</span></p>
<p>In attesa della pronuncia della Corte, è fondamentale che i docenti interessati agiscano per tutelare i propri diritti. Una delle azioni consigliate è l&#8217;invio di una <strong>diffida per interrompere i termini di prescrizione</strong> e richiedere il riconoscimento integrale del servizio pre-ruolo svolto nelle scuole paritarie ai fini della ricostruzione della carriera.</p>
<p>Lo studio legale <strong>Bongarzone &amp; Zinzi</strong> ha reso disponibile una <strong>diffida precompilata </strong>(maggiori informazioni &gt; <strong><a href="https://www.ricorsiscuola.it/servizio-scuola-paritaria-ai-fini-della-carriera-pronta-la-diffida/">Diffida Servizio Scuola Paritaria ai fini della Carriera</a></strong>) per facilitare questo processo. La diffida è rivolta a tutti i docenti, sia di ruolo che precari, che hanno prestato servizio negli istituti paritari e desiderano ottenere il riconoscimento dell&#8217;anzianità maturata.</p>
<a class="button  button_full_width button_size_2" href="https://bez.cloudsd.it/#/paritaria/id/rs" style="background-color:#e71c34!important;color:#fff;" target="_blank"   ><span class="button_label">COMPILA DIFFIDA</span></a>

<p><strong>Come procedere:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Compilazione della diffida:</strong> È possibile scaricare la diffida direttamente compilando il link https://bez.cloudsd.it/#/paritaria/id/rs</li>
<li><strong>Invio della diffida:</strong> Una volta compilata, la diffida deve essere inviata agli uffici competenti per interrompere i termini di prescrizione.</li>
<li><strong>Valutazione del ricorso:</strong> I docenti interessati possono anche aderire al ricorso del 2013 “https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-blocco-2013-personale-scolastico/” per il pieno riconoscimento del pre-ruolo nelle scuole paritarie. Maggiori dettagli sono disponibili a questo link: <strong>https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-blocco-2013-personale-scolastico/</strong></li>
<li><strong>Assistenza legale:</strong> Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare lo studio legale Bongarzone &amp; Zinzi tramite i recapiti presenti nella sezione <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatti del sito <strong>ricorsiscuola.it</strong></a>.</li>
</ol>
<p>È importante agire tempestivamente per garantire la tutela dei propri diritti e assicurarsi che l&#8217;anzianità di servizio sia correttamente riconosciuta, evitando così future disparità di trattamento.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Preavviso di Rigetto Sostegno Romania e Spagna: Come Agire</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/preavviso-di-rigetto-sostegno-romania-e-spagna-come-agire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2025 08:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=14224</guid>

					<description><![CDATA[<p>PREAVVISO DI RIGETTO SUL SOSTEGNO ROMANIA E SPAGNA – COSA FARE Negli ultimi giorni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha iniziato a notificare a migliaia<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/preavviso-di-rigetto-sostegno-romania-e-spagna-come-agire/">Preavviso di Rigetto Sostegno Romania e Spagna: Come Agire</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>PREAVVISO DI RIGETTO SUL SOSTEGNO ROMANIA E SPAGNA – COSA FARE</h2>
<p>Negli ultimi giorni, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha iniziato a notificare a migliaia di docenti specializzati sul sostegno all’estero un <strong>preavviso di rigetto</strong>, sostenendo di non poter procedere al riconoscimento del titolo. Tali comunicazioni, inviate ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, concedono un termine di <strong>10 giorni</strong> per presentare controdeduzioni. In altri casi, viene invece richiesta un’integrazione documentale, con un termine di <strong>30 giorni</strong>.</p>
<h3>Una strategia pretestuosa per negare i diritti dei docenti</h3>
<p>Riteniamo che tali preavvisi di rigetto siano <strong>pretestuosi e immotivati</strong>, in quanto continuano a basarsi su motivazioni già superate in sede giurisdizionale. Il Ministero, anziché riconoscere l’equipollenza dei titoli conseguiti in ambito europeo, tenta di ostacolare i docenti con una strategia dilatoria che nega il diritto al riconoscimento.</p>
