Arriva un’altra importante pronuncia a tutela dei docenti precari vittime dell’abuso dei contratti a termine.
Il Tribunale di Monza ha riconosciuto il diritto al risarcimento del cosiddetto danno comunitario ad un docente che aveva prestato servizio per quattro anni consecutivi con contratti annuali al 31 agosto su posti vacanti e disponibili, affermando che la successiva immissione in ruolo tramite concorso non elimina il diritto al risarcimento del danno subito durante gli anni di precariato.
La sentenza rappresenta un’ulteriore conferma dell’orientamento ormai consolidato che tutela i lavoratori della scuola contro l’abuso della reiterazione dei contratti a tempo determinato.
Il docente aveva svolto servizio con quattro contratti annuali consecutivi dal 1° settembre 2020 al 31 agosto 2024 sempre presso il medesimo istituto scolastico, svolgendo identiche mansioni su posti vacanti e disponibili.
Il Tribunale ha evidenziato che:
Uno dei passaggi più significativi della sentenza riguarda proprio il principio affermato dalla Corte di Cassazione.
Il Giudice richiama infatti il recente orientamento della Suprema Corte secondo cui l’assunzione ottenuta attraverso una procedura concorsuale costituisce soltanto una possibilità di stabilizzazione e non rappresenta una misura idonea a risarcire automaticamente il danno derivante dall’abuso dei contratti a termine.
Si tratta di un principio estremamente importante perché interessa migliaia di docenti oggi di ruolo che, prima della stabilizzazione, hanno lavorato per anni con supplenze annuali.
Nel caso esaminato il Tribunale ha:
La decisione costituisce un’altra importante affermazione delle tesi sostenute dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, che da anni promuovono azioni giudiziarie in favore dei docenti precari per ottenere il riconoscimento dei diritti negati dal Ministero.
Lo Studio continua a seguire i propri assistiti non solo fino all’ottenimento della sentenza favorevole, ma anche nella successiva fase di esecuzione, affinché il credito venga effettivamente riscosso.
Possono valutare un ricorso i docenti che hanno prestato servizio con contratti reiterati su posti vacanti e disponibili, soprattutto quando abbiano superato il limite dei 36 mesi previsto dalla giurisprudenza europea.
Ogni posizione deve essere valutata singolarmente, verificando:
Molti docenti precari possono inoltre far valere ulteriori diritti economici.
È possibile aderire al ricorso per la Carta Docente, azione proponibile entro cinque anni e rivolta sia ai docenti con contratti al 30 giugno sia al 31 agosto
Per i docenti con supplenze al 30 giugno è inoltre possibile recuperare l’indennità sostitutiva delle ferie non godute, con possibilità di agire fino agli ultimi dieci anni
Sul sito RicorsiScuola.it sono inoltre consultabili numerose altre vittorie ottenute dallo Studio Legale B&Z in materia di precariato scolastico, risarcimento del danno, Carta Docente e ferie non godute.
Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero +39 350 523 2808 oppure inviare una email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com.