
Il TAR Lazio continua a sospendere i provvedimenti di rigetto del Ministero sul riconoscimento dei titoli di specializzazione sul sostegno conseguiti all’estero, consentendo ai docenti coinvolti di proseguire l’attività lavorativa nelle scuole in attesa della decisione di merito.
Si tratta di ordinanze fondamentali, perché arrivano nonostante un orientamento cautelare negativo del Consiglio di Stato: un dato che rende ancora più significativo il fatto che i Tribunali amministrativi di primo grado continuino a darci ragione, rilevando carenze istruttorie, motivazioni standardizzate e violazioni dei principi del diritto europeo.
Le decisioni del TAR ribadiscono alcuni punti ormai centrali:
È un approccio concreto, lontano dagli slogan, che tutela davvero le persone.
Queste ordinanze non nascono oggi. Già nel 2019 lo Studio Bongarzone e Zinzi otteneva la prima vittoria in Italia sui titoli esteri, quando il tema era ancora considerato “chiuso” dall’Amministrazione e i rigetti erano sistematici.
Da allora, passo dopo passo, meno pubblicità e più fatti concreti: ricorsi, ordinanze, sentenze. Un lavoro costante che ha contribuito a costruire l’attuale orientamento favorevole.
È un dato che va detto con chiarezza: anche in presenza di decisioni cautelari negative del Consiglio di Stato, il TAR:
Questo dimostra che la battaglia giuridica è tutt’altro che chiusa e che rinunciare oggi significherebbe rinunciare a diritti concreti.
Le tappe principali di questo percorso sono documentate e i fatti parlano chiaro.
Sul sito ricorsiscuola.it è possibile ripercorrere l’intera evoluzione del contenzioso sui titoli esteri, dalle prime vittorie del 2019 fino alle ordinanze più recenti.
Questa vicenda dimostra che nel diritto scolastico contano i fatti.
Le ordinanze ottenute permettono ai docenti di lavorare, di non essere espulsi dal sistema e di far valere le proprie competenze. È il risultato di un’attività legale continua, tecnica e documentata, che accompagna i clienti fino alla fase di esecuzione, senza scorciatoie mediatiche.
Ed è per questo che oggi, mentre i rigetti vengono sospesi, i docenti continuano a insegnare. Un’attività legale a 360 gradi per i docenti.
Accanto ai ricorsi sui titoli esteri, lo Studio Bongarzone e Zinzi è operativo a 360 gradi nella tutela dei lavoratori della scuola. I docenti possono valutare, tra gli altri:
Ricorsi per Ferie non Godute (per contratti al 30 giugno, fino a 10 anni precedenti);
Ricorsi per la Carta Docente (contratti al 30 giugno e 31 agosto, prescrizione quinquennale);
Ricorsi su punteggi, graduatorie e carriera, per la corretta valutazione dei servizi svolti e delle progressioni.
Un’assistenza completa che segue il docente dall’avvio del ricorso fino alla fase di esecuzione, con l’obiettivo della piena soddisfazione del credito.