<p>Gli avvocati <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone</a> hanno ottenuto <strong>la prima sentenza in Italia</strong> con cui il TAR Lazio ha ordinato al Ministero il riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero (<a href="https://www.ricorsiscuola.it/tar-lazio-sentenza-storica-sul-riconoscimento-delle-qualifiche-estere/"><strong>leggi qui la sentenza</strong></a>). Tale decisione rappresenta un precedente fondamentale per tutti i docenti ingiustamente penalizzati dal Ministero.</p>
<h3>Come rispondere al preavviso di rigetto?</h3>
<p>È fondamentale non lasciare passare il termine per le controdeduzioni. Ogni docente che ha ricevuto il preavviso di rigetto può opporsi presentando una risposta motivata, supportata da riferimenti normativi e giurisprudenziali.</p>
<p>Lo Studio <a href="https://www.ricorsiscuola.it/"><strong>B&amp;Z  </strong>di RicorsiScuola.it</a> è a disposizione per predisporre le necessarie controdeduzioni da caricare sulla piattaforma ministeriale “<strong>Riconoscimento professione docente</strong>”.</p>
<p>​Per ulteriori informazioni, si prega di inviare una mail all’indirizzo <a href="mailto:ricorsiscuola.info@gmail.com">ricorsiscuola.info@gmail.com</a></p>
<div class="alert alert_warning"><div class="alert_icon"><i class="icon-lamp"></i></div><div class="alert_wrapper">Per assistenza tecnica o informazioni generali contattare via messaggio Whatsapp il numero 350.5232808</div><a href="#" class="close"><i class="icon-cancel"></i></a></div>

<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/preavviso-di-rigetto-sostegno-romania-e-spagna-come-agire/">Preavviso di Rigetto Sostegno Romania e Spagna: Come Agire</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasferimenti Interprovinciali Docenti: Il Tribunale di Frosinone Ribadisce la Priorità sulle Immissioni in Ruolo</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/trasferimenti-interprovinciali-docenti-il-tribunale-di-frosinone-ribadisce-la-priorita-sulle-immissioni-in-ruolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 10:02:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[trasferimenti interprovinciali]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ricorsiscuola.it/?p=14205</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vittoria sulla mobilità: Priorità ai Trasferimenti Interprovinciali sulle immissioni in ruolo Con la sentenza n. 98/2025, pubblicata il 30 gennaio 2025, il Tribunale di Frosinone &#8211;<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/trasferimenti-interprovinciali-docenti-il-tribunale-di-frosinone-ribadisce-la-priorita-sulle-immissioni-in-ruolo/">Trasferimenti Interprovinciali Docenti: Il Tribunale di Frosinone Ribadisce la Priorità sulle Immissioni in Ruolo</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Vittoria sulla mobilità: Priorità ai Trasferimenti Interprovinciali sulle immissioni in ruolo</h2>
<p>Con la sentenza n. 98/2025, pubblicata il 30 gennaio 2025, il <strong>Tribunale di Frosinone</strong> &#8211; Sezione Lavoro, presieduto dal Giudice Massimo Lisi, ha accolto il ricorso presentato dall&#8217;Avv. Antonio Rosario Bongarzone e dall&#8217;Avv. Paolo Zinzi, per conto di una docente assistita dallo Studio B&amp;Z &#8211; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">RicorsiScuola.it</a>, stabilendo un principio giuridico di grande rilevanza in materia di <strong>mobilità del personale docente</strong>.</p>
<h3>Il Caso</h3>
<p>La ricorrente, docente di ruolo sul sostegno nella scuola primaria (ADEE), aveva presentato domanda di trasferimento interprovinciale dalla Provincia di Roma a quella di Frosinone per l&#8217;anno scolastico 2023/2024. Nonostante la presenza di posti vacanti nelle sedi indicate nella sua domanda, questi erano stati assegnati a docenti neo-immessi in ruolo da graduatorie ad esaurimento (GAE) e da concorso. La docente contestava l&#8217;illegittimità della mancata priorità del suo trasferimento rispetto alle nuove immissioni in ruolo.</p>
<h3>Le Argomentazioni del Ricorso</h3>
<p>Il ricorso si fondava sulla <span style="text-decoration: underline;">presunta illegittimità delle clausole del Contratto Collettivo Nazionale Integrativ</span>o (CCNI) mobilità 2022/2025, che riservano il 50% dei posti vacanti alle immissioni in ruolo, riducendo la quota disponibile per i trasferimenti interprovinciali. Secondo la difesa della ricorrente, tale previsione contrasta con l&#8217;art. 470 del D.Lgs. n. 297/1994, che stabilisce la priorità delle operazioni di mobilità territoriale rispetto alle nuove assunzioni.</p>
<h3>La Decisione del Giudice</h3>
