Una vittoria fondamentale per lavorare, inserirsi in GPS e difendere il proprio futuro professionale
Il TAR Lazio – Sezione Quarta Bis, con una recente e importantissima sentenza, ha annullato il provvedimento di rigetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito relativo al riconoscimento di un titolo di specializzazione sul sostegno conseguito in Romania.
Una decisione di enorme rilievo per migliaia di docenti con titolo estero.
Ancora una volta, gli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi, che da anni portano avanti una lotta silenziosa ma determinata contro le ingiustizie del Ministero, hanno ottenuto una vittoria strategica in una materia complessa e delicatissima.
La sentenza è molto chiara e affronta punto per punto le illegittimità del Ministero.
Il TAR richiama i principi della Direttiva 2005/36/CE e dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato:
Anche in assenza di un documento perfettamente conforme, l’Amministrazione deve valutare concretamente la formazione acquisita.
Non basta dire: “Il titolo non dà accesso in Romania”.
Bisogna verificare competenze, contenuti, tirocinio, sovrapponibilità degli insegnamenti.
Il TAR ha censurato duramente il Ministero perché:
non ha richiesto integrazioni documentali
non ha attivato il soccorso istruttorio
non ha inviato il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/1990
Nei procedimenti a istanza di parte, il preavviso è obbligatorio.
La sua omissione rende illegittimo il diniego.
Il Tribunale evidenzia che:
nel percorso rumeno risultano materie sovrapponibili (psicologia dello sviluppo, didattica inclusiva, neuropsichiatria infantile, ecc.)
è previsto tirocinio curriculare
non può parlarsi di “radicale diversità”
Anche in presenza di differenze, la normativa europea impone l’adozione di misure compensative, non il rigetto.
Il TAR rileva una contraddizione evidente:
Il Ministero ha ammesso docenti con lo stesso titolo ai percorsi ex art. 7 DL 71/2024 (percorsi integrativi INDIRE), ritenendo il titolo idoneo ai fini dell’accesso.
E allora perché negare il riconoscimento?
Il Tribunale afferma chiaramente che, in presenza di quel titolo, devono essere valutate misure compensative proporzionate, non un rigetto automatico.
Questa decisione significa:
possibilità concreta di lavorare
tutela della continuità didattica
mantenimento del punteggio
inserimento nelle prossime GPS
difesa del proprio investimento formativo
blocco dei rigetti automatici
In una fase in cui molte ordinanze cautelari del Consiglio di Stato sono state negative, il TAR continua a riconoscere le nostre ragioni nel merito.
Questo dimostra una cosa:
fare un ricorso costruito bene cambia tutto.
Il ricorso è stato impostato in modo tecnico e completo:
confronto analitico dei piani di studio
richiamo alla normativa europea
giurisprudenza della Corte di Giustizia UE
contestazione della mancata istruttoria
censura sulla violazione del contraddittorio
valorizzazione dei percorsi INDIRE
Non slogan. Non propaganda.
Solo diritto.
È questa la differenza che ha permesso agli Avvocati Bongarzone e Paolo Zinzi di ottenere ancora una volta un risultato concreto.
Il nostro Studio è stato tra i primi in Italia a ottenere pronunce favorevoli sul riconoscimento dei titoli esteri.
Puoi leggere altri precedenti importanti qui:
https://www.ricorsiscuola.it/riconoscimento-titolo-estero-prima-vittoria-italia/
https://www.ricorsiscuola.it/tar-lazio-accoglie-ricorso-titolo-sostegno-estero/
https://www.ricorsiscuola.it/sospesi-rigetti-ministero-titoli-esteri/
https://www.ricorsiscuola.it/percorsi-indire-titolo-estero-vittoria/
Queste decisioni dimostrano un percorso coerente e una strategia giuridica strutturata nel tempo.
Il riconoscimento del titolo:
non è automatico
non è garantito senza tutela legale
non si ottiene con semplici istanze
Serve un’azione strutturata, tecnica e tempestiva.
Lo Studio segue il cliente fino alla fase di esecuzione della sentenza, affinché il diritto riconosciuto diventi concreto soddisfacimento del credito e reale spendibilità professionale.
Per aderire è sufficiente contattarci al numero 07761828062 via messaggio Whatsapp al numero 3505232808 oppure a mezzo email all’indirizzo ricorsiscuola.info@gmail.com.
Riceverai indicazioni chiare e precise via email con tutte le istruzioni operative.
Basterà seguire le indicazioni, spedire il plico e sarà lo Studio ad aggiornarti costantemente via email su ogni fase del giudizio.
Ricordiamo inoltre che i docenti precari possono ancora agire per:
Carta Docente (prescrizione quinquennale – contratti 30.06 e 31.08)
Ferie non godute (fino a 10 anni – solo contratti al 30.06)
L’attività legale è oggi l’unico strumento per riequilibrare un sistema che troppo spesso penalizza il personale precario.
Questa sentenza del TAR Lazio non è solo una vittoria individuale.
È un segnale chiaro:
il Ministero deve rispettare la normativa europea
il contraddittorio non è un optional
le misure compensative sono obbligatorie
il diritto si difende nelle aule di giustizia
E noi continueremo a farlo, con passione, competenza e risultati concreti.