Una nuova vittoria ottenuta dagli Avvocati Antonio Rosario Bongarzone e Paolo Zinzi ha confermato un principio fondamentale: quando lo Stato abusa dei contratti a tempo determinato nella scuola, il docente ha diritto al risarcimento del danno comunitario.
Il Tribunale del lavoro ha infatti riconosciuto che la reiterazione dei contratti a termine costituisce una violazione del diritto dell’Unione Europea e ha condannato il Ministero al pagamento di un risarcimento pari a otto mensilità di retribuzione.
Si tratta di una decisione molto rilevante perché rafforza una linea giurisprudenziale sempre più chiara: il precariato strutturale nella scuola non può restare senza conseguenze giuridiche.
Nel caso esaminato dal Tribunale, la docente aveva lavorato per molti anni con contratti a tempo determinato reiterati, svolgendo attività di insegnamento su posti che di fatto erano stabili e permanenti nel sistema scolastico.
Il giudice ha accertato che:
Di conseguenza il Tribunale ha riconosciuto che si è verificato un abuso dei contratti a tempo determinato contrario al diritto europeo, condannando l’amministrazione al risarcimento del danno per la precarizzazione illegittima del rapporto di lavoro.
Nel caso deciso dal Tribunale è stato riconosciuto un risarcimento pari a otto mensilità di retribuzione.
Se consideriamo uno stipendio medio di un docente precario:
il risarcimento riconosciuto può essere stimato indicativamente in:
circa 15.200 euro lordi
(1.900 euro × 8 mensilità)
A questa cifra devono poi essere aggiunti:
che aumentano ulteriormente l’importo complessivo.
Si tratta quindi di una somma molto significativa che rappresenta la compensazione per anni di lavoro svolto in condizioni di precarietà illegittima.
La decisione è il risultato dell’attività degli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi, che da anni portano avanti contenziosi contro il precariato illegittimo nel sistema scolastico.
Nel ricorso è stato dimostrato che:
Grazie a questa strategia difensiva il Tribunale ha riconosciuto il diritto al risarcimento.
Questa vittoria si inserisce in una lunga serie di decisioni favorevoli ottenute dallo studio nel settore del diritto scolastico.
Accanto alle azioni sul danno comunitario, lo studio segue numerosi ricorsi che stanno portando risultati molto importanti per i docenti precari.
Tra questi:
Sempre più tribunali riconoscono il diritto alla carta docente anche ai precari.
La prescrizione è quinquennale e riguarda i contratti al 30 giugno e al 31 agosto.
Molti docenti con contratto al 30 giugno non hanno ricevuto l’indennità per ferie non godute.
Il ricorso può essere presentato fino agli ultimi 10 anni.
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