<p>Il Giudice ha accolto integralmente il ricorso, affermando che:</p>
<ul>
<li>La normativa primaria (art. 470 D.Lgs. n. 297/1994) prevale sulle disposizioni contrattuali integrative.</li>
<li>Le immissioni in ruolo devono avvenire solo sui posti residui, vacanti e disponibili dopo le operazioni di mobilità.</li>
<li>La clausola del CCNI che riserva il 50% dei posti alle immissioni in ruolo è illegittima e deve essere disapplicata.</li>
</ul>
<p>Il Giudice ha quindi dichiarato il diritto della ricorrente ad ottenere il trasferimento in una delle sedi richieste, ordinando al Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito di adottare tutti i provvedimenti conseguenti.</p>
<h3>Implicazioni della Sentenza</h3>
<p>Questa sentenza rappresenta un precedente fondamentale per tutti i docenti che si trovano in situazioni analoghe. Riafferma la centralità delle operazioni di mobilità e il diritto dei docenti già di ruolo ad una priorità rispetto alle nuove assunzioni. Inoltre, apre la strada a potenziali ricorsi per la disapplicazione di clausole contrattuali ritenute illegittime.</p>
<p><strong>Lo Studio Legale Bongarzone e Zinzi ha conseguito un&#8217;importante vittoria in ambito scolastico, consolidando un orientamento giurisprudenziale favorevole ai diritti dei docenti. Questa decisione non solo tutela la posizione della ricorrente, ma costituisce un punto di riferimento per la futura gestione delle procedure di mobilità del personale docente.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/trasferimenti-interprovinciali-docenti-il-tribunale-di-frosinone-ribadisce-la-priorita-sulle-immissioni-in-ruolo/">Trasferimenti Interprovinciali Docenti: Il Tribunale di Frosinone Ribadisce la Priorità sulle Immissioni in Ruolo</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vittoria al TAR Lazio per Docenti con Titoli Esteri: Reintegro nelle GPS</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-al-tar-lazio-per-docenti-con-titoli-esteri-reintegro-nelle-gps/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2025 11:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[titolo estero]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Docente Esclusa per Titolo Estero dalle GPS: reintegrata dal TAR Lazio Il TAR Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata dallo studio legale B&#38;Z, annullando l’esclusione di<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Docente Esclusa per Titolo Estero dalle GPS: reintegrata dal TAR Lazio</h2>
<h3 style="text-align: center;">Il TAR Lazio ha accolto l’istanza cautelare presentata dallo studio legale B&amp;Z, annullando l’esclusione di una docente dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per la classe di concorso <strong>ADSS</strong>. Il provvedimento dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Latina, basato sulla mancata allegazione del titolo di accesso conseguito all’estero, è stato ritenuto illegittimo.</h3>
<h3>Una vittoria per i docenti con titolo estero in attesa di riconoscimento</h3>
<p>La ricorrente, assistita dagli avvocati <em>Paolo Zinzi</em> e A<em>ntonio Rosario Bongarzone</em> di <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">RicorsiScuola.it</a>, era stata esclusa nonostante avesse già dichiarato e documentato il titolo in una precedente procedura di inserimento nelle GPS. Il TAR ha sottolineato che, in questi casi, l’Amministrazione dispone già della documentazione necessaria e avrebbe potuto richiedere un’integrazione, invece di procedere a un’esclusione automatica privilegiando anche il principio del soccorso istruttorio.</p>
<h3>I punti decisivi dell’ordinanza</h3>
<ol>
<li><strong>Differenza tra aggiornamento e primo inserimento</strong>: Il TAR ha chiarito che, nel caso di aggiornamento delle graduatorie, i documenti già in possesso dell’Amministrazione non devono essere nuovamente allegati, a meno che non ci siano cambiamenti sostanziali. Questo principio ha permesso di distinguere il caso della ricorrente da quelli relativi a un primo inserimento.</li>
<li><strong>Tutela del diritto al lavoro</strong>: L’esclusione avrebbe comportato un grave pregiudizio per la ricorrente, precludendole l’accesso a incarichi lavorativi. Il TAR ha riconosciuto che tale pregiudizio superava le esigenze amministrative di acquisire nuovamente il titolo.</li>
