Le mansioni dei collaboratori scolastici comportano spesso:
Tali attività, se svolte per molti anni, possono contribuire all’insorgenza o all’aggravamento di patologie della colonna vertebrale e delle spalle, come lombalgie croniche, ernie discali, protrusioni, cervicalgie, patologie del rachide e problematiche della spalla riconducibili al sovraccarico lavorativo.
Per questo motivo è fondamentale non sottovalutare i sintomi e verificare se la patologia possa essere riconosciuta come malattia professionale o come conseguenza di un infortunio sul lavoro.
La verifica è particolarmente consigliata ai collaboratori scolastici e al personale ATA che:
La valutazione deve essere effettuata caso per caso, attraverso l’esame della documentazione sanitaria, della storia lavorativa e delle mansioni concretamente svolte.
In presenza dei requisiti previsti dalla normativa e qualora venga riconosciuta la natura professionale della patologia, il lavoratore può ottenere le prestazioni previste dall’INAIL.
A seconda del grado di invalidità accertato, il personale ATA può ottenere:
Si tratta quindi di una tutela economica rilevante, soprattutto per quei lavoratori che per anni hanno svolto mansioni pesanti senza essere adeguatamente informati sui propri diritti.
Il riconoscimento della malattia professionale non è automatico.
È necessario ricostruire correttamente la storia lavorativa, documentare le mansioni svolte, collegare la patologia all’attività prestata e, ove necessario, contestare eventuali rigetti o valutazioni non corrette.
L’attività legale è quindi fondamentale perché consente al lavoratore di non fermarsi davanti al primo diniego e di far valere in modo completo i propri diritti.
Lo Studio Legale B&Z segue il lavoratore in tutte le fasi:
Gli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi hanno già ottenuto importanti vittorie in favore del personale scolastico, confermando l’importanza di un’azione legale mirata, strutturata e seguita fino alla fase finale.
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Chi ha lavorato per molti anni come collaboratore scolastico o personale ATA, svolgendo attività di pulizia, movimentazione carichi, spostamento arredi e mansioni fisicamente gravose, dovrebbe verificare se vi siano i presupposti per ottenere il riconoscimento della malattia professionale o dell’infortunio sul lavoro.
Il riconoscimento può portare ad un indennizzo in capitale superiore a 5.000 euro oppure, nei casi più rilevanti, ad una rendita vitalizia mensile.
Per questo motivo è importante agire tempestivamente e affidarsi ad una tutela legale qualificata, capace di seguire il lavoratore dalla prima valutazione fino alla concreta liquidazione delle somme dovute.