RICORSO PUNTEGGIO PARITARIA GRADUATORIE ATA

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Sono aperte le adesioni al ricorso per il riconoscimento del servizio prestato presso la scuola paritaria al pari di quello prestato nella scuola statale in favore del personale Ata.

Il servizio prestato quale assistente amministrativo, collaboratore scolastico e assistente tecnico presso la scuola paritaria viene valutato la metà rispetto a quello prestato nella scuola statale.
Coloro che sono inseriti nelle graduaotorie di circolo e di istituto come personale ATA, che hanno effettuato servizio presso la scuola paritaria ottengono, per ciascun anno di servizio, 3 punti invece che 6.
Dunque, al personale Ata (assistente amministrativo, collaboratore scolastico, cuoco, guardarobiere, infermiere) che ha prestato servizio nella scuola statale, infatti, gli viene attribuito un punteggio pari a 0,50 per ogni mese di servizio quindi per un totale di 6 punti per ogni anno di servizio. Invece, al personale ATA che ha prestato servizio nelle scuole paritarie è attribuito un punteggio pari a 0,25 per ogni mese di servizio quindi per un totale di 3 punti per ogni anno di servizio.
Così il bando di aggiornamento delle graduatorie di terza fascia Ata: “Qualora il servizio sia stato prestato in scuole pareggiate o legalmente riconosciute o in scuole elementari parificate o in scuole paritarie il punteggio è ridotto della metà”.
La discriminazione operata dal Ministero dell’Istruzione, con la pubblicazione del D.M. 647 del 30.08.2017, è profondamente illegittima.
La disposizione ministeriale si pone in palese contrasto con la normativa primaria e con le numerorissisme decisioni della Giuriprudenza di merito e amministrativa tesa a riconoscere la totale eguaglianza al servizio prestato nelle varie tipologie di istituzioni scolastiche.
Il ricorso, ha come obiettivo principale quello di accertare e dichiarare l’illegittimità della condotta del ministero nella parte in cui esclude il riconoscimento, finì del punteggio, del servizio prestato nella scuola paritaria.
L’attribuzione di maggior punteggio potrebbe significare, necessariamente, maggiori sbocchi professionali in ordine all’accesso ad incarichi di supplenza in quanto potrebbero essere scavalcati colleghi con punteggio più alto, beneficiando dell’intero riconoscimento del servizio prestato nella scuola paritaria.

Si precisa che il ricorso è rivolto anche in favore di coloro che non hanno ottenuto alcun riconoscimento di punteggio in quanto l’Istituto paritario non ha adempiuto al versamento dei contributi presso l’Inps o altri istituti di previdenza. Tale richiesta è certamente illegittima in quanto determina un obbligo a carico del lavoratore già danneggiato dalla condotta della scuola paritaria.

Cosa occorre per partecipare al ricorso?

Per partecipare al ricorso è necessario essere in possesso di un certificato che attesti lo svolgimento del servizio prestato nella scuola paritaria e l’attestazione che, al momento del conseguimento del titolo, la scuola era riconosciuta quale “scuola paritaria”.

MOTIVI DEL RICORSO. PERCHE’ FARE RICORSO?

Il ricorso ha come obiettivo:

  • Il riconoscimento del punteggio della scuola paritaria al pari di quello della scuola statale e, dunque, l’attribuzione di 6 punti per ciascun anno di servizio in luogo di 3.

CHE TIPO DI RICORSO VERRA’ ATTIVATO?

Lo studio legale proporrà un ricorso singolo innanzi al Tribunale del Lavoro.


CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO? A CHI E’ RIVOLTO?

Il ricorso è rivolto a docenti già inseriti nelle graduatorie di circolo e di istituto del personale Ata
che abbiano svolto servizio presso la scuola paritaria (indipendentemente dall’assolvimento, da parte di essa, delle prestazioni previdenziali).


TERMINI DI ADESIONE:

Le adesioni sono aperte.


QUANTO COSTA ADERIRE AL RICORSO?

L’adesione al ricorso ha un costo di euro 800,00 comprensiva di Iva e Cpa, oltre al costo del contributo unificato, pari ad euro 259,00 (il costo del contributo unificato va corrisposto soltanto nel caso in cui il reddito familiare del ricorrente e dei familiari convienti superi la cifra di euro 34.8107,72


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N.B. Il mancato invio di tutta la documentazione determina l’impossibilità di procedere al ricorso e lo studio legale è sollevato da qualsiasi responsabilità in caso di mancato invio della documentazione nei termini richiesti.​
In caso di esito negativo del ricorso, il Tribunale potrebbe condannare il ricorrente alla refusione delle spese legali nei confronti del MIUR: in altre circostanze, in caso di rigetto, le spese sono state compensate visti i precedenti giurisprudenziali favorevoli, ma non è possibile a priori escludere tale eventualità.



​Per ulteriori informazioni, si prega di inviare una mail all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com inserendo come oggetto “RICORSO PUNTEGGIO PARITARIA GRADUATORIE ATA”.

Lo studio collabora con l’associazione MSA Service che offre assistenza in merito alla compilazione della modulistica informazioni generali e per informazioni contattare il numero 392.6225285

​Avv. Antonio Rosario Bongarzone
Avv. Paolo Zinzi