<li><strong>Efficienza e proporzionalità</strong>: L’ordinanza ha evidenziato che l’Amministrazione avrebbe potuto agire in modo meno lesivo, richiedendo un’integrazione documentale piuttosto che procedere a un’esclusione diretta, rispettando così i principi di collaborazione e buon andamento.</li>
</ol>
<h3>L&#8217;importanza della decisione</h3>
<p>Con questa ordinanza, il TAR ha sospeso l’efficacia del provvedimento di esclusione e disposto il reintegro della docente nelle GPS. Inoltre, ha ribadito che, in situazioni di aggiornamento, non è possibile richiedere nuovamente documenti già presentati in precedenza.</p>
<p>Ciò avrà conseguenze anche in termini di risarcimento danni da mancata stipula di contratto a tempo determinato che andrà valutato caso per caso.</p>
<h3>Il nostro impegno per i diritti dei docenti</h3>
<p>Questa pronuncia rappresenta una vittoria significativa per i docenti con titoli esteri, spesso vittime di interpretazioni rigide delle norme da parte delle Amministrazioni scolastiche. Il nostro studio legale continua a battersi per garantire l’uguaglianza di trattamento e il rispetto dei diritti di tutti i lavoratori del comparto scuola.</p>
<p>In merito, invece, al riconoscimento dei titoli esteri segnaliamo ancora un forte contrasto giurisprudenziale.</p>
<p>Se anche tu ti trovi in una situazione simile o hai bisogno di assistenza, <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">visita contatti di <strong>ricorsiscuola.it</strong></a> e richiedi una consulenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riconoscimento Titoli Esteri: Conferma del Consiglio di Stato</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/riconoscimento-titoli-esteri-conferma-del-consiglio-di-stato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 16:41:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riconoscimento dei titoli esteri su materia: il Consiglio di Stato conferma le decisioni positive del TAR Lazio Importanti sviluppi per i docenti che hanno richiesto il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Riconoscimento dei titoli esteri su materia: il Consiglio di Stato conferma le decisioni positive del TAR Lazio</h2>
<p style="text-align: center;"><strong>Importanti sviluppi per i docenti che hanno richiesto il riconoscimento dei propri titoli conseguiti all&#8217;estero: il Consiglio di Stato ha confermato le decisioni positive già pronunciate dal TAR Lazio, rafforzando ulteriormente il diritto dei professionisti dell&#8217;istruzione a ottenere un trattamento conforme alla normativa europea.</strong></p>
<p>Vari docenti, seguiti dallo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/chi-siamo/">studio B&amp;Z di RicorsiScuola</a>, avevano conseguito in Romania il titolo di abilitazione all’insegnamento ed a seguito di diniego della pratica avevano presentato ricorso contro il provvedimento negativo del Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito.</p>
<p>Il Mim, che aveva respinto la sua istanza di riconoscimento adducendo presunte carenze documentali, tra cui l’assenza della cosiddetta &#8220;<em>Adeverinta</em>&#8221; e della legalizzazione dei certificati tramite apostille, è risultato soccombente sia in primo che in secondo grado almeno in fase cautelare. Il TAR Lazio, con plurime decisioni cautelari e anche con sentenza n. 4240/2024, aveva già accolto il ricorso, dichiarando illegittimo il rigetto e ribadendo l’obbligo del Ministero di valutare i titoli presentati in modo concreto, anche attraverso l’adozione di misure compensative previste dalla Direttiva 2005/36/CE.</p>
<h3>La conferma del Consiglio di Stato</h3>
<p>Il Consiglio di Stato, esaminando l&#8217;appello cautelare proposto dal Ministero, ha pienamente confermato quanto stabilito dal TAR Lazio. La pronuncia rafforza principi fondamentali come la libera circolazione dei professionisti nell&#8217;Unione Europea e la proporzionalità delle misure richieste per il riconoscimento dei titoli esteri. In particolare, il Consiglio ha ribadito che l’appello non è fondato ritenendo assorbenti i motivi delle decisioni di primo grado e dunque:</p>
<ul>
<li> <strong>L&#8217;assenza di documenti formali non giustifica un rigetto automatico</strong>: “La mancanza di documenti come l&#8217;Adeverinta non può essere considerata ostativa al riconoscimento della qualifica professionale senza una verifica sostanziale delle competenze del richiedente.”</li>
<li> <strong>Necessità di misure compensative</strong>: Quando esistono discrepanze tra i percorsi formativi, il Ministero è tenuto a valutare misure compensative per colmare eventuali differenze, garantendo al tempo stesso la conformità agli standard richiesti in Italia.</li>
