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	<title>diniego titolo estero Archivi - Ricorsi Scuola</title>
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	<description>Tutti i principali ricorsi del mondo della scuola</description>
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		<title>Titoli Esteri e Sostegno: il TAR sospende il diniego grazie ai nuovi percorsi INDIRE</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jun 2025 09:31:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[corsi INDIRE]]></category>
		<category><![CDATA[diniego titolo estero]]></category>
		<category><![CDATA[riconoscimento titolo estero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il TAR sospende il diniego sul titolo estero grazie all&#8217;attivazione dei percorsi INDIRE – Una svolta per i docenti specializzati all’estero Il TAR del Lazio ha<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<h2 style="text-align: center;">Il TAR sospende il diniego sul titolo estero grazie all&#8217;attivazione dei percorsi INDIRE – Una svolta per i docenti specializzati all’estero</h2>
<p>Il <strong>TAR del Lazio</strong> ha accolto la domanda cautelare presentata dallo Studio legale Bongarzone &amp; Zinzi, <strong>sospendendo il provvedimento di diniego al riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno</strong> conseguito in Romania, <strong>proprio in considerazione dell’attivazione dei percorsi formativi INDIRE</strong> previsti dai recenti <strong>DM n. 75 e 77 del 24 aprile 2025</strong>.</p>
<h3> Una pronuncia che valorizza i nuovi percorsi formativi INDIRE</h3>
<p>Il Collegio giudicante (Sezione Quarta Bis), con l’<strong>ordinanza del 4 giugno 2025</strong>, ha evidenziato che:</p>
<ul>
<li><strong>sono in fase di attivazione i percorsi formativi INDIRE</strong> per tutti quei docenti che si trovano in una situazione di incertezza giuridica, ossia con un titolo estero <strong>in attesa di riconoscimento</strong> o <strong>già destinatari di un diniego impugnato</strong>;</li>
<li>ciò rappresenta <strong>un fatto nuovo rilevante</strong>, che <strong>impone un riesame da parte del Ministero</strong> e giustifica la <strong>sospensione dell’efficacia del provvedimento di diniego</strong> impugnato.</li>
</ul>
<p>Il TAR ha quindi accolto l’istanza cautelare, confermando l’urgenza (periculum in mora) derivante dal rischio di esclusione dalla stipula di contratti di supplenza e ritenendo fondato il ricorso anche sotto il profilo giuridico (fumus boni iuris).</p>
<h3>Un precedente decisivo per i titoli esteri</h3>
<p>Questa decisione rappresenta <strong>una svolta per tutti i docenti abilitati o specializzati all’estero</strong>, che si vedono <strong>finalmente riconosciuta la possibilità di ottenere la sospensione dei provvedimenti di diniego proprio grazie all&#8217;attivazione dei percorsi formativi INDIRE</strong>, già previsti dai recenti decreti ministeriali.</p>
<p>È la <strong>prima volta</strong> che un tribunale sospende un rigetto <strong>facendo diretto riferimento all’attivazione di questi percorsi</strong>: una linea di principio destinata a fare scuola e a incidere su centinaia di posizioni ancora aperte.</p>
<h3> Il ruolo dell’azione legale: una tutela concreta</h3>
<p>L’<strong>azione dello Studio legale Bongarzone &amp; Zinzi</strong> ha permesso di ottenere questo risultato in tempi rapidissimi. Come già avvenuto in numerosi altri contenziosi vinti dallo studio, si conferma che <strong>solo un ricorso tempestivo può garantire la tutela effettiva del diritto</strong> alla professionalità acquisita all’estero.</p>
<p>Per tutti i docenti interessati a non partecipare al percorso Indire, <strong>è ora fondamentale non rinunciare, ma impugnare i dinieghi o sollecitare le autorità competenti</strong>, sfruttando questa apertura giurisprudenziale.</p>
