GPS: illegittima l’esclusione se il Ministero aveva già il titolo. Ora si apre anche la strada al risarcimento danni

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GPS docenti: esclusione illegittima se il titolo era già al Ministero | TAR Lazio

GPS: il TAR Lazio chiarisce i limiti del formalismo ministeriale. Esclusione illegittima e possibile risarcimento

Ancora una decisione di rilievo in materia di graduatorie GPS e titoli esteri.

Il TAR Lazio ha chiarito che non è legittima l’esclusione di un docente per mancata allegazione del titolo estero quando lo stesso documento era già nella disponibilità del Ministero, perché depositato nella procedura di riconoscimento.

Una pronuncia che rafforza la tutela dei docenti precari e che conferma un orientamento ormai chiaro: la Pubblica Amministrazione non può fondare provvedimenti espulsivi su meri formalismi, soprattutto quando dispone già della documentazione necessaria.

La decisione si inserisce nel solco delle numerose vittorie ottenute dagli avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi, da anni impegnati nella difesa dei docenti e dei precari della scuola, come ampiamente documentato nella sezione News Ricorsi Scuola.

Il punto centrale: obbligo di acquisizione d’ufficio

Nel caso esaminato, l’Amministrazione aveva escluso il docente dalle GPS applicando rigidamente la previsione dell’ordinanza ministeriale che richiede l’allegazione del titolo estero “a pena di esclusione”.

Il TAR ha però ricordato un principio fondamentale: quando un documento è già in possesso del Ministero, l’Ufficio scolastico non può ignorarlo, ma è tenuto ad acquisirlo d’ufficio.
Diversamente, l’esclusione si traduce in una sanzione sproporzionata e illegittima, che colpisce il docente senza alcuna reale carenza sostanziale.

Il giudice ha quindi annullato l’atto impugnato, ristabilendo il corretto equilibrio tra esigenze amministrative e tutela del diritto al lavoro.

Una decisione che riguarda molti docenti

La portata di questa pronuncia è ampia.
Sono numerosi i casi di docenti con:

  • titoli esteri di abilitazione o sostegno;
  • procedura di riconoscimento già avviata presso il Ministero;
  • esclusioni o depennamenti GPS dovuti a problemi di caricamento, piattaforme informatiche o interpretazioni eccessivamente rigide delle regole formali.

Su questi temi lo Studio Bongarzone e Zinzi ha ottenuto negli anni importanti precedenti favorevoli, consultabili sul portale RicorsiScuola, che confermano una linea difensiva coerente e consolidata.

Non solo rientro in graduatoria: ora si valuta il risarcimento danni

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda le conseguenze economiche di queste esclusioni illegittime.

Quando il docente dimostra che, a causa dell’atto illegittimo:

  • ha perso supplenze;
  • non ha potuto stipulare contratti;
  • ha subito un peggioramento della posizione in graduatoria;

si può oggi valutare anche un’azione per il risarcimento del danno, compresa la perdita di chance lavorative.

È un passaggio importante: la tutela non si limita più alla sola correzione dell’errore amministrativo, ma può estendersi al pregiudizio concreto subito dal lavoratore.

L’importanza dell’attività legale fino all’esecuzione

Lo Studio Bongarzone e Zinzi segue i ricorrenti non solo nella fase di impugnazione, ma anche fino all’esecuzione della sentenza, momento essenziale per ottenere la reale soddisfazione del diritto e del credito maturato.

È proprio in questa fase che spesso emergono ulteriori criticità e ritardi dell’Amministrazione, che rendono indispensabile un’assistenza legale continuativa.

Attenzione anche ai diritti economici dei precari

Accanto ai ricorsi su GPS e titoli esteri, resta centrale la tutela economica dei precari.

Anche su questi fronti, gli avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi hanno ottenuto risultati significativi, confermando quanto sia determinante un’azione legale tempestiva e strutturata.

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