<li> <strong>Rispetto dei termini procedurali</strong>: La Direttiva europea impone che eventuali richieste di integrazione documentale siano effettuate entro tempi certi e che i procedimenti si concludano in modo tempestivo.</li>
</ul>
<h3> Implicazioni per i docenti</h3>
<p>Questa conferma del Consiglio di Stato rappresenta un risultato di grande rilievo per tutti i docenti che hanno conseguito la loro abilitazione o specializzazione all&#8217;estero. Viene definitivamente sancito il diritto a un esame sostanziale delle loro competenze, evitando che cavilli formali possano pregiudicare il loro riconoscimento professionale.</p>
<h3>Il ruolo dello Studio Legale</h3>
<p>Il nostro studio legale si è impegnato con determinazione per far valere i diritti dei docenti in questa vicenda, ottenendo risultati che ora trovano pieno riconoscimento anche in sede di Consiglio di Stato.</p>
<p>Se hai bisogno di <strong>assistenza legale per il riconoscimento del tuo titolo estero</strong> o desideri maggiori informazioni sulle procedure previste dalla normativa europea, <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">contattaci subito.</a> Siamo a tua disposizione per aiutarti a ottenere giustizia e il riconoscimento dei tuoi diritti.</p>
<p>Ti invitiamo a chiedere informazioni per l’adesione al ricorso per il recupero delle Ferie e della Carta docente:</p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">PARTECIPA AL RICORSO FERIE NON GODUTE</a></p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">PARTECIPA AL RICORSO CARTA DOCENTE 2024</a></p>
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		<title>Ultime Novità sul nuovo Decreto Legge 44/2023 Abilitati Estero</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/ultime-novita-sul-nuovo-decreto-legge-44_2023-abilitati-estero/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 08:28:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Abilitati Estero]]></category>
		<category><![CDATA[silenzio inadempimento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abilitati estero: in coda fino al riconoscimento del titolo e niente contratto a tempo indeterminato! Pronte le azioni giudiziarie Il DL 44 del 22 aprile 2023,<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Abilitati estero: in coda fino al riconoscimento del titolo e niente contratto a tempo indeterminato! Pronte le azioni giudiziarie</h2>
<h3 style="text-align: center;">Il DL 44 del 22 aprile 2023, convertito con legge n. 74/2023 preclude l’accesso alla sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato per quanti sono in attesa di riconoscimento del titolo e relega gli stessi in coda alla prima fascia GPS: potranno stipulare contratti, solo a tempo determinato, in coda rispetto ai docenti già specializzati o abilitati</h3>
<p><strong><em>Il Decreto Legge 44/2023 come convertito della l. 74/2023 prevede la possibilità, per l’a.s. 2023/2024, per coloro che siano inclusi – a pieno titolo – in prima fascia Gps sostegno, di stipulare contratti a tempo indeterminato ex art. 59 d.l. 73/2021 sui posti rimasti vacanti e disponibili da Gae e Graduatorie di merito dei concorsi.</em></strong></p>
<h4>Per i docenti abilitati e specializzati all’estero vi è una doppia disparità di trattamento:</h4>
<ol>
<li>Non potranno stipulare contratti a tempo indeterminato sino al riconoscimento del titolo estero;</li>
<li>Verranno inseriti in un apposito eleno aggiuntivo della prima fascia Gps e verranno, quindi, chiamati in coda rispetto a tutti gli altri inseriti a pieno titolo;</li>
<li>In caso di mancato riconoscimento il contratto verrà risolto.</li>
</ol>
<blockquote><p><em>&lt;Ora più che mai è necessario adire le vie legali e rivendicare i propri diritti dinanzi i tribunali di riferimento. In vista delle prossime immissioni in ruolo è fondamentale procedere ricorrendo avverso il silenzio inadempimento dell’Amministrazione&gt;.</em></p></blockquote>
<p>Proprio tale strategia è considerata la “strada maestra” per superare i vincoli imposti dal DL 44 / 2023 (convertito in legge n. 74/2023): solo ottenendo il riconoscimento del titolo quanto prima sarà possibile rivendicare immissioni in ruolo e contratti.</p>
<h3>Perché è necessario adire le vie legali e agire sul silenzio – inadempimento?</h3>
