Titolo estero A026: TAR Lazio annulla il diniego MIM

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21 Agosto 2026
Titolo estero A026: TAR Lazio annulla il diniego MIM

Titolo estero e più classi di concorso: il TAR Lazio annulla il diniego del MIM. Nuova vittoria Bongarzone-Zinzi

Abilitazione conseguita in Romania: il Ministero non può negare una seconda classe di concorso senza una verifica concreta

Nuova importante vittoria degli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi di RicorsiScuola.it in materia di riconoscimento dei titoli abilitanti conseguiti all’estero.

Il TAR Lazio – Sezione Terza Bis ha accolto il ricorso patrocinato dallo Studio e ha annullato il provvedimento con il quale il Ministero dell’Istruzione e del Merito aveva negato il riconoscimento dell’abilitazione conseguita in Romania per la classe di concorso A026 – Matematica, dopo avere invece riconosciuto il medesimo percorso ai fini della classe A047 – Scienze Matematiche Applicate.

La decisione è particolarmente rilevante perché affronta un problema che interessa numerosi docenti abilitati all’estero: può il MIM riconoscere un titolo per una sola classe di concorso e negarlo per una seconda classe semplicemente sostenendo che altrimenti il docente formato all’estero sarebbe avvantaggiato rispetto a chi si è formato in Italia?

Per il TAR, una motivazione di questo tipo, da sola, non è sufficiente.

Il caso: A047 riconosciuta, A026 negata

Il docente aveva conseguito in Italia una laurea in Scienze statistiche, demografiche e sociali e aveva successivamente completato in Romania il percorso psicopedagogico Nivel I e Nivel II presso l’Università Dimitrie Cantemir di Târgu Mureș.

L’autorità rumena aveva certificato il diritto all’insegnamento nell’ambito della cibernetica, statistica e informatica economica.

Presentata la domanda di riconoscimento in Italia, il MIM aveva riconosciuto il titolo ai fini della classe di concorso A047 – Scienze Matematiche Applicate, ma aveva rigettato la richiesta relativa alla A026 – Matematica.

Secondo il Ministero, consentire l’utilizzo dello stesso titolo estero per più ambiti disciplinari avrebbe determinato una disparità rispetto ai cittadini italiani, chiamati invece a conseguire distinte abilitazioni.

Una motivazione che il TAR Lazio ha ritenuto insufficiente rispetto al caso concreto.

Il principio affermato dal TAR: serve una vera istruttoria

Il punto più importante della sentenza riguarda proprio il modo in cui il Ministero deve procedere.

Il TAR ha evidenziato che il diniego non poteva essere fondato su considerazioni generali e astratte.

Prima di respingere la domanda, il MIM avrebbe dovuto anzitutto verificare, anche attraverso una interlocuzione con la competente Autorità rumena, quale fosse l’effettiva portata professionale del titolo conseguito all’estero.

In particolare, occorreva accertare se quel titolo, nell’ordinamento rumeno, consentisse l’insegnamento in uno o in più ambiti disciplinari.

Solo dopo tale verifica il Ministero avrebbe potuto valutare la posizione del docente rispetto all’ordinamento italiano.

Non basta invocare la “discriminazione alla rovescia”

È questo uno degli aspetti più interessanti della pronuncia.

Il TAR non esclude in astratto che l’Amministrazione possa tener conto della necessità di evitare trattamenti ingiustificatamente più favorevoli per chi abbia conseguito un titolo all’estero rispetto a chi abbia seguito il percorso italiano.

Ma tale principio non può trasformarsi in una formula automatica per respingere le domande.

La possibile disparità deve essere dimostrata nel caso concreto, individuando precisamente le ragioni di fatto e di diritto che impedirebbero il riconoscimento.

In assenza di una specifica disposizione normativa o di una determinazione generale dell’Amministrazione che stabilisca che un titolo conseguito all’estero possa essere riconosciuto esclusivamente per una classe di concorso, il MIM deve procedere ad una valutazione individuale e approfondita della qualificazione professionale posseduta.

Anche le misure compensative devono essere valutate

Altro passaggio fondamentale riguarda le misure compensative previste dalla disciplina europea sul riconoscimento delle qualifiche professionali.