<p>Ecco il contenuto dell&#8217;ordinanza: &#8221; considerato, infine, che sono in corso di attivazione i percorsi formativi INDIRE per coloro che versano nella situazione della ricorrente (conseguimento di un titolo di formazione europeo in attesa di riconoscimento o <b><u>diniego di riconoscimento impugnato</u></b>) in attuazione dei DM nn. 75 e 77 del 24 aprile 2025; ritenuto pertanto opportuno, nelle more dell’attivazione dei predetti percorsi, sospendere il provvedimento di diniego &#8221;</p>
<p>IMPORTANTE: il TAR specifica chiaramente nell’ordinanza che l’eventuale trattazione nel merito dovrà essere espressamente richiesta dalla parte ricorrente. Ciò lascia intendere che, secondo l’orientamento del Collegio, la questione sia sostanzialmente definita già in fase cautelare.</p>
<h3>Altri ricorsi attivi</h3>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/"><strong>Ricorso ferie non godute</strong></a> (fino a 10 anni, solo contratti al 30 giugno)</p>
<p><a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/"> <strong>Ricorso carta docente</strong></a> (prescrizione 5 anni, contratti al 30.06 e 31.08)</p>
</div>
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		<item>
		<title>Storica Vittoria: Il Tar Lazio Annulla il Diniego al Titolo di Sostegno Conseguito in Romania</title>
		<link>https://www.ricorsiscuola.it/storica-vittoria-il-tar-lazio-annulla-il-diniego-al-titolo-di-sostegno-conseguito-in-romania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paolo Zinzi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 16:08:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diniego titolo estero]]></category>
		<category><![CDATA[ricorsi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vittoria TAR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Seconda Sentenza in Italia sul Sostegno conseguito in Romania Con sentenza n. 3740/2024 il Tar Lazio – Roma, sez. IV bis, ha accolto un ricorso patrocinato<span class="excerpt-hellip"> […]</span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Seconda Sentenza in Italia sul Sostegno conseguito in Romania</h2>
<p><strong>Con sentenza n. 3740/2024 il Tar Lazio – Roma, sez. IV bis, ha accolto un ricorso patrocinato dallo Studio B&amp;Z: annullato il diniego del titolo rumeno sul sostegno.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) del Lazio, con la sentenza n. 3740/2024, ha accolto il ricorso presentato dalla nostra assistita, annullando il provvedimento di diniego emesso dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito</span>.</p>
<p>Questa rappresenta la seconda sentenza in Italia che riconosce la validità del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania, consolidando l&#8217;orientamento giurisprudenziale favorevole, della sezione IV bis, già avviato con la nostra precedente vittoria. La prima sentenza, ottenuta dallo Studio B&amp;Z, aveva già segnato un punto di svolta nel riconoscimento dei titoli esteri (maggiori dettagli &gt; <a href="https://www.ricorsiscuola.it/rigetto-sostegno-romania-dopo-plenaria-il-tar-lo-annulla-decisione-storica/">Rigetto Sostegno Romania dopo Plenaria il TAR lo Annulla</a> ).</p>
<p>È importante sottolineare che, parallelamente a queste pronunce, la Sezione IV ter del TAR Lazio ha rimesso la questione alla Corte di Giustizia dell&#8217;Unione Europea per verificare la compatibilità delle richieste di riconoscimento con il diritto comunitario. Questo passaggio indica che la materia è ancora in evoluzione e che potrebbero emergere ulteriori sviluppi giurisprudenziali.</p>
<p>Alla luce di questi sviluppi, invitiamo tutti i docenti interessati a seguire con attenzione gli aggiornamenti. Lo Studio B&amp;Z continuerà a monitorare la situazione e a fornire supporto legale a chi ne avesse bisogno.</p>
<ul>
<li>In estrema sintesi il TAR ha stabilito che un titolo valido in uno Stato membro UE deve essere considerato suscettibile di riconoscimento in Italia, anche con l&#8217;applicazione di misure compensative.</li>
<li>Il principio della <strong>mera equivalenza</strong> tra i percorsi formativi è sufficiente per attivare il riconoscimento, senza richiedere identità tra i titoli.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il Ministero non ha acquisito in modo autonomo documenti necessari per la valutazione della domanda, in violazione degli obblighi previsti dagli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 206/2007.</li>