<p>Innanzitutto il ricorso è basato su una mancata risposta del MIM rispetto alla richiesta del riconoscimento del titolo entro i tempi previsti per legge. I dettagli circa l’azione di tutela dei propri diritti rispetto alla mancata risposta, cioè la proposta di un ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione (maggiori dettagli sul <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-silenzio-inadempimento/">Ricorso Silenzio Inadempimento</a>)</p>
<p>Da qui l’esigenza di ricorrere in tempi brevi attraverso il ricorso sul silenzio inadempimento con la possibilità di concorrere per  ruolo e di non essere “in coda” rispetto alle graduatorie per le supplenze.</p>
<p>Lo studio legale B&amp;Z di ricorsiscuola.it ha attivato una speciale finestra di adesione rivolta ai docenti abilitati all’estero ed in attesa di riconoscimento del titolo. E’ possibile richiedere informazioni e dettagli ai recapiti &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
<p>Nelle more del riconoscimento sarà indispensabile attivare un apposito ricorso avverso l’imminente decreto ministeriale che regolerà lo svolgimento delle operazioni di stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato: <strong><u>avvieremo le procedere di adesione al ricorso non appena verrà pubblicato il Decreto da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito</u></strong>!</p>
<blockquote><p>&lt;<em>E’ certamente un DL discriminatorio per gli abilitati all’estero specie in considerazione della costituita giurisprudenza in materia, rafforzata dalle decisioni scaturite in sede di Adunanza plenaria del consiglio di stato lo scorso mese di dicembre</em> – <strong>hanno chiarito i legali di ricorsiscuola.it</strong> – <em>e soprattutto perché l’impossibilità di stipulare contratti a tempo determinato o indeterminato dipende soltanto dallo stesso Ministero dell’Istruzione che ritarda le operazioni di riconoscimento dei titoli esteri in violazione del D.Lgs 206/2007</em>&gt;</p></blockquote>
<p>Lo studio Legale Bongarzone e Zinzi di ricorsiscuola.it ha avviato una apposita diffida volta a chiedere il risarcimento del danno da ritardo del Ministero rispetto alla procedura di riconoscimento dei titoli: leggi di più sulla diffida “https://www.ricorsiscuola.it/titoli-esteri-e-ritardi-del-ministero-attivata-una-diffida-per-la-richiesta-di-danni/” .</p>
<p>Intanto, il diritto di stipulare contratti a tempo determinato o indeterinato con riserva è stato chiarito da moltissimi <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-illegittimita-om-112-2022-esclusione-stipula-contrati-abilitati-estero-con-riserva/">tribunali italiani anche in riferimento alla disapplicazione dell’OM 112/22</a></p>
<p>Numerose le sentenze in tal senso che di fatto confermano come la prassi condivisa dai giudici sia legata a disapplicare l’art 7 dello stesso OM 112/22 disponendo l’integrazione dei docenti rispetto alle graduatorie di riferimento per ambire a posti in <a href="https://www.ricorsiscuola.it/disapplicata-om112-ordinata-immissione-in-ruolo-per-abilitato-estero/">ruolo o in supplenza come avvenuto in numerosi tribunali italiani</a>.</p>
<div class="alert alert_warning"><div class="alert_icon"><i class="icon-lamp"></i></div><div class="alert_wrapper">Per assistenza tecnica o informazioni generali contattare via messaggio e/o telefonata Whatsapp il numero 350.5232808</div><a href="#" class="close"><i class="icon-cancel"></i></a></div>

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			</item>
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		<title>Vittoria Tribunale di Reggio Calabria: la Carta Docente spetta ai precari</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-tribunale-di-reggio-calabria-la-carta-docente-spetta-ai-precari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[max]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 May 2023 11:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bonus docente]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Straordinaria sentenza a favore del personale precario della scuola grazie all’incisiva azione degli avvocati Bongarzone e Zinzi di ricorsiscuola.it Il Tribunale di Reggio Calabria accoglie il<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-tribunale-di-reggio-calabria-la-carta-docente-spetta-ai-precari/">Vittoria Tribunale di Reggio Calabria: la Carta Docente spetta ai precari</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Straordinaria sentenza a favore del personale precario della scuola grazie all’incisiva azione degli avvocati Bongarzone e Zinzi di ricorsiscuola.it</h2>
