Questa nuova vittoria non nasce per caso.
È il risultato di un lavoro costruito negli anni, di ricorsi strutturati sulla base:
della giurisprudenza della Corte di Cassazione;
delle pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione Europea;
di una lettura tecnica e approfondita della normativa scolastica.
Lo Studio Bongarzone e Zinzi ha già ottenuto diverse decisioni favorevoli anche presso il Tribunale di Roma, consolidando un orientamento ormai chiaro:
Il docente con contratto al 30 giugno ha diritto alla monetizzazione delle ferie non godute se il Ministero non dimostra di averlo formalmente invitato a fruirne.
Il Tribunale ha ribadito un principio fondamentale:
Il periodo di sospensione delle lezioni non equivale automaticamente a ferie.
Il docente a termine non perde il diritto solo perché non le ha chieste.
È l’Amministrazione che deve provare di aver informato il lavoratore in modo chiaro e formale.
In una delle sentenze definitive ottenute dallo Studio, relativa a un solo anno scolastico, è stato riconosciuto un importo di 1.571,92 euro per ferie maturate e non godute.
Questo significa una cosa molto semplice:
Se hai avuto più annualità al 30 giugno, il credito può essere molto più consistente.
Il ricorso è possibile:
per contratti al 30 giugno;
anche se oggi sei docente di ruolo;
per gli ultimi dieci anni (prescrizione decennale).
Molti docenti immessi in ruolo credono di non poter più agire.
È un errore.
Il diritto nasce quando eri precario.
E resta azionabile anche dopo la stabilizzazione.
Tutte le informazioni operative sono qui:
https://www.ricorsiscuola.it/ricorsi-attivi/ricorso-ferie-recupero-indennita-sostitutiva-ferie-non-godute/
Parallelamente è ancora possibile aderire al ricorso Carta Docente:
prescrizione quinquennale;
valido per contratti al 30.06 e 31.08 e supplenze brevi;
recupero delle somme non riconosciute ai supplenti.
Approfondisci > Ricorso Carta Docente
Anche in questo ambito, gli avvocati Bongarzone e Zinzi hanno ottenuto importanti vittorie, dimostrando che solo l’azione giudiziaria consente di ottenere concretamente ciò che l’Amministrazione nega.
Il Ministero non paga spontaneamente.
Senza ricorso:
il diritto si prescrive;
le somme vengono definitivamente perse.
Con il ricorso:
il diritto viene accertato con sentenza;
lo Studio segue il cliente fino alla fase di esecuzione;
si procede al recupero del credito fino alla soddisfazione finale.
Non si tratta solo di vincere una causa.
Si tratta di ottenere realmente quanto spetta.
La procedura è semplice e guidata.
Contattaci a mezzo email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com oppure a mezzo WhatsApp al al numero 3505232808.
Riceverai automaticamente una email con tutte le istruzioni.
Sarà sufficiente seguire le indicazioni, spedire il plico e lo Studio si occuperà di tutto, aggiornandoti via email in ogni fase del procedimento.
Le sentenze parlano chiaro.
I Tribunali stanno riconoscendo il diritto.
Lo Studio Bongarzone e Zinzi continua a vincere sia a Roma sia ora anche a Palmi.
Se hai avuto contratti al 30 giugno negli ultimi dieci anni, anche se oggi sei di ruolo, verifica subito la tua posizione.
Non lasciare prescrivere ciò che ti spetta.