Il Tribunale di Frosinone riconosce il danno subito da una collaboratrice scolastica: il punteggio errato le aveva fatto perdere centinaia di giorni di supplenza. Il Ministero dovrà risarcirla e riconoscerle anche il punteggio che avrebbe maturato lavorando.
Una nuova e importante vittoria dello Studio Legale B&Z – Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi apre una strada di particolare interesse per il personale ATA illegittimamente scavalcato nelle graduatorie.
Il Tribunale di Frosinone – Sezione Lavoro ha riconosciuto a una collaboratrice scolastica un risarcimento pari a 19.950,91 euro, oltre agli accessori previsti dalla decisione, e soprattutto il diritto all’attribuzione di ulteriori 12 punti per il servizio che avrebbe svolto se l’Amministrazione avesse correttamente gestito la sua posizione in graduatoria.
Una pronuncia che dimostra concretamente quanto possa essere importante agire in giudizio quando un errore di punteggio determina la perdita di supplenze.
La vicenda è particolarmente significativa.
La collaboratrice scolastica era inserita nelle graduatorie di III fascia ATA della provincia di Frosinone.
L’Amministrazione aveva però decurtato 0,95 punti, non riconoscendo un periodo di servizio che, secondo la tesi sostenuta dagli Avvocati Bongarzone e Zinzi, doveva invece essere valutato.
La lavoratrice si era quindi rivolta al Tribunale ottenendo già una prima sentenza favorevole, con la quale era stato riconosciuto il suo diritto a raggiungere il punteggio complessivo di 12,61 punti.
Ma la tutela non poteva fermarsi alla semplice correzione della graduatoria.
Nel periodo in cui alla lavoratrice era stato attribuito il punteggio errato, infatti, diverse scuole avevano conferito supplenze a collaboratori scolastici che si trovavano in una posizione deteriore rispetto a quella che avrebbe dovuto occupare la ricorrente.
Da qui la seconda azione giudiziaria: recuperare ciò che era stato concretamente perso a causa dell’errore dell’Amministrazione.
Attraverso un’attenta attività di accesso agli atti e ricostruzione delle nomine, è stato possibile dimostrare che numerosi contratti erano stati assegnati a candidati con punteggio inferiore.
Il Tribunale ha ritenuto provato che la lavoratrice avrebbe preceduto tali candidati e sarebbe stata destinataria delle relative proposte di lavoro.
Il Giudice sottolinea un elemento fondamentale: nel conferimento delle nomine sulla base della graduatoria non vi erano margini di discrezionalità.
Con il punteggio corretto, pertanto, la collaboratrice scolastica avrebbe dovuto essere convocata.
Da questo errore è derivato un danno economico rilevantissimo.
Il Tribunale ha riconosciuto il diritto al risarcimento delle retribuzioni che sarebbero state percepite qualora fossero stati regolarmente conferiti i contratti, quantificando il ristoro in: 19.950,91 euro.
La decisione è particolarmente importante perché conferma un principio essenziale: ottenere la correzione della graduatoria non necessariamente esaurisce la tutela del lavoratore.
Se nel frattempo sono state perse concrete occasioni di lavoro, può essere necessario verificare anche la possibilità di ottenere il relativo risarcimento.
C’è poi un secondo aspetto della sentenza che rende questa pronuncia particolarmente interessante per tutto il personale scolastico.
La mancata assunzione non determina infatti soltanto una perdita economica.
Non lavorando, il dipendente perde anche il punteggio di servizio che avrebbe potuto utilizzare negli aggiornamenti successivi delle graduatorie.
Il Tribunale ha pertanto riconosciuto anche questa conseguenza, ordinando all’Amministrazione di attribuire alla lavoratrice ulteriori 12 punti in relazione alle annualità interessate.
Si tratta di un risultato fondamentale perché il danno derivante da una mancata nomina può proiettarsi anche nel futuro: meno servizio significa meno punteggio e, potenzialmente, ulteriori possibilità lavorative perse.
La pronuncia dimostra l’importanza dell’attività legale anche dopo l’accertamento di un errore dell’Amministrazione.
Non è sufficiente, in molti casi, ottenere semplicemente la rettifica del punteggio: occorre ricostruire le convocazioni, verificare chi sia stato nominato, confrontare i punteggi e accertare quali contratti sarebbero spettati al lavoratore.
Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno già ottenuto importanti vittorie in materia di graduatorie, GPS e illegittima attribuzione delle supplenze.
Sul tema è possibile approfondire anche la precedente vittoria relativa all’algoritmo GPS e alle supplenze illegittimamente negate:
Vittoria sull’algoritmo GPS: il Giudice dà ragione alla docente
Vittoria: l’Algoritmo Gps stabilito dall’OM 112 Sbaglia e il Giudice dà ragione alla Docente
Di particolare rilievo anche i più recenti sviluppi sulla possibilità di chiedere il risarcimento per le supplenze perse negli anni precedenti:
GPS e algoritmo supplenze: Cassazione e ricorsi per il risarcimento
Chi ha lavorato come docente precario dovrebbe inoltre verificare l’esistenza di ulteriori crediti nei confronti dell’Amministrazione.
Per i docenti con contratti al 30 giugno, lo Studio B&Z propone il ricorso per ottenere il pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute, con possibilità di verificare le annualità pregresse fino a dieci anni:
Ricorso ferie non godute: informazioni e modalità di adesione
RICORSO FERIE – RECUPERO INDENNITA’ SOSTITUTIVA FERIE NON GODUTE
Gli Avvocati Bongarzone e Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie anche su questo fronte, compresa una recente pronuncia successiva all’intervento della Cassazione:
Ferie non godute: nuova vittoria ottenuta dagli Avvocati Bongarzone e Zinzi
Ferie non godute docenti precari: prima vittoria dopo la Cassazione, riconosciuti 2.787 euro
Per la Carta Docente, invece, la prescrizione è quinquennale e possono essere valutati sia i servizi con contratto al 30 giugno sia quelli al 31 agosto, oltre alle ulteriori situazioni che presentino i requisiti elaborati dalla giurisprudenza:
Ricorso Carta Docente: requisiti e adesione
Anche in materia di Carta Docente lo Studio ha ottenuto numerose pronunce favorevoli:
Tribunale di Frosinone: cinque sentenze favorevoli sulla Carta Docente
Tribunale di Frosinone: 5 sentenze positive sulla Carta Docente
Un aspetto essenziale dell’attività dello Studio Legale B&Z è l’assistenza del cliente anche successivamente alla pronuncia favorevole.
Lo Studio segue infatti il lavoratore sino alla fase di esecuzione della sentenza, attivando, quando necessario, gli strumenti giuridici necessari affinché quanto riconosciuto dal Giudice venga concretamente corrisposto dall’Amministrazione e si giunga alla soddisfazione effettiva del credito.
L’importanza dell’attività legale consiste proprio in questo: trasformare il riconoscimento astratto di un diritto in un risultato concreto per il lavoratore.
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