<h3 style="text-align: center;">Il Tribunale di Reggio Calabria accoglie il ricorso patrocinato dagli Avvocati Paolo Zinzi e Antonio Rosario Bongarzone che portano a casa altra vittoria fondamentale per la tutela dei precari: la carta del docente spetta anche ai docenti precari di Reggio Calabria!</h3>
<p>Il ricorso per il riconoscimento del diritto al Bonus Docente per i supplenti con contratti brevi è stato presentato presso la sezione lavoro del Tribunale di Reggio Calabria che in tempi brevissimi ha accolto le tesi dello studio B&amp;Z. I giudici accogliendo le motivazioni proposte a margine del ricorso hanno legittimato il diritto di tutti gli insegnanti a godere degli stessi Benefit dei colleghi a tempo indeterminato.</p>
<p>L’accesso al Bonus Docente deve essere un diritto di ogni singolo insegnante purché abbia svolto almeno <strong>180 giorni di servizio</strong> in una singola annualità scolastica. Il complessivo è quantificabile anche attraverso una mera somma di giorni di servizio seppur conseguiti attraverso multipli contratti di supplenza “<strong>breve e saltuaria</strong>” come può essere una supplenza su insegnante in maternità.</p>
<p>Tale decisione, assume un valore di particolare rilevanza a tutela del personale docente che per anni è stato escluso dall&#8217;attribuzione del bonus docente introdotto con la legge 107 del 2015 “La buona scuola”. Una vittoria che segue solo di qualche giorno quella ottenuta dal pool legale dello studio B&amp;Z a favore degli insegnanti di religione (scopri di più &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/docenti-religione-spetta-risarcimento-danno-e-bonus-docente/">Docenti di Religione Spetta il Risarcimento Danno e Bonus Docente</a>)</p>
<p>Ed infatti, il Ministero dell’Istruzione riconosce il bonus docente (carta elettronica dl docente) ai soli docenti di ruolo e ne rimangono esclusi tutti i supplenti, ovvero anche i supplenti che sottoscrivono contratti al 30.06 o al 31.08 oltre i destinatari di contratti brevi.</p>
<p>In questi termini la sentenza emessa dai giudici lo studio B&amp;Z che si era fatto promotore a più riprese della necessità di equiparare il bonus a favore di tutta la classe docente indipendentemente dalla diversificazione dei contratti aveva già ottenuto numerose sentenze favorevoli (maggiori info &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/vittoria-roma-e-reggio-emilia-recupero-carta-docente/">Vittoria Roma e Reggio Emilia Recupero Carta Docente</a>)</p>
<blockquote><p>&lt;È necessario fare chiarezza &#8211; <em>hanno ribadito gli avvocati di Bongarzone e Zinzi di ricorsi scuola.it &#8211; </em> il bonus docente è un contributo spettante a tutti gli insegnanti che nel corso dell&#8217;anno scolastico abbiano svolto funzioni identiche a quelle dei colleghi purché abbiano raggiunto almeno 180 giorni di servizio. La Corte Europea che ha indicato come non devono sussistere trattamenti diversi tra docenti&gt;</p></blockquote>
<p><strong>La carta docenti o carta elettronica viene attribuita a ciascun insegnante di ruolo in maniera automatica rimangono esclusi dall&#8217;accredito tutti i supplenti che però possono agire nei confronti del MIM e rivendicare il diritto alla Carta Docente.</strong></p>
<p>L&#8217;unico modo per poter acquisire il diritto al bonus docente è di proporre uno specifico ricorso finalizzato al riconoscimento dello stesso &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/bonus-docente/">Compila i dati per richiesta di Ricorso BONUS DOCENTE</a></p>
<p>È possibile RICHIEDERE informazioni e dettagli in merito ai ricorsi contattando i legali di ricorsiscuola.it  &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
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		<title>Titoli esteri e ritardi del Ministero: attivata una diffida per la richiesta di danni</title>
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		<pubDate>Wed, 17 May 2023 14:59:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diffida]]></category>
		<category><![CDATA[titoli esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il ministero dell’Istruzione e del Merito non risponde nei tempi previsti dalla normativa vigente alle istanze di riconoscimento dei titoli: dopo aver attivato il ricorso sul<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/titoli-esteri-e-ritardi-del-ministero-attivata-una-diffida-per-la-richiesta-di-danni/">Titoli esteri e ritardi del Ministero: attivata una diffida per la richiesta di danni</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3> Il ministero dell’Istruzione e del Merito non risponde nei tempi previsti dalla normativa vigente alle istanze di riconoscimento dei titoli: dopo aver attivato il ricorso sul silenzio inadempimento è necessario diffidare il Ministero per non incorrere in decadenze e prescrizioni.</h3>