Una volta verificata l’effettiva portata del titolo nello Stato di origine, l’Amministrazione deve valutare se eventuali differenze rispetto alla formazione richiesta in Italia possano essere superate attraverso misure compensative proporzionate.

Il Ministero, quindi, non può limitarsi a negare il riconoscimento senza esaminare concretamente il percorso universitario e professionale del docente.

La materia continua così ad essere governata dai principi della Direttiva 2005/36/CE, del D.Lgs. 206/2007 e dalla giurisprudenza formatasi dopo le importanti decisioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Il risultato: annullato il diniego del Ministero

Il TAR ha quindi accolto il ricorso e annullato il provvedimento ministeriale di rigetto, facendo salva la successiva attività dell’Amministrazione.

È importante precisare il significato tecnico della decisione: il giudice non ha disposto direttamente il riconoscimento della classe di concorso A026, ma ha eliminato il precedente diniego perché viziato da insufficiente istruttoria e motivazione.

Il MIM dovrà dunque riesaminare la posizione attenendosi ai principi indicati nella sentenza.

Si tratta di un risultato particolarmente significativo ottenuto dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi, che negli ultimi anni hanno conseguito importanti vittorie nella tutela dei docenti con abilitazioni e specializzazioni conseguite all’estero.

Tra i precedenti pubblicati su RicorsiScuola.it si segnalano:

TAR Lazio: Filologia riconosciuta per A012 e A022

Consiglio di Stato: nuova vittoria dello Studio B&Z sul riconoscimento dei titoli esteri

Titoli esteri sul sostegno: il TAR Lazio annulla un nuovo diniego del Ministero

Le precedenti pronunce testimoniano l’importanza di una tutela legale tempestiva e specialistica, soprattutto in un settore nel quale i provvedimenti amministrativi possono incidere direttamente sulla permanenza nelle graduatorie, sul conferimento degli incarichi e sulle possibilità di immissione in ruolo.

L’importanza di arrivare fino all’esecuzione della sentenza

Ottenere una sentenza favorevole rappresenta spesso soltanto una parte dell’attività necessaria.

Lo Studio Legale Bongarzone-Zinzi segue i propri assistiti anche successivamente alla decisione giudiziaria, verificando l’adempimento dell’Amministrazione e, quando necessario, attivando gli strumenti previsti dall’ordinamento per ottenere la concreta esecuzione del provvedimento giudiziale.

La tutela legale, infatti, deve puntare non soltanto all’accertamento del diritto, ma alla sua effettiva attuazione.

Nei ricorsi aventi contenuto economico, lo Studio segue il cliente sino alla fase di esecuzione della sentenza e alla concreta soddisfazione del credito riconosciuto.

Docenti precari: attenzione anche a ferie non godute e Carta Docente

I docenti precari possono inoltre verificare la possibilità di recuperare ulteriori somme maturate nel corso dei contratti a tempo determinato.

Ricorso ferie non godute

Per i docenti con contratti con scadenza al 30 giugno è possibile valutare il recupero dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute.

La domanda può riguardare, in presenza dei relativi presupposti, fino ai dieci anni precedenti.

Scopri di più sul > Ricorso ferie non godute

Ricorso Carta Docente

Per il mancato riconoscimento della Carta Docente ai precari possono invece essere valutati sia i contratti al 30 giugno sia quelli al 31 agosto.

In questo caso occorre prestare particolare attenzione alla prescrizione quinquennale.

Scopri di più sul > Ricorso Carta Docente

Anche in queste controversie gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie a tutela dei lavoratori precari della scuola.

Come richiedere informazioni

Chi ha ricevuto un diniego del MIM sul riconoscimento di un titolo estero, oppure vuole verificare la propria posizione relativamente a titolo abilitante Romania, riconoscimento A026, A047, abilitazione estera, Carta Docente o ferie non godute, può sottoporre la documentazione allo Studio per una valutazione.

Per informazioni su come aderire ai ricorsi basta inviare un messaggio WhatsApp al numero 350 523 2808 oppure inviare una email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com

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