</ul>
<ul>
<li>La comparazione tra i percorsi formativi italiano e rumeno è stata giudicata <strong>generica e apodittica</strong>, basata su preconcetti e senza un’effettiva valutazione delle competenze acquisite.</li>
<li>L’impossibilità di applicare misure compensative è stata dichiarata in modo <strong>non motivato e contrario alla Direttiva 2005/36/CE</strong>, che prevede espressamente tali misure anche in caso di differenze sostanziali.</li>
</ul>
<ul>
<li>Il rigetto del titolo rischia di violare i principi di libera circolazione e di riconoscimento delle qualifiche professionali stabiliti dal diritto dell’Unione Europea.</li>
<li>La sentenza richiama il principio di <strong>proporzionalità</strong>, che impone di considerare misure compensative adeguate (es. integrazioni di tirocinio o attività laboratoriali) prima di rifiutare il riconoscimento.</li>
</ul>
<p><strong>Così nel dettaglio la sentenza ottenuta dallo studio B&amp;Z: &#8220;Il diritto europeo riconosce infatti l’imposizione di misure compensative – e dunque</strong></p>
<blockquote><p>la loro imprescindibilità senza possibilità di rigetto puro e semplice &#8211; non solo nel<br />
caso di stretta attinenza dei programmi di formazione ma anche nel caso di<br />
divergenze sostanziali (art. 14 par. 1 Direttiva 2005/36/Ce: “se la formazione<br />
ricevuta riguarda materie sostanzialmente diverse da quelle coperte dal titolo di<br />
formazione richiesto nello Stato membro ospitante”); tenuto conto che, per espressa<br />
previsione normativa, per “materie sostanzialmente diverse” si intendono “materie<br />
la cui conoscenza è essenziale all&#8217;esercizio della professione regolamentata e che in<br />
termini di durata o contenuto sono molto diverse rispetto alla formazione ricevuta”<br />
(art. 14 cit. par. 4) resta priva di supporto motivazionale la netta presa di posizione<br />
sull’assoluta impossibilità di conciliare i due iter formativi.<br />
L’incondizionata opposizione al titolo estero, in quanto poggiante su<br />
argomentazioni carenti, rischia peraltro di compromettere la ratio delle direttive<br />
europee le quali mirano espressamente al rafforzamento del mercato interno e alla<br />
promozione della libera circolazione dei professionisti; da tale prospettiva la prassi<br />
applicativa censurata rischia di costituire una violazione concreta da parte degli<br />
organi ministeriali della disciplina sovranazionale; difatti una motivazione meno<br />
che rigorosa sul preteso carattere inconciliabile del titolo estero rischia di annullare<br />
l’efficacia ultranazionale del titolo, ripristinando barriere tra paesi europei, in punto<br />
di qualifiche e formazione professionale, che il diritto unionale mira invece a<br />
superare..&#8221;</p></blockquote>
<h3>Opportunità di Ricorso per la Carta del Docente e le Ferie Non Godute</h3>
<p>Cogliamo l&#8217;occasione per ricordare ai docenti la possibilità di proporre ricorso per ottenere la Carta del Docente, un beneficio che spetta anche ai precari con almeno 180 giorni di servizio  <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-carta-docente-2024/">PARTECIPA AL RICORSO CARTA DOCENTE 2024</a></p>
<p>Inoltre, è possibile avviare un ricorso per il recupero dell&#8217;indennità sostitutiva delle ferie non godute <a href="https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/">PARTECIPA AL RICORSO FERIE NON GODUTE</a></p>
<p>Lo Studio Legale B&amp;Z rimane a disposizione per fornire consulenza e assistenza legale su queste e altre tematiche relative al mondo della scuola.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ricorsiscuola.it/storica-vittoria-il-tar-lazio-annulla-il-diniego-al-titolo-di-sostegno-conseguito-in-romania/">Storica Vittoria: Il Tar Lazio Annulla il Diniego al Titolo di Sostegno Conseguito in Romania</a> proviene da <a href="https://www.ricorsiscuola.it">Ricorsi Scuola</a>.</p>
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