<p>La diffida nei confronti del MIM è rivolta a quanti non hanno ricevuto una risposta in 120 giorni rispetto alla richiesta di riconoscimento del titolo estero e che abbiano altresì attivato <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-silenzio-inadempimento/">ricorso sul silenzio inadempimento</a></p>
<p>In sostanza, gli avvocati Bongarzone e Zinzi di ricorsiscuola.it sono in stretto contatto con le autorità rumene sia per agevolare il percorso di riconoscimento in Italia, sia per diffidare il Ministero a risarcire tutti i danni subìti in ragione del mancato e tempestivo riconoscimento del titolo estero nei termini di 90 o 120 giorni previsti dal D.Lgs 206/2007.</p>
<p>Le tardive pronunce dello stesso Ministero impongono un grave danno per i docenti in attesa di riconoscimento del titolo stesso dovendo rinunciare ad incarichi da GPS per supplenza o anche a chiamate per la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato; ma il nostro studio ha attivato la diffida già solo per diffidare il Ministero – una volta riconosciuto il titolo – a corrispondere il <strong><u>danno da ritardo</u></strong>!</p>
<p>Per tali ragioni lo studio legale B&amp;Z a tutela degli insegnanti in attesa di validazione del titolo propone un’zione specifica rivolgendo una diffida al Ministero del Merito e dell’Istruzione.</p>
<h3>Per attivare la procedura di diffida è necessario compilare l’apposito modulo</h3>
<p><strong><a href="https://bez.cloudsd.it/#/diffida/id/rs">COMPILA IL FORM PER ATTIVARE LA PROCEDERA DI DIFFIDA</a><br />
</strong></p>
<p><strong>Poi seguire le istruzioni ricevute a mezzo email per completare la procedura.</strong></p>
<p>Riteniamo che la diffida sul risarcimento di tutti i danni possa essere una valida arma a favore di tutti i docenti abilitati all’estero (rectius, in Unione Europea!!) tesa e finalizzata a contrastare l’attuazione di comportamenti lesivi nei confronti dei docenti abilitati all’estero.</p>
<p>La giurisprudenza relativamente all’equiparazione dei titoli esteri con quelli nazionali è nota ed ormai definita visto che i percorsi formativi svolti all&#8217;estero sono ritenuti validi per insegnare in Italia. Ne sono testimonianza i numerosi ricorsi vinti presso i Tribunali amministrativi nazionali a favore dei docenti assistiti dallo studio legale B&amp;Z di ricoriscuola.it come proposto al link &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/?s=estero">Titolo Estero </a></p>
<p>Ma se gli organi giudicanti si esprimono in modo univoco rispetto alla valutazione dei titoli esteri anche a seguito delle decisioni assunte in sede di adunanza Plenaria del CdS (Nel dicembre 2022 sono state <a href="https://www.ricorsiscuola.it/adunanza-plenaria-romania-vittoria-dello-studio-bz/">accolte le mozioni dello studio B&amp;Z dai giudici della Plenaria</a>) continua a permanere una situazione di notevole disagio creata dalle lungaggini causate dal MIM inerente i tempi di risposta alle varie azioni tese al riconoscimento del titolo pur se richiamato ad ottemperare alle disposizioni pronunciate a margine delle sentenze.</p>
<h3>Di seguito le motivazioni che hanno indotto lo studio legale B&amp;Z a disporre a favore degli abilitati all’estero una specifica diffida:</h3>
<ul>
<li><strong>Ritardo </strong>nella risposta rispetto alle richieste di riconoscimento dei titoli;</li>
<li><strong>Mancato riscontro nei termini di legge alle specifiche istanze inoltrate</strong>;</li>
</ul>
<blockquote><p>&lt; L’inerzia dell’Amministrazione dovrà essere valutata in varie sedi e anche dopo il riconoscimento del titolo estero attiveremo azioni giudiziarie volte al risarcimento di tutti i danni subìti in ragione del mancato e tempestivo riscontro alle istanze presentate dai cittadini europei &gt;</p></blockquote>
<p>Per ogni informazione e dettagli <a href="https://www.ricorsiscuola.it/contatti/">Contatta Ricorsi Scuola</a></p>
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<p><strong><a href="https://bez.cloudsd.it/#/diffida/id/rs">ATTIVA LA PROCEDERA DI DIFFIDA</a> </strong></p>
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